Donato vescovo e Gaetano prete sono santi che fanno miracoli. Anche nel Molise
Franco Valente
S. Gaetano a Roccamandolfi
Oggi si festeggia in molti paesi del Molise S. Donato, ma è anche la festa di S. Gaetano.
Di questi un bel busto della fine del XVIII secolo, proveniente probabilmente dalla chiesa di S. Giacomo Maggiore, si conserva nella chiesa di S. Sebastiano a Roccamandolfi.
Gaetano era nato a Vicenza dalla nobile famiglia dei Thiene nel 1480, e fu battezzato con il nome di Gaetano, in ricordo di un suo celebre zio, il quale si chiamava così perché era nato a Gaeta.
Laureatosi a Padova in materie giuridiche a soli 24 anni, si dedicò allo stato ecclesiastico, senza però farsi ordinare sacerdote, perché non si sentiva degno. E’ compatrono di Napoli. Il suo è uno dei nomi più consueti a Napoli e dintorni. Venne beatificato il 23 novembre 1624 da papa Urbano VIII e canonizzato il 12 aprile 1671 da papa Clemente X.
Ma nel Molise è particolarmente venerato S. Donato.

S. Donato nella chiesa di S. Antonio abate in Agnone
Quando a Longano un bambino si ammala si chiede l’aiuto di S. Donato pesandolo davanti alla statua del santo e impegnandosi a donare una quantità di grano pari al suo peso. Il fulmine che viene mantenuto dal bimbo ai piedi di S. Donato rappresenta le scosse dell’epilessia che, fortunatamente, oggi si può curare anche senza portare il grano alla chiesa.
S. Donato di Roccamandolfi
Una volta per assicurarsi l’aiuto di S. Donato si doveva andare a dorso di mulo fino alla chiesa di S. Sebastiano a Roccamandolfi dove vi è l’originale della statua miracolosa, ma poi un longanese decise di mettere mano al portafoglio e far realizzare anche a Longano, negli anni Sessanta, l’immagine del vescovo protettore dei bambini.
S. Emiddio a Cerro a Volturno
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