Nel Molise siamo figli di un Dio Cretino
Franco Valente
Una volta, qualche anno fa, la condizione di subordinazione alla efficienza furbesca degli apparati di partito, determinava un atteggiamento di sfiducia nella classe politica che, il più delle volte, si traduceva in una forma di perenne contestazione interna.
Era comunque un modo di dare credito al concetto di democrazia e ci si illudeva che la dialettica fosse la condizione irrinunciabile delle battaglie ideologiche.
Insomma noi che non abbiamo mai gestito gli apparati di partito pur facendone parte, ci sentivamo, scimmiottando il titolo del film di Randa Haines, come i Figli di un Dio Minore, pur continuando ad aspirare di essere come i comuni mortali.
Invece, da quando una banda di mediocri impostori è titolare (non amata) della segreteria del Partito Democratico del Molise, io mi sento figlio di un Dio Cretino.
In un primo momento avevo affidato all’auto-ironia il compito di salvarmi dalla prostrazione e dalla sfiducia per una imbecillità politica che determina solo attese inutili e conversazioni scellerate.
Avevo inventato l’Associazione degli Amici del Fantasma di Walter Veltroni, pensando che qualcuno si sarebbe incazzato. A cominciare dal vero Veltroni, al quale, peraltro, avevo regalato anche i miei libri ormai rari nel tentativo di attirare la sua attenzione. Neanche un biglietto di ringraziamento da parte di una delle sue segretarie.
Ho scoperto che Veltroni è un ingoiatore di anguille. Senza avere manco la capacità di digerirle perché escono da sotto scivolando senza lasciare traccia.
Veltroni ingoia tutto e non ingrassa. Non gli fa male nulla. Non gli fa male neanche il Dio Cretino che viene adorato dalla banda dei mediocri titolari del Partito Democratico del Molise.
Adesso il Dio Cretino ha un altro adepto. L’ex ministro Fioroni che, per essere un ex, dovrebbe starsene tranquillamente a fare il mestiere di cittadino. Invece ce lo ritroviamo a benedire i mediocri titolari del Partito con formule magiche che neanche Ovvio Paccio alla vigilia della disfatta sannita avrebbe usato.
Per me che sono cristiano, è frustrante passare dall’adorazione del Dio Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili, all’adorazione di un Dio Cretino che pone come fine ultimo dell’esistenza terrena il suicidio di massa. Suicidio e nulla più.
E se suicidio vuole il Dio Cretino, suicidio sarà (ovviamente politicamente parlando, perché, se mi trovate morto sotto un pilone, cercate l’assassino…)
Lascia un commento