DESTRUCTION!
VENAFRO
DISASTRO AMBIENTALE AL LAVATOIO CON I SOLDI PUBBLICI
Franco Valente

E’ incredibile in quale modo sciagurato si siano effettuati i lavori di risanamento dell’antico e storico lavatoio di Venafro.
COSE TURCHE!

Una serie di interventi scellerati, con una direzione dei lavori che definire allegra significa fare una lode, ha definitivamente messo in ginocchio la città di Venafro.
A parte la balordaggine del riversamento di pietrame di scarto a fare una ridicola barriera anti flutti e a parte la ridicolaggine delle recinzioni, la gravità della situazione diventa incommensurabile quando si osservano le deficienze generali e particolari dei lavori effettuati.
Un intervento già di per sé sciatto è diventato osceno per la qualità dei lavori.
Lastre di copertura dei muretti dalle cornici variegate per deficienza di chi le ha fatte. Incapacità di mantenere i livelli fino a far sovrapporre le lastre in una maniera ignobile!
Tinteggiature che a un mese dall’applicazione sono sfarinate e scollate dal supporto
Cancellate pitturate solo da un lato (e neppure interamente) e lasciate con antiruggine a vista dall’altro lato!
L’alzata del gradino dell’ingresso principale lasciata senza rifinitura.
Rabberci al lavatoio che non si farebbero neppure in una porcilaia del centro dell’Africa
Coperture lasciate così come sono state trovate senza toglier neppure l’erbaccia, mentre l’intonaco già è impregnato di acqua per la deficienza delle cornici.

Neanche la faccia lavata di togliere la ferraglia appesa ai muri!
Il tutto sotto l’occhio vigile del direttore dei lavori che dal cartello scomparso da tempo dovrebbe essere tale M. TURCO ENGINEERS

Senza dire che il Capo del Settore Lavori Pubblici dorme sonni tranquilli mentre la comunità sperpera il denaro che la regione Campania aveva assicurato come risarcimento all’altro danno colossale del furto delle acque di Venafro

Nella foto il tipografo Peppino Loturco nel film “la banda degli onesti”

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