L’auditorium di Isernia e uno strano viaggio di un consigliere regionale, un sindaco, un ingegnere e un imprenditore
Franco Valente
Doveva costare 5 milioni di euro.
Il comune di Isernia ha gonfiato i prezzi fino a 42 milioni di euro.
Ora si parla di una perizia di variante di 56 milioni di euro.
Tutti sanno che i lavori non saranno finiti per il marzo 2011, l’anno del centenario.
Per la Procura della Repubblica di Isernia la vicenda dell’Auditorium non ha nulla di penalmente rilevante e sulle mie denunce chiede l’archiviazione!!!
Intanto…
… il Corriere della Sera pubblica le ultime dichiarazioni dell’arch. Zampolini.
L’Auditorium di Isernia per avere il via libera
Secondo l’architetto (Zampolini), Di Pietro quando era al governo «osteggiava gli appalti che erano stati programmati per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Erano lavori fortemente voluti da Romano Prodi e da Francesco Rutelli, mentre lui era contrario. Si convinse soltanto quando nel programma dei lavori fu inserito l’Auditorium di Isernia, per il quale erano stanziati oltre 20 milioni di euro. Appena fu approvato il progetto lui concesse il via libera anche a tutte le altre opere».
Il 18 maggio, quando è stato interrogato dai pubblici ministeri di Firenze e Perugia, Di Pietro ha affermato di essere «un teste dell’accusa» e poi ha chiarito di non aver «mai ritenuto affidabili né Balducci, né Pietro Rinaldi», poi diventato commissario per i Mondiali di Nuoto e tuttora indagato per corruzione proprio perché accusato di aver accettato soldi e favori da Anemone. Una versione che Zampolini ha negato.
A questo punto comincia a venirmi a mente uno strano viaggio fatto a Roma poco tempo prima dell’appalto dell’Auditorium di Isernia.
Dal Molise partirono tutti insieme:
Un consigliere regionale
Un Sindaco
Un ingegnere
Un imprenditore che partecipava all’appalto.
Se qualcuno sa cosa siano andati a fare a Roma e con chi si siano incontrati, sarei felice di pubblicare la sua versione.
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