La croce stazionaria di Gildone

La croce stazionaria di Gildone

Franco Valente

GildoneCR10

All’interno del cimitero di Gildone oggi si trova una croce stazionaria che una volta era sistemata nel paese, presumibilmente davanti alla Chiesa Madre. La data che in bella evidenza si legge sulla base attesta in maniera inequivocabile che sia stata realizzata nel 1608.

GildoneCR5 GildoneCR6

Nella parte posteriore, in basso, vi è uno scudo che una volta doveva contenere uno stemma. L’impressione è che sia stato abraso per una sorta di damnatio memoriae. Può darsi che una volta vi fosse lo stemma antico del paese che, secondo quanto riferisce il Masciotta, prima di essere modificato consisteva in uno scudo spaccato e partito nel campo superiore: col primo quarto caricato di tre pesci, e il secondo d’una vipera attortigliata; mentre il campo inferiore era caricato d’un giglio stilizzato.

Nello scudo potrebbe esservi stato anche lo stemma del feudatario che, sempre per memoria ricavata dal Masciotta, in quell’epoca doveva appartenere alla famiglia dei di Stefano e più precisamente a Salvatore che nel 1604 se ne era aggiudicato il titolo dalla vendita all’asta dei diritti sul paese.

GildoneCR8

La croce di Gildone dai bracci a terminazione trilobata, secondo il solito, ha due facce. E’ ricavata da un blocco di pietra arenaria particolarmente friabile, sicché le figure sono molto rovinate.

Sul fronte vi è l’immagine di Cristo crocifisso con le braccia allineate con la trave orizzontale ed i piedi inchiodati su quello che rimane di una piccola mensola.

In basso è il solito cranio di Adamo con le tibie incrociate, mentre sul braccio sinistro della croce sopravvive una rovinata immagine della Madonna e su quello destro un S. Giovanni che si porta una mano al viso.

Sopra il Cristo si riconosce lo Spirito Santo sotto forma di grande colomba dalle ali aperte che si appoggia al cartiglio in rilievo dell’acronimo INRI.

GildoneCR11

Meglio conservato il prospetto posteriore dove è in bella evidenza una poco consueta Madonna della Grazie che è seduta tenendo in braccio il Bambino che allatta. Maria ha il capo coperto e mentre con la sinistra stringe al petto il piccolo Cristo, con l’altra tiene ferma la gamba destra del Bambino.

GildoneCR7

L’immagine della madonna si appoggia ad una mensola conica decorata a racemi e terminante con una sfera.

Sui bracci i simboli dei quattro evangelisti. Su quello di sinistra il leone alato di S. Marco che regge il vangelo aperto.

Su quello di destra il bue alato di S. Luca. In alto l’aquila di S. Giovanni ed in basso il giovane dalle ali di angelo che richiama il vangelo di S. Matteo.

La croce si appoggia su un capitelli decorato ad ovuli allungati e terminante ai quatto spigoli con turgidi boccioli.

In esso sembra innestarsi la colonna che si regge su una base circolare che a sua volta si appoggia su un capitello quadrato dalla pronunziata cornice a gola rovescia.

Molto allungata è la base in materiale calcareo bianco.  Sul pannello frontale , all’interno delle pronunziate cornici, è il rilievo di un listello avvolto in una doppia fascia a spirale. Sugli altri tre prospetti sono poste eleganti decorazioni floreali.

GildoneCR1 GildoneCR2 GildoneCR16

Spread the love

Commenti

2 risposte a “La croce stazionaria di Gildone”

  1. Avatar ugo matteo
    ugo matteo

    Complimenti per gli articoli sulle croci, molto interessanti.
    La prima volta che ho visto una croce in pietra è stato nel cimitero di Sant’Angelo del Pesco.

  2. Carissimo Ugo,
    ho subito messo a frutto la tua preziosa segnalazione per la croce di S. Angelo del Pesco e ti ho citato nell’articolo sul sito.
    Tra l’altro ho parlato con l’attuale sindaco Guglielmo Delle Donne e con l’ex Florindo Di Lucente, ora assessore provinciale, per una adeguata sistemazione della croce e pare che la cosa si possa fare.
    Perciò il merito sarà tuo.
    Grazie
    Franco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *