E’ stata talmente penosa che non mi va manco di parlarne….

Si era portato dietro un pastore capellone della valle del Volturno per predicare contro i lavori al castello di Venafro.

La cosa straordinaria di questo pittoresco comunicatore pagato dallo Stato è che apre la bocca e ci soffia dentro. Ed escono parole in assoluta libertà.

Si agita con la chioma al vento con l’eleganza di un conduttore di televendite di padelle.

Parla, parla, parla “Io ho fatto…. io ho creato la pinacoteca…. io ho dato lustro a Venafro…. io rappresento il Ministro ….. io porto milioni di bambini a vedere castelli e ossa di dinosauri…. io faccio le notti per voi …io inchiodo telai …. io …. io ….. io….”

Sembrava che quell’ …i0 …. io …. io …. io …. fosse il residuo dell’eco: …(Pinocch)io…. (Pinocch)io…. (Pinocch)io.

Ma perché prima di parlare non si legge almeno qualche manuale delle Giovani Marmotte a fumetti?

Scitis, fratres mei dilectissimi. Sit autem omnis homo velox ad audiendum; tardus autem ad loquendum, et tardus ad iram. Ira enim viri, justitiam Dei non operatur “(Jacobus 1,19-20)

Se non è in grado di capire il latino, Pinocchio può farsi tradurre San Giacomo il Minore dal capelluto pastore che si è portato dietro…. Sicuramente ne sa più di lui….

Il comunicattore alla fine della performance si è misurato il naso.

Era sufficientemente soddisfatto del diametro e della lunghezza!

… parola di Gallo Cedrone, testimonial della performance….

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Commenti

7 risposte a “E’ stata talmente penosa che non mi va manco di parlarne….”

  1. Attore, presentatore, divulgatore, archeologo, architetto, dottore, avvocato, geometra, giornalista, psicologo, rivoluzionario, comunista, berlusconiano, povero, filantropo, fabbro, operaio, politico, etc etc

    e poi dici che i rappresentanti li scelgono “tanto per” senza guardare il curriculum professionale.

    Davanti a tanto spessore bisogna alzare solo le mani e proporlo non solo come rappresentante culturale ma rappresante regionale.

    Io lo proporrei come nuovo presidente della regione Molise, che ne dici? Il nome del partito potrebbe essere del tipo IMCNV (il molise che non vorrei)

  2. … comunque ho sentito un resoconto radiofonico. Il succo della questione è questo: “E’ vero che sono stati stanziati 500 mila euro per completare le opere, ma questi soldi devono essere dati alla Soprintendenza perché sia essa a gestirli…!”
    Avete capito quale è il problema di Pinocchio? Gestire i soldi.
    Il lavoro immane da me diretto (gratuitamente) è costato 160 mila (abbiamo eliminato 10 mila metri cubi di terreno e riportato alla luce un ponte che era interrato di 7 metri!). Il suo ministero con 500 mila euro a malapena ci paga le consulenze….

  3. lo sai Franco che il nostro Ministero viaggia a queste velocità, che alle volte sono lontane dal mondo esterno e reale…la vita di tutti i gironi alcuni non la capiscono…

  4. Emilio Izzo? o izzi? comunque sia una persona immensamente sq…da.

  5. Il problema di noi molisani è l’educazione. Nessuno, una volta per tutte, ha il buon senso di dire ad alta voce cosa si pensi del suo infilarsi in ogni questione fingendo una volta di essere sindacalista, una volta comunista, una volta berluschista, una volta soprintendente, una volta dipendente, sempre con la spocchia di chi, ben consapevole dei propri limiti, pensa di poter parlare di arte, di architettura, di tumori, di acqua minerale, di energia, di statica e di ogni accidenti mondiale…
    Pensa di essere un tuttologo, ma non studia e per educazione la gente sta zitta ogni volta che interviene.
    Anzi la sua presenza spesso mette in imbarazzo anche gli altri per la sua incapacità a stare qualche volta religiosamente in silenzio.
    A proposito di Soprintendente, una volta a Civitacampomarano un ignaro relatore lo salutò nella sala piena di gente come “architetto” e “soprintendente del Molise”, ringraziandolo perché aveva messo a disposizione il salone del castello.
    Egli, parlando come al solito a nome del Ministro, non solo non disse che i permessi non li rilascia lui, ma soprattutto portò il saluto della Direzione Regionale senza far alcun cenno alla circostanza che egli non fosse né architetto e tantomeno Soprintendente.
    Volevo intervenire alla sua performance di Venafro ma un mio amico ha detto “…ma come te ne tiene … gli vai solo a dare importanza…”. Ho seguito il consiglio…

  6. Non so se ridere o piangere…
    E’ tutto talmente assurdo e inconcepibile e, purtroppo, a pagarne le spese è il Molise, la Storia, l’Arte, la Bellezza…
    Continuiamo così, facciamo del male!

  7. Quella era una manifestazione per far ridere gli abitanti del posto, serviva un giullare e l’hanno chiamato a fare il cantastorie,niente di piu’ e niente di meno.

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