Qui, a Venafro,
dove leggende antiche raccontano dell’arrivo di Diomede a capo di coloni greci;
qui, a Venafro,
dove Licinio piantò, per la prima volta in Italia, l’olivo dall’aureo licore;
qui, a Venafro,
dove i coloni augustei lasciarono il marchio del dominio romano disegnando il tessuto della soleggiata Venafrum;
qui, a Venafro,
dove la tradizione cristiana volle santificare i martiri Nicandro e Marciano fino ad immaginarli concittadini,
qui, a Venafro,
dove i guasti del tempo e degli uomini non riuscirono a cancellare, dall’epoca di Simmaco, la presenza dei Vescovi;
qui, a Venafro,
dove si fermarono pontefici, imperatori, re, cardinali, principi e baroni;
qui, a Venafro,
dove nacquero uomini illustri che resero famosa la loro terra per i frutti del loro ingegno;
qui, a Venafro,
dove le rovine mostrano quanto la città sia stata importante nel passato;
Qui, a Venafro, giace.
qui, proprio qui,
mentre gli amministratori comunali,
Commenti
3 risposte a “Qui, a Venafro, giace.”
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Bene Architetto,
gustosa questa poesia satirica.
A volte la satira è più piccante di tante belle parole, o di denunce di intrighi e quant’altro.
Bene, ma personalmente credo che se gli amministratori sono incapaci a dare cultura, anche dalla base c’è poco di culturale..
Quindi la mia modesta visione è che se non si produce cultura sistemica, in una rete delle menti sensibili che producono conoscenza, allora diviene il tutto vuoto ed inutile.
Ma la satira almeno rimane.
Nell’incapacità dei tanti, di lei come mente sensibile e colta, di produrre questa rete, almeno rimane un sorriso.
Bravo per la satira, bravissimo per l’opera di conoscenza sulla storia e cultura del Molise, meno bravo a partecipare a reti di conoscenza. -
C’0è una canzone di De Andrè, Via Del Campo, che finisce “dal letame nascono i fior”. Da questo marcuime liquefacente ci sei tu e già una buona cosa ma credo, che a forza di denunciare, qualcuno dovrà pure indignarsi! Tieni duro Franco!
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Caro Collega e coetaneo, questa è una realtà comune a tante regioni italiane ed è diventata difficilmente sopportabile da quanti da anni lavorano per il perseguimento dell’obiettivo della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e vedono i loro sforzi cozzare contro squallidi interessi mascherati da operazioni culturali!
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