Per paura di una scala Vincenzo Cuoco si rifiuta di tornare a Civitacampomarano
Franco Valente
A Civitacampomarano, passando sotto questo arco, si arriva alla casa di Vincenzo Cuoco.
Credo che ci sia poco da dire su questo straordinario eroe molisano che da molti è considerato uno dei personaggi più importanti del Meridione italiano.

Nel 1905 l’Amministrazione Provinciale di Campobasso volle evidenziare che la grandezza di quell’uomo era inversamente proporzionale alla umiltà della casa in cui era nato.
Questa la lapide che ancora sopravvive
IN QUESTA UMILE CASA
NACQUE IL PRIMO OTTOBRE 1770
VINCENZO CUOCO
SCAMPATO DALLE FORCHE DEL 1799
NELL’ESILIO
NARRO’ LE LOTTE FRA PRINCIPATO E REPUBBLICA
CON PAROLA SERENA ED AMMONITRICE
MA CALDA DEL SANGUE DEI MARTIRI
RISALENDO ALL’ANTICHISSIMA FILOSOFIA ITALICA
E DIVULGANDO GIAMBATTISTA VICO
VOLLE RESTAURATO IL SAPERE E LE VIRTU’ PATRIE
IL 13 DICEMBRE 1823 MORI’ IN NAPOLI
FRA IL SILENZIO DEGLI OPPRESSI
IL SUO PRESAGIO
FU STORIA
DELLA NAZIONE RISORTA
LA PROVINCIA
CON ORGOGLIO DI MADRE
IL 1905
Qualche anno fa la Regione Molise ha finanziato il restauro di questa modesta casetta a due piani.
E fin qui nulla di particolare.
Anzi l’iniziativa dovrebbe essere estesa a tutti i luoghi molisani che, a prescindere dal valore architettonico del sito, conservano la memoria di personaggi che hanno fatto la storia della regione.
Ma quello che è stato fatto a Civitacampomarano ha dello strabiliante!
Non voglio neppure mettere in discussione la sensibilità di chi ha deciso le modalità esecutive dell’intervento che farebbero schifo anche all’ultimo dei respinti all’esame di restauro dei monumenti, ma la cosa sconvolgente è la cosiddetta scala di sicurezza che è stata realizzata nel pubblico vicolo laterale.
Credo che in questa casa accedano complessivamente non più di una decina di visitatori in un anno.
Ma non è questo il problema.
Quand’anche i dieci visitatori annuali volessero entrare tutti insieme e nello stesso giorno, all’interno della casa di Vincenzo Cuoco non credo che vi sarebbe spazio nelle due stanzette che costituiscono l’articolazione interna al primo piano.
GUARDATE COSA E’ STATO REALIZZATO PER GARANTIRE LA VIA DI FUGA AGLI IMPROBABILI VISITATORI !!!!
Tutto questo con la benedizione della Soprintendenza ai Monumenti del Molise e la connivenza dei funzionari regionali che hanno approvato, sottoscritto, collaudato e pagato questa ignobile opera dell’ingegno molisano.
E NOI TUTTI ZITTI COME PECORONI !







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