Gli anonimi, anche se frustrati, hanno comunque un cuore!
Franco Valente

A Marco Fusco, corrispondente de Il Quotidiano del Molise sarebbe stato inviato un messaggio anonimo da parte di un sedicente iscritto al Partito Democratico che avrebbe assistito all’ultima assemblea del Partito durante la quale io avrei affermato di essere l’unico in grado di battere Michele Iorio alle prossime elezioni regionali.
In genere quando leggo simili castronerie mi viene da ridere e penso che non vale manco la pena di precisare o di denunziare. In questo caso mi è venuto semplicemente da fare una riflessione: ma chi può aver inviato un messaggio così demenziale a Marco Fusco?
A Fusco io contesto il fatto che molte volte scrive senza prima documentarsi.
Scrive per sentito dire.
A orecchio.
In questo modo non si fa giornalismo, ma pettegolezzo.
Sulla questione della candidatura alla presidenza della Regione Molise avrebbe fatto bene a farmi una telefonata e gli avrei dato la possibilità di fare qualche riflessione più verosimile sulla situazione all’interno del Partito Democratico del quale mi onoro di far parte.
Anche per fargli capire che non è quello il luogo dove si fanno simili avances.
Sul contenuto dell’ultima assemblea ho fatto cenno con un mio piccolo articolo dal titolo “Il Partito Demotivatico del Molise”. All’assemblea, della quale non faccio parte ma che democraticamente mi ha consentito di intervenire, ho detto semplicemente che ritenevo che quell’organo fosse delegittimato per non essere rappresentativo della base. Punto e basta.
L’affermazione della presunta battibilità di Iorio è frutto di una farneticante frustrazione mentale di un noto picchiatore sfascista venafrano che nottetempo invia messaggi anonimi e si autodefinisce “iscritto al Partito Democratico” quando il suo cervello si satura di vapori all’LSD o di effervescenze alcoliche che non disdegna di assumere con continuità e in quantità imprenditoriali.
Purtroppo nel Molise la politica sta in mano anche a questi soggetti pericolosissimi che, non avendo alcuna capacità di esprimere un’idea che vada al di là dei propri interessi degenerati e megalomani, cercano di mettere in evidenza aspetti beceri della personalità altrui che esistono solo nella propria mente malata.
Mettersi a fare l’analisi logica delle castrionerie di un povero demente come l’anonimo (ma ben individuabile) interlocutore, noto picchiatore, è tempo perso.
Perciò l’articolo di Marco Fusco, al di là delle bugie su dichiarazioni che non ho mai fatto, è una simpatica provocazione che finisce dove comincia.
Una sola precisazione: alla presidenza della Regione si può candidare chiunque abbia superato i 18 anni.
Occorre che risolva un piccolo problema: deve avere il consenso di un Partito e della coalizione che dovrà sostenerlo.
Sicuramente non potrà essere candidato un anonimo con il complesso di castrazione come l’anonimo inventore di bufale!
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Questo l’articolo a sei colonne pubblicato sulla pagina venafrana del Quotidiano del Molise:
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Sarcastici i commenti dei politici di sinistra: conferma di essere il miglior alleato del governatore
Valente: io posso battere Iorio
Ci crede solo lui: a un’assemblea del Pd si candida alla presidenza della Regione
di Marco Fusco
“Io posso battere Michele Iorio”, firmato Franco Valente.
A Venafro non si fa altro che parlare di questa ennesima provocazione del noto studioso di Venafro molto impegnato da alcuni mesi a riportare al suo antico splendore il piazzale del Castello Pandone. Si avvicinano le elezioni regionali e, come da copione, iniziano le manovre “anti-Iorio”. Manovre che arrivano da tutte le direzioni. Ma ritorniamo all’ennesima “uscita” del vulcanico architetto Valente che, di certo, le cose non le manda mai a dire ai diretti interessati.
L’iniziativa di Valente parte un po’ da lontano, come ci ha documentato un iscritto al Partito Democratico che, per ovvie ragioni, vuole mantenete l’anonimato, almeno per il momento. Ecco le parole pronunciate da Valente in una recente assemblea pubblica del partito di Bersani. “Posso essere l’unico a battere Michele Iorio, perché ho il carisma, perché ho la cultura, perché ho la forza e il consenso popolare,ecc, ecc. perché Iorio si batte in provincia di Isernia”.
Apriti cielo. Bufera all’interno del PD, soprattutto nella platea dei simpatizzanti. Su questa po-
lemica, si guarda bene il segretario regionale Danilo Leva ad intervenire, anche perché Valente fu al centro di un vero e proprio contenzioso politico durante lo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato presidente alle scorse elezioni provinciali di Isernia che vide prevalere Antonio Sorbo.
“Un folle architetto ha chiesto di essere candidato alla presidenza nelle prossime regionali nel Partito Democratico? Si vede che l’estate sta arrivando e il sole comincia a picchiare…”, questa la
sarcastica dichiarazione raccolta tra i politici di sinistra del collegio venafrano. Ma commenti
di questo tenore sono tanti. “
Leggo con somma meraviglia il solito comunicato stampa farneticante da parte di un sedicente
iscritto al Partito democratico che poi conferma pure di essere stato espulso per le sue qualità
irrazionali e spregiudicate.Di fronte a simili parole posso tranquillamente asserire che chi le
ha pronunciate è il miglior alleato del nostro Governatore.”
Firmato un iscritto regolare del Partito Democratico.
Insomma, ancora una volta, Franco Valente ha colto nel segno. Un Partito Democratico che non riesce proprio a crescere, chiuso a riccio nei suoi stretti meandri ideologici e che non riesce proprio
a trovare un degno avversario al Governatore in carica Michele Iorio.
Al di là delle polemiche e delle giuste prese di posizione di questo o quello iscritto al PD, Franco Valente ha messo di nuovo il dito nella piaga. Anche da Venafro, roccaforte storica di Iorio, la sinistra appare divisa e con troppi polli nel pollaio. E’quanto emerge in questi giorni, nel dibattito apertosi grazie all’architetto Valente che ha il merito di aver fatto capire che, con ogni probabilità, anche alla prossima tornata elettorale delle regionali, non inizierà il “dopo Iorio”.

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