Dietro le mutande al castello di Venafro l’oscenità diventa ormai ridicola

Dietro le mutande al castello di Venafro l’oscenità diventa ormai ridicola

Franco Valente

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Pronto per il golf!

Che ormai si sia perso il comune senso del pudore è cosa risaputa, ma la ridicolaggine rimane ridicolaggine.

Dietro le mutande che l’architetta della Soprintendenza ha appeso alla recinzione del Castello, un prato inglese è comparso sul solaio in cemento del casinotto realizzato con denaro pubblico!

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Il CASINOTTO dell’architetta

Adesso l’architetta, che passerà negli annali di Venafro solo per gli scritti che io le riservo, ha superato se stessa ed ha fatto traslare uno strato di 10 centimetri di terraccia sul solaio del casinotto e dopo vi ha fatto poggiare un centinaio di metri quadrati di erba in rotoli.

Quella che si mette negli stadi!

Peraltro quella terraccia era stata poggiata per un mesetto all’interno dello sbancamento che “opportunamente” l’architetta aveva fatto proteggere con un telo cosiddetto “tessuto-non tessuto”, tanto per sprecare altro denaro.

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La terraccia tenuta per oltre un mese nello sbancamento “opportunamente” protetto con un telo “tessuto-non tessuto”!

Osservando l’intervento in corso devo dedurre che l’architetta abbia un’idea molto vaga delle problematiche di manutenzione di un tetto giardino.

Dopo qualche giorno dal posizionamento l’erba già cominciava a dare segni di morte precoce.

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Allora il colpo di genio!

L’architetta ha fatto mettere una prolunga ai Servizi Igienici del castello e, con l’acqua che dovrebbe servire per usi essenziali, ha cominciato ad innaffiare giorno e notte l’assurdo prato inglese!!!

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Il tubo allacciato ai Servizi Igienici del Castello ed utilizzato per innaffiare il prato dell’architetta!

Così, mentre i Venafrani non hanno acqua dai rubinetti, la scienziata della Soprintendenza con l’acqua dell’acquedotto innaffia il prato inglese del casinotto!!!

Senza dire che per mettere in evidenza questa ulteriore oscenità, ho perso mezz’ora della mia vita!

Fico d'india

E al centro del prato un bel fico d’india!!!

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Commenti

7 risposte a “Dietro le mutande al castello di Venafro l’oscenità diventa ormai ridicola”

  1. Caro Franco,
    vedo che la Funzionaria, tra le latre cose mia collega di Ministero, continua il suo impegno senza sosta. Ma alle tue concertazioni, hai ricevuto risposte?
    Possibile che il Direttore regionale ( che tra l’altro guadagna come un direttore generale cioè circa 150.000 euri all’anno) non abbia, almeno per educazione, pensato di giustificare questo vergognoso scempio compiuto?
    Mi sembra assurdo!
    saluti e a presto

  2. sempre peggio…semplicemente osceno

  3. Caro Franco, l’idea della copertura a verde per rimediare al “brufolo” comparso al lato del maniero non sarebbe stata poi proprio una pessima idea, ma con essenze adatte all’ambiente mediterraneo roccioso, con poche esigenze e soprattutto a zero consumo idrico.
    Ma vedere che in questo periodo gli abitanti di alcune zone di Venafro non possono soddisfare i bisogni di prima necessità a causa della carenza idrca è ancora più grave.

  4. Caro architetto.. ma secondo il suo parere noi cittadini molisani cosa possiamo fare contro questo scempio?.. Manca solo un parcogiochi su quel casotto.. mamma mia quanto stiamo scendendo in basso.. mi meraviglio di come la gente non si vergogni di questa roba! E’ assurdo..

  5. Avatar franco valente
    franco valente

    Possiamo solo amplificare le notizie sugli scempi.
    Purtroppo la magistratura è un muro di gomma e le denunce che faccio rischiano di rimbalzare contro di me.
    Fino ad oggi la Soprintendenza mi ha fatto 29 querele per diffamazione. Tutte archiviate, ma è duro resistere.
    Intanto ho visto che il numero delle letture di questo blog si è attestato sulle 420 al giorno.
    Di questo sono soddisfatto. Almeno è diventato il muro della vergogna dei boiardi dello Stato.

  6. Avatar Luisa Bellasio
    Luisa Bellasio

    Vorrei segnalare che per due giorni, il 6 e il 7 agosto , in visita turistica in Molise, ho tentato di contattare telefonicamente il numero del Castello di Venafro, come indicato sui depliant turistici.Avrei voluto fissare un appuntamento per la visita. Nessuno ha risposto.
    Il sabato 8 agosto poi mi sono fermata davanti alla porta del castello alle 9 del mattino e ci sono stata in attesa per 30 minuti
    Sono ritornata poi alle 11.30 e mi sono fermata fino alle 12.00 e ho continuato a telefonare con chiamata automatica
    Nessuno ha risposto e non ho potuto visitare il castello stesso. Sono una turista lombarda, quindi non posso dire che la località sia dietro l’angolo……… Mi saprebbe per favore indicare a chi segnalare questo mal funzionamento
    Ringrazio
    Marialuisa Bellasio

  7. Il casotto in cemento va abbattuto perché lede l’immagine del bene architettonico….

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