Venafro: Il ponte della vergogna ha i giorni contati?
Franco Valente
Da un quarto di secolo (… 25 anni!…) sto conducendo una ingloriosa battaglia per far demolise questo ignobile ponte.
Ho scritto decine di articoli. Ho fatto decine di esposti. Ho invocato tutti i politici di Venafro per dare dignità alla città eliminando questa bruttura che la rende ridicola di fronte al mondo.
Ho sentito migliaia di visitatori imprecare contro il Ministero per i Beni Culturali che ne fu l’autore a spese della collettività.
Finalmente nel 2005 la Regione Molise dispose un finanziamento di una certa rilevanza per la sistemazione del fossato del Castello. Mi sembrò di vedere finalmente vicina la eliminazione di questa oscenità. Invece il progetto apparve come la definitiva consacrazione dei misfatti antichi.
Altre decine di esposti e finalmente il Prefetto di Isernia si interessò della questione e dispose (novembre 2005) una Conferenza di Servizio presso il comune di Venafro. Il Direttore regionale dei Beni Culturali prese l’impegno di sostenere con un parere definitivo la demolizione di quel ponte ed eliminare dal fossato tutti i detriti che vi si erano accumulati con una terribile inondazione dell’11 ottobre del lontano 1643.
Un lavoro semplice. Si trattava di demolire un ponte e di “sbancare” qualche migliaio di metri cubi di terra. Sembrava tutto risolto, ma poi i lavori presero una piega del tutto diversa e i fondi regionali furono destinati addirittura a consolidare definitivamente quel ponte.
Altre decine di esposti mentre i lavori avanzavano senza una precisa progettazione. Finché il Direttore del Ministero dei Beni Culturali sospese i lavori.
Altri esposti e finalmente l’epilogo.
L’amministrazione comunale di Venafro ha voluto lanciare la sfida nei miei confronti nominandomi Responsabile Unico del Procedimento. Incarico che io ho accettato a titolo assolutamente gratuito.
Dal 28 ottobre ho preso in mano la situazione ed ho cominciato come un rullo compressore ad attivare tutte le procedure per l’avvio dei lavori di svuotamento del fossato e la demolizione del ponte.
Un paio di ricostruzioni fotografiche fatte in maniera molto artigianale permettono di capire cosa accadrà se finalmente nel mese di dicembre potranno essere riavviati i lavori secondo gli intendimenti concordati anche con i nuovi Soprintendenti del Molise che si sono entusiasmati all’idea di liberare finalmente il Castello di Venafro da tutti i suoi detrattori ambientali, ponte compreso.

Prima e…… forse dopo.

Prima

….. e forse dopo!
Ieri sera 12 novembre 2009, con delibera n. 241, la Giunta Municipale di Venafro ha approvato il Progetto Preliminare dichiarando l’eliminazione del ponte e lo svuotamento del fossato un’opera di pubblica utilità.
Credo che finalmente per questo ponte sia cominciato il conto alla rovescia…
Post Scriptum
Ricevo e volentieri pubblico:
Gentilissimo Architetto,
Ho appena letto sul Suo bellissimo sito l’annuncio del prossimo abbattimento del “Ponte della vergogna”. E’ una piacevole notizia e Le esprimo i miei più sinceri complimenti ma, dato che sono un incontentabile, mi permetto di caldeggiare, anche un’eventuale sistemazione del..”Laghetto del disonore”, del quale Le invio una foto scattata lo scorso mese di ottobre, in una giornata piovosa che rendeva la scena (..se possibile) ancor più deprimente….Credo che, dopo tanti anni, Venafro la meriti..
Cordiali saluti
Roberto Tomassoni
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