Silvio, parlamentare molisano, descritto da Publio Ovidio Nasone

Silvio, parlamentare molisano, descritto da Publio Ovidio Nasone

Franco Valente

Il Molise che sogno si interroga sulle problematiche che sta provocando con le sue performances “paterniche” il nostro rappresentante molisano al parlamento che è, nientepopodimenoche, il famoso Silvio.

Publio Ovidio Nasone sembra che si sia ispirato a lui quando ha descritto la Fama e la gentuccia leggera che la circonda nel suo libro dodicesimo.

Ovidio. Libro dodicesimo, 39-63:
Orbe locus medio est inter terrasque fretumque
caelestesque plagas, triplicis confinia mundi;
unde quod est usquam, quamvis regionibus absit,
inspicitur, penetratque cavas vox omnis ad aures:
Fama tenet summaque domum sibi legit in arce,
innumerosque aditus ac mille foramina tectis
addidit et nullis inclusit limina portis;
nocte dieque patet: tota est ex aere sonanti,
tota fremit vocesque refert iteratque quod audit;
nulla quies intus nullaque silentia parte,
nec tamen est clamor, sed parvae murmura vocis,
qualia de pelagi, siquis procul audiat, undis
esse solent, qualemve sonum, cum Iuppiter atras
increpuit nubes, extrema tonitrua reddunt.
atria turba tenet: veniunt, leve vulgus, euntque
mixtaque cum veris passim commenta vagantur
milia rumorum confusaque verba volutant;
e quibus hi vacuas inplent sermonibus aures,
hi narrata ferunt alio, mensuraque ficti
crescit, et auditis aliquid novus adicit auctor.
illic Credulitas, illic temerarius Error
vanaque Laetitia est consternatique Timores
Seditioque repens dubioque auctore Susurri;
ipsa, quid in caelo rerum pelagoque geratur
et tellure, videt totumque inquirit in orbem.

Ovidio. Libro dodicesimo, 39-63:
Al centro del mondo c’e un luogo che sta fra la terra, il mare e le regioni del cielo, al confine fra questi tre regni. Da lì si scorge tutto quello che accade in qualunque posto, anche nel più remoto; lì arriva, ad orecchie in ascolto, qualsiasi voce.
Vi abita Silvio.
Egli si è fatta una casa nel punto più alto, una casa alla quale ha aggiunto infinite entrate e mille fori, nella quale non ha sbarrato nessun vano con una porta.
Notte e giorno è aperta questa casa.
E’ tutta in bronzo sonoro; vibra tutta e trasmette le voci e ripete ciò che sente.
Non c’é mai quiete, dentro, mai silenzio da nessuna parte; e tuttavia non é un clamore, ma un sommesso brusio, come quello che fanno le onde del mare se uno ascolta da lontano o come gli ultimi brontolii dei tuoni quando Giove fa rimbombare le nubi nere.
L’atrio è sempre affollato: un viavai di gentuccia leggera. Mescolate a voci vere, migliaia di voci false vagano di qua e di là, blaterando confusamente; alcune di esse riempiono di chiacchiere le orecchie sfaccendate, altre diffondono altrove le cose sentite narrare, e la dose delle invenzioni cresce a dismisura e ognuno aggiunge qualcosa di suo.
Lì trovi la Credulità, lì l’incauto Errore, e la Gioia immotivata e gli sbigottiti Timori, e la Sedizione improvvisa e i Sussurri d’incerta origine.
Lui, Silvio, vede che cosa si fa in cielo e in mare e in terra, e indaga sul mondo intero
”.
(con la libertà di aver sostituito Silvio a Fama)

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Commenti

Una risposta a “Silvio, parlamentare molisano, descritto da Publio Ovidio Nasone”

  1. bravo Franco complimenti, anche se lavorare con i classici è facile, basta leggere in filigrana, e subtio capisci che sotto il sole niente è nuovo. La Storia si ripete paro paro. Forse perchè le pecore hanno sempre bisogno di un pastore?
    ognuno conosce il suo gregge.
    buona giornata

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