Buone notizie dal castello di Venafro: la casa del ponte antico è sulla roccia!

Buone notizie dal castello di Venafro: la casa del ponte antico è sulla roccia!

Franco Valente

Pacichelli (1695)

Aggiornamento a 19 giorni dall’inizio dei lavori

12 marzo 2010
Viene preparata la condotta che dovrà sostituire quella principale

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13 marzo 2010
Sabato – Lavori fermi

14 marzo 2010
Domenica – Lavori fermi

15 marzo 2010
Viene iniziato il by-pass della rete del gas mentre si preparano gli altri by-pass dell’acqua, delle fogne, della rete elettrica.
Tutte reti di cui non si conosceva il tracciato

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16 marzo 2010
Vengono preparati i pezzi speciali per il by-pass delle rete principale dell’acquedotto

17marzo2010

17 marzo 2010
Viene data comunicazione alle televisioni locali della momentanea chiusura per due ore dell’erogazione dell’acqua all’intera città.
La notizia viene regolarmente trasmessa da tutte le emittenti locali e ripetuta per tutta la giornata
Viene completato il by-pass della rete del gas
Viene completato il by-pass delle fognature .
Nel pomeriggio mi viene notificata una denuncia alla procura perché i lavori in corso non sarebbero autorizzati. Roba da ridere.

18 marzo 2010
Viene completato il by-pass della condotta principale dell’acquedotto di città.
Alle ore 9,30 viene sospeso il flusso dell’acqua alla città.
Di questa interruzione approfitta l’ERIM per fare alcune riparazioni alla rete principale nell’area della captazione.
Alle 11,30 il by-pass del cantiere castello è completato.

18.3h11,30

Alle ore 11,30, dall’interno della camera di manovra in basso comunico per telefono che la condotta principale può essere riaperta.

I tecnici dell’ERIM rispondono che hanno qualche problema e che i lavori di riparazione (che non hanno nulla a che vedere con il by-pass del castello) non sono completati.

Viene completato il by-pass della rete idrica secondaria.

Solo alle ore 12,30 l’ERIM completa i lavori di sua competenza e l’acqua ritorna nelle condotte.
Riprende con lena il lavoro di sbancamento.

Tutte le reti di attraversamento sono state bypassate

19 marzo 2010
Un giornale scrive queste castronerie:

Interruzione dell’acqua potabile a causa dei lavori al Castello Pandone, caos a non finire ieri a Venafro. “ Ma è possibile che qui tolgono l’acqua e lo annunciano la sera per la mattina per televisione?”

E’ questa la lamentela più diffusa tra i cittadini per il disservizio provocato nella giornata di ieri per l’interruzione del servizio di distribuzione dell’acqua. I lavori di sistemazione esterna al Castello di Venafro stanno provocando un vero e proprio putiferio. L’avviso fatto circolare sui giornali solo nella mattinata di ieri, a firma del direttore dei lavori al Castello, l’architetto Franco Valente parlava di una interruzione breve, precisamente dalle ore 8,30 alle 11.

Così non è stato, perché l’acqua è ritornata a scorrere dai rubinetti dei venafrani, dopo l’ora di pranzo. “Ci saremmo aspettati – dichiarano dei cittadini residenti nel centro storico di Venafro – un’ordinanza del sindaco fatta circolare diversi giorni prima. Così non è stato. E i problemi per noi cittadini sono stati notevoli, anche perché molte famiglie non leggono i giornali e tantomeno seguono i telegiornali locali.

Qualcuno dovrebbe chiedere scusa per tutto questo.” Dunque divampa la polemica a Venafro per quanto successo ieri con l’allaccio della nuova linea a monte del Castello medievale. In due ore e mezzo quel lavoro non poteva essere fatto. E così i tempi si sono prolungati all’insaputa dei cittadini che attendevano il ripristino del servizio idrico almeno per ora di pranzo. Così non è stato e enormi sono stati i problemi per le strutture sanitarie e le scuole cittadine. M.F.

Alla nota rispondo in questo modo su un blog locale:
Se questa specie di giornalista cercasse di sapere come si sono svolti i fatti, potrebbe evitare di scambiare il suo culo con la bocca.
Il by-pass del mio cantiere è stato completato con mezza ora di anticipo rispetto al previsto.
La verità è che l’ERIM, approfittando della circostanza che io avevo comunicato la sospensione dell’erogazione, ha deciso di fare alcune opere di manutenzione al serbatoio sulla montagna.
Ora mentre i miei tecnici sono stati cronometricamente puntuali (anzi con mezz’ora di anticipo), quelli dell’ERIM hanno sforato di un’ora.
Perciò se il cronista invece di far parlare il culo, lo alzasse dalla poltrona e andasse a chiedere, farebbe meno danni alla classe dei giornalisti veri.
Il cronista, comunque, dovrebbe essere contento perché il suo giornale è stato molto utilizzato nei bagni delle scuole per sopperire alla carenza di acqua.

19marzo2010

Per tutta la giornata del 19 marzo continua la demolizione della muraglia in cemento armato e viene liberato il pilone per altri due metri.
La sorpresa positiva intorno alle ore 12 quando viene effettuato il saggio più atteso sotto il muro occidentale della casa sul ponte:
Poggia interamente sulla roccia!

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Abbiamo risparmiato 25 mila euro per le sottofondazioni!

Sabato 20 marzo e domenica 21 marzo meritato riposo per l’impresa.

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Commenti

Una risposta a “Buone notizie dal castello di Venafro: la casa del ponte antico è sulla roccia!”

  1. Molto bene Franco,
    mi raccomando il resoconto settimanale. Ho parlato del tuo impegno anche con amici di torino, mi hanno garantito che seguiranno l’evolversi della situazione.
    Mi domando se è mai possibile che un’opera di questa portata non venga capita, ma osteggiata.
    Forse fa paura ai poteri forti?
    Comunque nlo sia che se hai bisogno di appoggio noi siamo quà.
    saluti cordiali e buon lavoro

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