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Caro Franco,
per concludere, sai che non ti denuncerò mai perché ho troppo rispetto per la tua intelligenza, ma fermati a riflettere e blocca il tuo istinto per un momento, altrimenti come sei stato costretto a ritirarti dalla politica ti costringeranno a ritirarti dalla “cultura”.
Sandro Arco
Così si conclude ingloriosamente la nota che mi ha scritto Sandro Arco e che riporto integralmente in coda.
Caro Assessore Arco,
Concludi la tua lettera di risposta alla mia protesta per non aver pagato le sedie di S. Vincenzo in una maniera poco simpatica: facendomi la grazia di non denunciarmi (non so per quale sciagurato reato…) solo per rispetto a mie presunte doti di naturale intelligenza.
Con questa frase dimostri di non avere quel senso dell’umorismo che è, invece, tipico delle comunità montanare da cui provieni e delle quali mi vanto di far parte.
Tra l’altro mi devi spiegare come si fa a cacciare qualcuno dalla cultura. Ti ripeto una frase che, rubata da me a Gaetano Salvemini, utilizzai per aprire il mio intervento, alla tua presenza, alla presentazione del libro di Sassi a S. Martino in Pensilis” La cultura è quanto rimane in noi dopo aver dimenticato tutto ciò che abbiamo imparato”.
Ma vengo al contenuto della tua tentata giustificazione.
Ma veramente credi che chi leggerà la tua nota sia tanto imbecille da non capire che nella realtà i fornitori non sono stati ancora pagati?
Avresti fatto una bella figura se avessi chiuso con una battuta umoristica chiedendo scusa per il ritardo che continui ad accumulare.
Potevi dire che avevi intenzione di pagare le sedie, ma l’incapacità della macchina amministrativa non ti aveva permesso di trasformare la volontà politica in fatti concreti. E così te la scappottavi…
Tu sai benissimo che fino ad oggi non solo Michele non ha avuto il becco di un euro, ma probabilmente passeranno parecchi mesi, o forse anni, prima che questi maledetti soldi possano essere materialmente incassati.
Che tu abbia espresso il desiderio di sponsorizzare la manifestazione è stato da me detto.
Mettila come vuoi, ma le sedie fino ad oggi non sono state pagate perché i soldi sono saldamente nelle casse della Regione!!!
Comunque appena sarà stato fatto il mandato di pagamento e me ne avrai dato conoscenza, con lo stesso entusiasmo farò sapere che hai mantenuto fede all’impegno.
Il resto è pura demagogia…
Regione Molise
Assessorato Istruzione – Cultura – Beni culturali – Personale – Enti Locali – Ambiente
A tutti gli organi di informazione
Campobasso, 12 maggio 2009
L’Assessore regionale alla Cultura Sandro Arco, risponde alla lettera a firma dell’architetto Franco Valente, pubblicata su alcuni organi di informazione.
Caro Franco,
mi preme rispondere alla nota da te inviata alla stampa locale, riguardo il mancato finanziamento della manifestazione da te proposta all’Assessorato regionale alla Cultura.
Tanto per definire la questione da un punto di vista tecnico, preciso ancora una volta, in quanto diverse volte la segreteria dell’Assessorato lo ha già fatto, che con determina dirigenziale n°147 del 01/09/2008, è stato approvato il terzo piano di riparto così come previsto dall’Accordo di Programma per la valorizzazione del patrimonio storico culturale e artistico della Regione.
All’interno di detto Piano è presente un contributo a favore dell’evento “Valente racconta…” da svolgersi a Castel San Vincenzo.
Il contributo stanziato e destinato al Comune di Castel San Vincenzo era sicuramente sufficiente per far fronte alle spese che citi nella nota, riconducibili alla fornitura di energia elettrica, alla stampa dei manifesti ed alle sedie dell’amico Michele, ammontando esso a 5.000,00 euro.
Adesso, caro Franco, questa specifica tecnica soltanto per rimarcare che il mio entusiasmo per la tua proposta era reale e non mendace come credi tu, e così come tu hai mantenuto la parola nell’organizzare lo spettacolo io l’ho mantenuta finanziandolo.
A questo punto, non trovo le motivazioni per giustificare questa arringa gratuita e totalmente priva di fondamento, visto che le belle parole volano, mentre gli atti sono lì a disposizione.
Caro Franco, per concludere, sai che non ti denuncerò mai perché ho troppo rispetto per la tua intelligenza, ma fermati a riflettere e blocca il tuo istinto per un momento, altrimenti come sei stato costretto a ritirarti dalla politica ti costringeranno a ritirarti dalla “cultura”.
Sandro Arco
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