Il Molise stanca gli eroi!
Nel Molise si pensa più alla forma che alla sostanza.
Da due mesi sto preparando il racconto dell’Abbazia di S. Vincenzo al Volturno che farò il 10 agosto e l’idea che la manifestazione possa avere successo provoca un fastidio enorme a tutti i perditempo della Valle del Volturno (vedi il Presidente, unico iscritto, dell’Associazione “Lo Spinello” oppure coloro che sono i maggiori responsabili dello sfascio di questo insigne complesso monumentale).
Quest’anno il mio racconto doveva tenersi come per il passato davanti alla basilica nuova, ma la circostanza che finalmente nel Molise è venuto un Direttore Regionale dei Beni Culturali, l’arch. Ruggero Pentrella, particolarmente colto e sensibile mi ha invogliato a chiedere l’autorizzazione a tenere l’incontro culturale nell’area archeologica.
Peraltro in questi giorni, dopo lo sfascio provocato dalla missione archeologica, l’arch. Pentrella si è messo di buona volontà per salvare il salvabile, specialmente nell’alveo del Volturno dove la Soprintendenza Archeologica aveva precedentemente consentito uno degli scempi più sconsiderati che si potessero immaginare con l’intubamento del fiume.
Per questo, tutti coloro che hanno locupletato montagne di denaro facendo disastri archeologici inimmaginabili, si sono coalizzati per menare fango contro chiunque si fosse azzardato a metter in discussione il loro terrificante operato.
Ultimo ridicolo tentativo di discreditare la manifestazione che terrò domenica 10 agosto è stato quello di precisare che quella manifestazione non ha “il patrocinio” della Direzione Regionale, ma solo la “collaborazione”.
Poiché si tratta di un ennesimo inutile tentativo, peraltro fanciullesco, di minimizzare l’importanza dell’iniziativa, mi trovo costretto a pubblicizzare la nota del Direttore Regionale arch. Ruggero Pentrella che, non solo autorizza la manifestazione, ma esplicitamente, dispone che il personale addetto alla custodia collabori in ogni modo alla perfetta riuscita della stessa.
La storia farà piazza pulita di coloro che hanno una vista che non permette loro di guardare oltre la punta del proprio naso o al massimo oltre il buco in cui scavano.
Franco Valente



Lascia un commento