Gli Amministratori ballano la saltarella e Venafro affonda

Gli Amministratori ballano la saltarella
e Venafro affonda

La superficialità,
l’inettitudine amministrativa,
l’ignoranza dei problemi,
l’invidia per chi emerge,
la meschinità comportamentale,
la nullaggine culturale
secondo me, anche se rappresentano una piaga sociale di cui la maggior parte delle persone non avverte la gravità,
rendono infelici i politici.

A Venafro questo principio non vale.

A Venafro i politici,

pur essendo
superficiali,
amministrativamente poco capaci,
ignoranti dei problemi della città,
sostanzialmente invidiosi,
meschini e spocchiosi con i cittadini,
culturalmente poco attenti

sono felici!

Basta guardare le condizioni di degrado culturale ed urbanistico per capire che siamo amministrati da una congrega di soggetti in cui trovare un amministratore consapevole di quello che accade per la città è cosa ardua.

Io sono preoccupato perché il Sindaco, di fronte a tale disastro, vive felice.

(foto D. Cozzoni)
Beato e felice come se attorno a lui non esistesse nulla.

Il dramma che viviamo noi abitanti di questa città che muore giorno per giorno assume le caratteristiche di una sceneggiata ridicola.

L’altro giorno, per trasportare le sedie per la presentazione dell’Almanacco del Molise, sono stato costretto a complicate peripezie per il centro storico. La piazza del Municipio era interdetta al traffico perché occupata dal Sindaco e da una congrega di personaggi che non avevo mai visto a Venafro.

Erano tutti raggruppati davanti alle telecamere di RAIdue per una di quelle sceneggiate che altri paesi curano con straordinaria attenzione.

A Venafro uno spettacolo indecoroso. Il Sindaco con la fronte spaziosamente illuminata era in mezzo ad una scalcinata bandarella musicale formata da ignari musicanti fatti venire da un paese della Campania e fatti passare per musicisti venafrani.

A lato un paio di ballerini dell’ultima ora, qualcuno figlio di assessore comunale, accompagnati da improbabili fisarmonicisti locali, ballavano la saltarella di Ceppagna vestiti di piumini vinilici e pantaloni popolarmente griffati.

Davanti a tutti un tavolo di plastica con quattro olive ascolane truccate da olive liciniane mentre sullo sfondo la Torre del Mercato mostrava tutte le sporcizie che il Sindaco, quando esce dal Municipio, considera elementi caratteristici del suo paese.

Il tutto sotto la direzione artistica dell’Assessora alla Cultura che si è ritenuta molto soddisfatta per le scenografiche espressioni ballerine mostrate in diretta da Venafro al popolo italiano.

E mentre i familiari degli Assessori ballano la saltarella davanti al popolo italiano la città muore.

Basta vedere come siano preoccupati per lo stato di degrado della Villa Comunale:

Per il bene della città, ritiratevi prima possibile e meditate sul disastro di cui, incoscientemente felici, siete responsabili!

Spread the love

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *