Franco Valente

L’Autostrada sta al Molise come un catetere grande come una fogna infilato in un povero malcapitato!

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L’Autostrada sta al Molise come un catetere grande come una fogna infilato in un povero malcapitato!

Per aver una idea di cosa sarebbe l’autostrada del Molise,
immaginate di infilare nella bocca di una persona un catetere
dalle dimensioni di un tubo di fogna

e di farlo uscire dalla vescica
allo scopo di garantire un rapido passaggio dei liquidi nel corpo di quel povero malcapitato.

Il liquido attraverserà sicuramente il corpo, ma pensate cosa provocherà all’interno!

Leggetevi la sintesi della relazione dal sito ufficiale dell’Autostrada del Molise!

…. E RIGUARDA SOLO LA PRIMA TRATTA!

http://www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/termoli_san_vittore

Per la realizzazione della prima tratta, San Vittore-Venafro-Isernia-Bojano-Campobasso, “Autostrada del Molise S.p.A.” ha approvato il 1 febbraio 2011 il progetto preliminare aggiornato dall’ATI (SILEC S.p.A.; EGIS PROJECTS S.A.; GRUPPO MALTAURO; Costruzioni FALCIONE Geom. Luigi), che si era aggiudicata la gara per la selezione del promotore.
Il progetto approvato è stato trasmesso a tutti gli Enti competenti ai fini dell’avvio delle procedure di ‘Legge Obiettivo’.
Il costo dell’opera, che sarà realizzata da un concessionario con il sistema del project financing, risulta complessivamente pari a 1.354 milioni di euro; il finanziamento è previsto per il 49,00% con contributo pubblico (557,5 milioni) e per la restante parte con fondi privati.

Una volta ricevute le valutazioni degli enti e dei ministeri competenti, e portata a termine la propria istruttoria, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti trasmetterà il progetto al CIPE per la successiva approvazione e lo stanziamento della quota pubblica del finanziamento.

cicogna

Ottenuto il finanziamento, la Società Autostrada del Molise S.p.A. costituita da Anas e Regione Molise, potrà, in qualità di soggetto attuatore, bandire la gara per l’individuazione del concessionario al quale verranno affidate tutte le ulteriori attività di progettazione, di realizzazione e di gestione dell’opera per il periodo della concessione.

La lunghezza complessiva dell’infrastruttura è di circa 82 km, di cui 8 km. costituiti dalla variante di Venafro già realizzata dall’Anas ed entrata in esercizio nell’ottobre del 2008.

Il progetto della tratta San Vittore-Bojano–Campobasso, prevede la realizzazione di 8 gallerie naturali per una lunghezza di circa 9 km; 4 gallerie artificiali per complessivi 950 metri; 38 viadotti, per un’estensione di circa 11 Km; 5 ponti, 40 sottovia e 13 cavalcavia. La connessione con la viabilità locale verrà ampiamente garantita dalla realizzazione di 16 svincoli oltre a quello di interconnessione con l’autostrada A1 all’altezza di S. Vittore.

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10 Commenti

  1. Nicola 14 febbraio 2012 at 10:14

    Sarei curioso di sapere, a parità d’importo, quanti Km di rete ferroviaria a “levitazione magnetica ( maglev)” si potrebbero realizzare e i relativi benefici per il Molise!

  2. Franco Valente 14 febbraio 2012 at 21:55

    Caro Nicola, noi Molisani della tecnica moderna che è anche bella ce ne sbattiamo le …..
    Nel Molise contano le menti medie. Quelle del colpaccio che fa stare loro bene per tutta la vita.
    Secondo te quelli che hanno progettato quest’autostrada non si rendono conto che è una cacata?
    Ma, come il denaro, questa cacata “non olet”…

  3. luciana 15 febbraio 2012 at 09:04

    Ma non si può fare proprio più nulla per fermarla? Dimostrazioni (vedi no tav), petizioni al governo per proporre invece un potenziamento della rete feroviaria,, iniziative tipo “molisani di tutto il mondo unitevi”? Ovviamente non sto scherzando.

  4. Gabriella Di Rocco 15 febbraio 2012 at 17:47

    A costo di andarci a incatenare davanti alle ruspe come facemmo per fermare le pale eoliche a Sepino… dovranno venirci a prendere con la celere!
    Sono assassini, assassini del Molise e del futuro di tutti noi, troppo occupati tra cricche e supercricche per poter aprire la mente alla bellezza, alla storia, alla Cultura!

  5. Claudio 15 febbraio 2012 at 18:34

    Così come prospettata la cosa presenta tutti i caratteri dell’ennesima gabola italiana per arricchire una ristretta cerchia di “amici” a scapito delle qualità paesaggistiche molisane già sufficientemente compromesse. In questo caso, oltretutto, non vi sono neanche le condizioni per giustificare tale intervento, a fronte dell’esigua popolazione molisana. Mi piacerebbe sapere se la decisione di procedere sia stata conseguente ad un realistico e documentato sondaggio effettuato fra i molisani……..Io penso proprio di no.

  6. Domenico Testa 15 febbraio 2012 at 18:51

    Il tuo commento… Caro Architetto,
    sono favorevole all’autostrada del Molise e ti spiego perché:
    sono quarant’anni che percorro la nazionale S. Vittore-Campobasso per andare nel mio paese natale e devo dirti che lo faccio sempre più malvolentieri.
    Arrivo stremato (forse sarà l’età che avanza!) ma la guida è diventata con gli anni sempre più pericolosa ed insicura. I motivi? Te ne elenco alcuni: l’attraversamento di centri abitati e di pseudocircovallazioni (e relativo inquinamento), il moltiplicarsi degli accessi su strada da parte di aziende, esercizi commerciali, etc, gli incroci pericolosi, le lunghe file dietro camion ed automobilisti lumaca, la presenza sulla maggior parte del percorso della striscia continua che impedisce i sorpassi, i limiti di velocità e gli agguati degli addetti al controllo e potrei continuare.
    Ne deriva, per gli automobilisti che fanno lunghi percorsi, una guida faticosa e pericolosa.
    L’autostrada permetterebbe sicuramente una maggiore sicurezza ed una guida più distesa che farebbe meglio ammirare le bellezze dei luoghi attraversati.
    E non sono d’accordo che avrebbe un forte impatto ambientale. Sono ben altri i dissesti che sono sotto gli occhi di tutti.
    In Abruzzo, una politica preveggente, da quarant’anni ha costruito le autostrade dei Parchi che permettono di raggiungere Teramo e Pescara in tutta tranquillità e con la possibilità di ammirare un panorama mozzafiato! Non mi pare che abbiano provocato un disastro ambientale.
    Non pretendo che cambi le tue idee ma ti prego di non raffigurare un’opera a mio avviso (e penso ad avviso di tanti altri) utile e necessaria con immagini evocanti patologie urologiche.
    Con stima, Domenico Testa

  7. Franco Valente 15 febbraio 2012 at 19:54

    Carissimo Domenico,
    apprezzo il tuo coraggio a sostenere quest’opera che, comunque, non si farà mai perché dopo le nostre denunzie si sta scoprendo come una sciagurata operazione mangiasoldi.
    Una volta si diceva “Meglio curnuto che male caputo”.
    Che il Molise abbia necessità di trasformare le attuali statali a due corsie in superstrade a 4 corsie più quella di emergenza mi pare legittimo.
    Ma da questo a pensare di sventrare la regione per la comodità degli automobilisti è assurdo.
    Credo che l’immagine del catetere dalle dimensioni simili ad una fogna è stato l’unico modo per sollecitare adesioni che arrivano a decine.

  8. Franco Valente 15 febbraio 2012 at 19:57

    Careissimo Claudio,
    nel 1980 scrissi un articolo che ho ripubblicato su questo blog. Mi sembra che da allora non sia cambiato nulle, anzi…

    Se ti va di perdere qualche minuto:
    http://www.francovalente.it/2007/09/17/il-razionalismo-politico-molisano-1980/

  9. Giorgio 20 febbraio 2012 at 12:10

    Vedo che hai migliorato tutte le mie e-mail, anzi le hai trasformate esaltandomi, ti ringrazio. W. LA DEMOCRAZIA.
    Sei sempre grande.
    P.S.
    Ho gravi problemi

  10. Alessio 6 marzo 2012 at 09:45

    Degli emigrati

    Il Molise deve pensare ai Molisani, e per molisani intendo quelli che vivono nel Molise!
    Gli emigrati, vicini e lontani, devono pensare ai loro problemi!
    Anche se paradossalmente sono in numero maggiore dei molisani residenti, non sono ca..voli che li riguardano. Noi ci viviamo, noi decidiamo.
    Sono stufo che il mio paese per anni ha avuto un sindaco eletto per lo più grazie ai voti degli emigrati canadesi tornati per il viaggetto nostalgico (e la mazzetta)!

    Sempre contenti di accogliervi e se volete aiutarci in questa battaglia per difendere la vostra terra saremo ancor più contenti; ma non vi permettete di venire in Molise per le vacanze o qualche week-end sulla vostra automobile e pretendere che buttiamo un po’ di cemento qua e là perchè non vi balli troppo il sedere.
    Che ci portiate dei soldi è in dubbio; ho visto sempre più emigrati che vengono a vendersi le proprietà ereditate dalla zia che si è spenta tra le preziose quattro mura di pietra che l’ultima volta che vi ha visto vi portava in braccio, portarsi dietro il gruzzolo dalle tasche del Molise per l’ultimo pezzo di memoria. Tuttavia dei soldi, vostri, statali, europei, il Molise non ne ha bisogno. Volete fare qualcosa per il Molise? Tornate come siete partiti: voglia di fare e neanche una lira.

    Ho avuto uno scambio di mail con la famosa associazione Forche Caudine, testata che rappresenta i molisani all’estero e specialmente a Roma, la quale mi ha fatto capire bene la loro indifferenza per un argomento come l’autostrada, e leggendo l’articolo che hanno in prima pagina ho capito subito quali sono i loro interessi primari: “Treni Roma-Campobasso: disagi infiniti.”
    Emigrati, non ci meraviglia che pensiate alle vostre comodità e al vostro interesse, ma tenetevi lontani dai nostri problemi chè non vi riguardano, “ca chi s fà ri fatt sei campa cient’ann”.

    L’autostrada non si farà. Non glielo permetteremo, con, senza o contro di voi.
    Scrive un ex-emigrato

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