Le primarie sono necessarie?

SA.RE.MO.

la SinistrA RagionevolE MOlisana

Laboratorio di progettazione politica per un Molise democratico

Le primarie sono necessarie?

Le primarie sono già cominciate con una selezione naturale a sinistra. Sono fuori delle primarie tutti coloro che, confondendo le strategie con gli obiettivi, stanno tentando scorciatoie per conquistare il potere senza veruna garanzia dei principi democratici che sono ampiamente consentiti, oltre che auspicati, dalla Carta Costituzionale.

La sostanziale differenza tra la Destra e la Sinistra sta nelle scelte di metodo che si traducono in atteggiamenti comportamentali.

Non si può affermare l’adesione ad un metodo e comportarsi con atteggiamenti diametralmente contrari.

Un segnale preoccupante di questa contraddizione nella nostra regione ci viene offerto da iniziative sporadiche che potrebbero essere assimilate a quelle manifestazioni artistiche che vanno sotto il nome assolutamente significativo di “estemporanee”.

Nel Molise, mentre la destra locale è in un ragionevole e comprensibile mutismo determinato da totale assenza di idee, la sinistra vive un momento di superficiale “estemporaneità” che, nell’indifferenza dei sopravvissuti al crollo dei partiti storici, sta incidendo in maniera preoccupante su una coscienza giovanile sempre più disorientata.

Se la finalità dell’uomo fosse solo il raggiungimento del benessere materiale, che oggi si identifica in uno sconsiderato consumismo, la soluzione al problema sarebbe di natura ragionieristica.

Non è così. Neppure per gli animali.

L’organizzazione della società è un problema più complesso e le semplificazioni, pur essendo utili per definire i titoli delle scelte di fondo, non sono sufficienti per costituire quel complesso di ragionamenti e di giustificazioni che si raggruppano nei grandi contenitori delle scelte ideologiche.

A volte gli atteggiamenti comportamentali di natura politica si traducono in una sorta di mimica gestuale che si può analizzare anche utilizzando i comuni mezzi di diffusione televisiva.

Ultimamente, per una serie di motivazioni di natura commerciale, le televisioni locali sono propense a trasmettere lunghe interviste a personaggi della politica locale che potrebbero essere “ascoltati” anche tenendo a zero il volume.

I più anziani ricorderanno i comizi di Craxi in camicia bianca prontamente imitato da Martelli. Martelli poi, per distinguersi, inventò uno strano modo di stringere le labbra mentre parlava per guadagnare qualche attimo prima di esprimere un concetto. Un modo che ha avuto una certa diffusione  in sede locale e non necessariamente in ambito socialista. In un modo popolaresco lo utilizza Di Pietro.

Un classico esempio locale era Peppino Caterina, sindaco di Isernia e consigliere regionale della Margherita. Un modo di esprimersi che ha attecchito anche su altri corpi.

Nonostante provenisse dalla giovanile del Partito Comunista, sempre in sede locale, Danilo Leva aveva scoperto la trasgressione craxiana della camicia e la mimica martelliana delle labbra strette. Ultimamente la frequentazione con Scarabeo gli ha fatto fare un salto indietro e si è omologato al noto trasmigratore della Valle del Volturno e quando parla fa la sua imitazione.

E’ incredibile.  Se si prova ad abbassare il volume mentre parla alla televisione, si avverte che Leva sta a Scarabeo come Noschese stava ad Andreotti. Ne imita le pause, le incertezze più o meno calcolate, lo sguardo nel vuoto alla ricerca di una frase da sparare, oltre le barzellette alternative per fare fuori Iorio e mettere alla guida del Molise Patriciello.

Sono queste clonazioni ideologiche, che denotano una affinità elettiva con i politici peggiori ma che, comunque, permettono ai cultori della comunicazione di capire cosa si nasconda dietro un gesto.

A questi soggetti si può porre la questione della necessarietà delle primarie per la sinistra?

Possiamo anche concentrarci per qualche giorno per far finta di volerlo capire.

Spread the love

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *