La Provincia di Campobasso entra nella storia della sua terra?

ENTRA NELLA STORIA, AMERAI IL TERRITORIO….

Lo dicono gli Amministratori della Provincia di Campobasso.

Perché non facciamo una colletta e li mandiamo con una corriera in giro per altre province d’Italia a capire come si fa promozione turistica?

Gli Amministratori Provinciali di Campobasso hanno scoperto che il loro territorio ha una storia e consigliano agli altri di entrarci per amarlo.

Questa estate sto girando in lungo ed in largo il Molise, anche raccontando la storia del territorio.

Che non abbia mai visto un consigliere provinciale di Campobasso quando si parla di storia è cosa normale, ma la totale assenza di questa amministrazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale  è quantomeno una contraddizione con il tentativo di far credere che la storia del territorio sia concretamente nell’interesse di questa amministrazione.

La sporcizia, l’assenza di qualsiasi punto di informazione, i cartelli stradali approssimativi nell’intero territorio della Provincia di Campobasso sono una offesa a chiunque abbia un minimo di sensibilità per la storia del proprio territorio.

Basta pensare alla strada provinciale che dalla fondovalle porta a S. Martino in Pensilis per capire che quando la Provincia di Campobasso parla di Storia e di Territorio da amare, forse pensa ad un’altra regione.

Oppure basta fare la vecchia strada da Campobasso a Termoli per capire che, se non sei un indigeno, difficilmente riuscirai ad arrivare alla meta senza perderti nelle montagne del Molise.

A proposito di un assessore regionale ho espresso l’augurio che non vada a zappare la terra per evitare di fare danni anche all’agricoltura. Credo che lo stesso possa essere detto agli assessori provinciali di Campobasso che, se trattassero le terra come la loro amministrazione tratta  il proprio territorio, farebbero altrettanti danni.

Leggetevi il comunicato stampa della Provincia di Campobasso e se lo trovate rispondente alla realtà, fate al Presidente i complimenti sulla “strategia di comunicazione istituzionale” e sul “portato culturale delle tradizioni, del patrimonio archeologico, dei beni storici ed ambientali….”.

Secondo me se facciamo una colletta e li mandiamo con una corriera in giro per altre province d’Italia forse riusciremo a far capire loro cosa significa fare promozione turistica.

“ENTRA NELLA STORIA, AMERAI IL TERRITORIO” è lo slogan scelto dalla Provincia di Campobasso per valorizzare le nostre potenzialità turistiche anche attraverso l’uso di spazi pubblicitari sui maggiori  snodi viari del Paese.
In questo caso, esso è posto sotto l’accattivante fotografia di Porta Bojano  della civitas romana di Altilia di Sepino che, secondo una precisa strategia di comunicazione istituzionale applicata al marketing territoriale, si rivolge alle moltitudini di viaggiatori che si spostano su una delle due principali direttrici  autostradali  del nostro Paese.
Il messaggio, rivolto ad un amplissimo  target di possibili interessati,  è teso ad evidenziare in maniera evocativa le peculiarità della nostra terra: la grande ed antica storia dei luoghi e del popolo che li ha vissuti con tutto il portato culturale delle tradizioni, del patrimonio archeologico, dei beni storici ed ambientali ancor oggi  ben presenti  nella vita quotidiana della gente molisana che significano anche e soprattutto  attrattività  turistica, ospitalità ed enogastronomia.
La  valorizzazione delle potenzialità turistiche del territorio provinciale è una delle priorità che l’Amministrazione provinciale si è data sin dal suo insediamento e che va sviluppandosi attraverso l’attuazione di numerosi programmi e azioni amministrative che vanno di pari passo con una attenta e puntigliosa politica di difesa delle sue qualità e  specificità eco-ambientali.
Va infine aggiunto che, a completamento dell’intervento, un analogo cartellone  sarà posizionato a giorni sempre sulla “A 14” in direzione Sud – Nord.
L’Addetto Stampa

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Commenti

3 risposte a “La Provincia di Campobasso entra nella storia della sua terra?”

  1. vai Franco.
    In vacanza mi sono ammalato, ho passato una settimana a letto, con la febbre alta. Quindi mi sono perso le tue lezioni.
    adesso mi tocca aspettare il prossimo anno. Ma continuo a seguire il tuo sito.
    saluti e buon lavoro…

  2. ..in giro ci vanno e pure parecchio.
    Il problema è che, poverini, non hanno abbastanza soldi…
    se devono pagare chi scrive “..portato culturale…” non hanno poi abbastanza soldi per la segnaletica….

  3. Avatar gabriella di rocco
    gabriella di rocco

    se continuano a brancolare nell’ignoranza e ad affidare la gestione delle risorse culturali molisane a personaggi che a mala pena hanno fatto le scuole medie inferiori e che non sanno nemmeno cosa sia la Storia, quella vera, il Molise è condannato all’oblio!
    meno male che c’è il nostro Franco nazionale!

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