VILLA MARIA a Venafro: Oscar Pozzobon e Basileo Milano la vollero per la comunità venafrana e la famiglia del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo se la vuole godere in vantaggiosa concessione
Franco Valente

Ancora non si aprono le buste e il progetto già è pubblicato su internet (http://www.villacomunalevenafro.scarabeonicandrospa.com/)
Il popolo di Venafro, se il Comune di Venafro farà seguito al questo incredibile bando, di fatto regalerà la Villa Comunale alla famiglia del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. Non capisco per quali meriti.
I Venafrani devono sapere che questo incredibile fattaccio politico-amministrativo, che viene fatto passare come appalto nell’interesse della città, è stato scoperto dal portale Venafrano.org che ne ha pubblicamente denunciato le modalità e i retroscena.
A questo si aggiunga il tentativo delle ditte Scarabeo-company-associated di far passare l’operazione come un vantaggio per la città di Venafro mentre l’opposizione al Comune di Venafro dorme sonni tranquilli.
Basta leggere l’oggetto dell’affidamento per capire che chi ha organizzato il marchingegno amministrativo lo ha fatto solo ed esclusivamente per favorire chi si aggiudicherà l’appalto, che per un caso fortuito potrà essere solo la Scarabeo-company.
Incredibile l’oggetto dell’appalto che riporto integralmente di seguito:
All’appaltatore, sugli spazi assegnati, è riconosciuta la facoltà di gestione di giochi sorvegliati per bambini, anche di tipo acquatico, attrezzature per l’esercizio fisico, pratica sportiva, piste di pattinaggio, posizionati all’interno delle aree evidenziate in rosso nella planimetria allegata, del servizio di noleggio biciclette, pattini; del servizio di bar ristoro presso il chiosco da installare a propria cura e spesa all’interno dell’area della villa comunale individuata nella planimetria allegata al Capitolato speciale d’oneri. A fronte delle facoltà su elencate da parte dell’Amministrazione Comunale, al gestore è fatto obbligo di:
Manutenzione, riparazione e sostituzione delle recinzioni;
Riparazione delle pavimentazioni, delle bordure e dei parapetti, con eventuali azioni sugli intonaci e tinteggiature;
Riparazioni e sostituzioni di corpi illuminanti, in generale degli impianti elettrici ed apparecchiature idro-sanitarie in genere;
Manutenzione dell’arredamento mobile e delle attrezzature;
Manutenzione e cura di tutti gli spazi destinati a verde ed essenze arboree e/o cespuglio;
Mantenimento e cura di tutto quanto non contemplato dal presente elenco ma che costituisce di fatto un
pertinenza o accessorio del compendio immobiliare;
Tutela igienica e relativo smaltimento;
Eliminazione periodica delle infestanti;
Lavorazione del terreno e relativa concimazione;
Cura delle siepi e delle piantagioni.
Ora, manco a farlo apposta, l’unica ditta che ha presentato l’offerta è quella della Scarabeo- associated (o cose del genere) facente capo al padre di Massimiliano Scarabeo, suo socio in altre imprese, e al fratello Gabriele che, per esplicita ammissione, ne è l’amministratore.
Dove sta il marchingegno?
Il comune di venafro concederà la Villa Comunale (se il procedimento di affidamento non verrà opportunamente annullato) alla famiglia del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo.
Per quei pochi cittadini che non lo sapessero, Scarabeo è quello che fu eletto con la Margherita e poi con tutta la famiglia ha tentato inutilmente di transitare prima nel Partito delle Libertà, poi, sempre inutilmente, in Progetto Molise ed ora sta tentando di transitare nell’UDC (come si legge nel suo sito propagandistico).
Mentre aspettiamo che politicamente si fermi da qualche parte, la sua famiglia ha deciso di crearsi al centro di Venafro una bella rendita a spese della comunità.
Nelle pieghe del capitolato si trovano due piccole (ed apparentemente insignificanti) clausole:
L’appaltatore si obbliga a realizzare un servizio di bar ristoro presso il chiosco da installare a propria cura e spesa all’interno dell’area della villa comunale e a tenere un servizio di noleggio biciclette, pattini con gestione di giochi sorvegliati per bambini, anche di tipo acquatico, attrezzature per l’esercizio fisico, pratica sportiva, piste di pattinaggio.
Insomma, il Comune mette a disposizione del signor Scarabeo (padre del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo) e del fratello amministratore:
a) Un lago urbano (la Pescara) per tenerci giochi acquatici a pagamento
b) Un ettaro di Villa comunale realizzata da Oscar Pozzobon e donata alla comunità venafrana
c) Le sorgenti di Venafro
d) Opere di arredo esistenti
Il signor Scarabeo, in cambio, ci farà il piacere di tagliare l’erba e di tenere la manutenzione di una villa comunale che diventerà la comoda pertinenza della sua azienda dove gestirà un ristorante-bar con giochi sorvegliati per bambini, anche di tipo acquatico, attrezzature per l’esercizio fisico (ovvero palestre a pagamento), pratica sportiva, piste di pattinaggio.
Insomma un cittadino qualsiasi per fare un parco giochi deve mettere mano al suo portafogli, comprarsi un lago, comprarsi un ettaro di terra dentro Venafro, realizzare un giardino di delizie e buttare l’anima per avere tutte le autorizzazioni, mentre il signor Scarabeo (padre del consigliere Regionale) con una sola botta diventa di fatto titolare gratuitamente di un patrimonio che vale decine di milioni di euro ricavandone un vantaggio solo ed esclusivamente per le proprie tasche.

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