Patrimonio culturale molisano: ci cadrà addosso?

Patrimonio culturale molisano: ci cadrà addosso?

Franco Valente

Il commento che segue, insieme ad altri analoghi, è apparso sul mio sito a proposito del cattivo funzionamento della macchina amministrativa molisana. In particolare di quella che dovrebbe aiutare a  fare del patrimonio culturale un motivo di sviluppo della nostra regione.

“E’ questione di intraprendenza. Alla mia giovane età non credo più alle “promesse” MAI mantenute dei politici, credo solo ci sia bisogno di qualcuno che ami semplicemente la nostra terra e che cerchi di fare le cose non per prendere uno stipendio ma perchè si ha una vocazione per quello che si fa. Come ogni mestiere, ognuno dovrebbe fare il suo dovere, ma qui, sarà anche per colpa della gente ignorante che ci circonda, qualunque persona si voti, è sempre la stessa storia.
Una volta un docente universitario mi chiese a malincuore come mai il comune della mia città non facesse qualcosa per valorizzarla maggiormente e che sarebbero stati disponibili a creare un progetto Università-Comune. Poi mi sono chiesta: ma se non sono stati capaci di lottare per il nostro ospedale , importantissimo anche per il circondario, figuriamoci se sono capaci di valorizzare la città.
Ho imparato anche che quando i giovani hanno un progetto importante da portare avanti, c’è sempre qualcuno pronto a “comprarselo” in un modo o nell’altro. Io lotto e continuerò a lottare per un futuro diverso e soprattutto per un Molise DIVERSO.
(M.)

Contemporaneamente mi è pervenuta una nota dalla Redazione di
www.patrimoniosos.it

Dear Reader
Presentazione: dal 2002 ad oggi

Questo sito nasce dalla volontà di un gruppo di privati cittadini preoccupati per il destino dei beni culturali del nostro Paese dopo l’approvazione della legge sulla Patrimonio s.p.a. nel 2002. In questa occasione era stato promosso un appello che aveva ottenuto più di 2200 adesioni (vd. la Sezione Appello).
Forti di questo sostegno abbiamo avvertito l’esigenza di dar vita ad un riferimento continuamente aggiornato, accessibile e utile, per conoscere, almeno a grandi linee, i mutamenti che coinvolgono il nostro Patrimonio Culturale.

Da questa esigenza è nata l’idea di creare un sito a cui lavoriamo quotidianamente come volontari, animati dalla volontà di conoscere, chiedere, informare.
L’idea di fondo è sempre stata quella di costruire una piattaforma di conoscenza, ma anche di dialogo tra gli “esperti” – non solo storici dell’arte o archeologi, ma anche giuristi, tecnici, economisti – e l’opinione pubblica.
In primo piano:

LA POSTA DELLA REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS – UN FORUM per discutere insieme i problemi del patrimonio culturale
COME FUNZIONA IL SITO: aggiornamenti quotidiani
CI LEGGI? ECCO COME PUOI AIUTARCI – L’associazione Patrimoniosos chiede il tuo aiuto concreto
ARCHIVIO DEI DIBATTITI

La circostanza che le due note mi siano giunte contemporaneamente mi induce a qualche riflessione sulla necessità che non si tirino i remi in barca. Purtroppo (o, forse, fortunatamente) siamo abituati a personalizzare i problemi e allora le battaglie sacrosante per la cultura diventano le battaglie di questo o quel personaggio.

Nel Molise, proprio perché siamo consapevoli che la sua dimensione estremamente ridotta possa costituire un’occasione straordinaria per attivare forme di partecipazione attiva, più che in altre parti si avverte un senso di sconforto di fronte ad una macchina politica ed amministrativa che sembra impazzita. Peraltro non è possibile neppure dare un giudizio “politico” tanto si assomigliano, in negativo, le gestioni amministrative di destra, di sinistra, di centro e trasversali che caratterizzano la nostra realtà.

A questo si aggiunga che è praticamente inutile rivolgersi ad una Giustizia Contabile (Corte dei Conti) e Penale.

Anzi, se ti rivolgi alla Magistratura per chiedere sanzioni nei confronti di chi sistematicamente trae anche profitti dalla consapevole, puntuale, continua e imperterrita azione di distruzione del patrimonio storico, artistico, archeologico ed architettonico, avverti la sensazione di essere un delinquente che chiede giustizia.

Sono anni che spendo milioni di lire (o migliaia di euri) per vedere avviato uno straccio di processo nei confronti di chi sperpera il denaro pubblico, ma non succede proprio nulla.

L’ultimo esempio è lo scandaloso appalto dell’Auditorium della Città di Isernia.
Ho denunziato questo sconvolgente disastro economico e culturale (che, peraltro, non sarà mai completato e non entrerà mai in funzione nei termini e nei modi che demagogicamente vengono propalati per fare campagna elettorale) e fino ad oggi ho ricevuto solo la comunicazione di una  incredibile richiesta di archiviazione (alla quale mi sono opposto non so con quali risultati) dalla Procura della Repubblica di Isernia, mentre la Corte dei Conti non ancora mi fa sapere se gli accertamenti sono iniziati e a che punto stanno.

Sulla questione dell’Auditorium, che dovrebbe rappresentare il tempio della cultura isernina e che tecnicamente non potrà essere completato entro il 2011 perché mancano i soldi e perché il progetto è irrealizzabile, fino ad oggi non ho sentito il parere di un solo cosiddetto uomo di cultura.

Nella nostra regione per essere definito uomo di cultura devi stare devotamente inclinato a 90 gradi di fronte ai venditori di chiacchiere e sperperatori di denaro pubblico.

Domani sapremo chi sarà il nuovo presidente della Provincia. Sono pronto a scommettere che per i giovani e per chi sogna un Molise migliore non cambierà nulla.
Anzi, ho la brutta sensazione, che sarà peggio di prima.
Spero di sbagliarmi.

Intanto vi invito a tenervi in contatto con www.patrimoniosos.it
Almeno saremo aggiornati su quello che succede al patrimonio storico italiano facendo sentire anche la nostra voce.

* Nelle immagini ragazzi delle elementari di Isernia in visita “attiva” a Sepino

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