Io, abbastanza sano di mente, conservatore onorario…..

Io, abbastanza sano di mente, conservatore onorario…..

Franco Valente

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“Venafro: anche Franco Valente nella ‘squadra’ di Cotugno”.

Così ha titolato il giornale del supertrombato alle ultime elezioni alla provincia di Isernia.

La battuta, piuttosto acida, se la poteva anche risparmiare.

Secondo me è invidioso… (detto in termini facilmente comprensibili)

Francesco Lucenteforte,  primicerio della Cattedrale di Venafro, sul frontespizio della sua opera omnia su Venafro, si onorava nel 1877  di essere Socio corrispondente dell’Imperiale Instituto Archeologico Germanico di Berlino, Roma, Atene, ecc..

La cosa mi ha fatto sempre immaginare che, se un giorno avessi voluto mettere su qualcuna delle mie pubblicazioni il titolo di corrispondente di qualcosa, avrei potuto scrivere Socio corrispondente della Soprintendenza ai Monumenti del Molise e del Comune di Venafro per quante lettere di protesta ho indirizzato alla due istituzioni.

Dalla Soprintendenza ho ricevuto in genere querele per diffamazione, dal Comune di Venafro, invece, ho avuto un riconoscimento che mi ha completamente disorientato: “Conservatore onorario dei beni architettonici, archeologici, artistici e bibliotecari del territorio venafrano“.

Quando il Sindaco Nicandro Cotugno ed alcuni assessori mi hanno preannunciato questa decisione ho avuto netta la sensazione che stessero per fregarmi. Devo riconoscere che, avendo trasformato la decisione in una delibera, mi hanno effettivamente fregato.

A parte le illazioni di qualche malalingua che ha ritenuto che l’operazione sia una sorta di contentino per farmi stare zitto, la cosa è molto seria e mi costringe ad una riflessione pubblica perché non so se l’amministrazione comunale di Venafro ha capito bene le conseguenze che possono venire per  questo impegno che mi viene chiesto in cambio di nessun vantaggio economico.

Le conseguenze sono una sfida che da oggi nasce sul campo culturale a Venafro.

Per prima cosa scriverò sulla mia carta intestata il titolo che mi è stato concesso, ma la seconda cosa che farò sarà più concreta: l’avvio di una rapporto costruttivo con un’Amministrazione che mi mette alla prova.

Una vera sfida nel campo dei progetti culturali.

E’ un coltello a doppio taglio perché se non sarò in grado di fare una proposta credibile di attività culturale capace di creare una inversione di tendenza nella nostra città farò una figuraccia della quale pagherò le conseguenze per il resto della vita. Ma se alla proposta culturale non seguirà da parte dell’Amministrazione un atteggiamento di apertura concreta alle istanze e al desiderio di cultura che questa città chiaramente reclama, avrò il dovere (oltre che il diritto) di gridare al fallimento politico di un’amministrazione che per una volta ancora tradisce le aspettative di una intera comunità.

Perciò alla richiesta di collaborazione culturale (che non modifica di un centimetro le mie posizioni politiche di cittadino qualsiasi) corrisponderà una disinteressata ed amichevole collaborazione per iniziative che, sono certo, caratterizzeranno il dibattito culturale dei prossimi anni a Venafro, se Dio ce ne darà la forza.

Il mio impegno, comunque, non sarà particolarmente oneroso se non per gli aspetti organizzativi. Perché soprattutto di organizzazione si parlerà.

Ma per fare qualsiasi cosa bisogna essere prima di tutto credibili. Specialmente in un campo dove conta il gusto per la ricerca, il senso dell’arte, l’amore per la storia, la voglia di lasciare una traccia del proprio passaggio. Tutte cose che non si toccano con le mani ma che possono influenzare la vita di una persona come di una comunità.

Sicuramente determinante per la decisione comunale è stata la mia iniziativa, che ormai è arrivata al terzo anno, di raccontare la storia del Molise sulle piazze e nei luoghi storici di questa regione.

L’esperienza di quest’anno è stata magnifica e chiunque vi abbia partecipato, anche solo per curiosità, può testimoniarlo. Di questo sento parlare da tutte le parti.

A Venafro parto da un vantaggio. La Giunta Comunale vuole considerare i valori storici ed archeologici il motivo per disegnare l’assetto futuro della città. Io credo che l’obiettivo sia stato posto con assoluta onestà intellettuale e i fatti dovranno dimostrarlo.

I termini dell’accordo culturale saranno esposti un una conferenza stampa e permetteranno di cominciare a verificare quanti cultori della storia, dell’arte, della musica vorranno collaborare ad un disegno di riorganizzazione che li vedrà protagonisti per singoli settori in un contesto nel quale la città di Venafro ed i suoi monumenti saranno i luoghi fisici e la cultura moderna in generale il riferimento imprescindibile.

E poiché la mia forza è stata sempre quella di mettere tutto sulla piazza, i lettori di questo sito, che è la mia piazza, saranno i primi interlocutori con i quali avvierò il confronto, nella certezza che l’esperimento possa estendersi ad altri centri della regione dove altre persone ed altri cultori possono diventare gli elementi insostituibili di una rinascita culturale che tragga linfa dalle proprie radici storiche.

Lucenteforte1

Il comunicato stampa del Comune di Venafro
La Giunta comunale nella seduta del 10 settembre, con apposita delibera ha nominato l’architetto Franco Valente “Conservatore onorario di tutti i Beni Architettonici e Monumentali della Città”. La prossima settimana si terrà una conferenza stampa durante la quale saranno illustrate le finalità e gli obiettivi del nuovo incarico assegnato all’architetto Valente.
«Un incarico molto prestigioso –ha commentato il Sindaco Nicandro Cotugno- conferito ad un grande professionista, noto per la grande competenza nel settore e l’impegno profuso da sempre per la promozione del patrimonio artistico della nostra Città e della Regione. La nomina dell’architetto Valente è un ulteriore segnale della nuova politica perseguita da questa Amministrazione. E’ finita l’epoca della litigiosità dettata solo da motivi di colore politico. Stiamo promuovendo un’azione amministrativa che favorisca la collaborazione tra le migliori risorse umane della nostra comunità.
Coinvolgere professionisti locali di comprovata competenza ed esperienza, senza pregiudizi politici,  in un progetto di rilancio per Venafro non potrà dare che ottimi risultati. La nomina dell’architetto Valente, come ci sarà modo di precisare in con

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Commenti

Una risposta a “Io, abbastanza sano di mente, conservatore onorario…..”

  1. Avatar Giuseppe Zio
    Giuseppe Zio

    CARO Franco, sempre più “Valente”, vai avanti e prenditi quello che è un tuo diritto: il riconoscimento dlla tua cultura e delle tue qualità! Del resto io lo so che per te non è un punto d’arrivo, ma di partenza; sarà un punto d’onore per te riempire il tuo ruolo di fatti e di intelligenti proposte. Ed io so che tutta Venafro (e tutto il Molise) ne guadagnerà da questo! Auguri! E sempre Ad Maiora Peppino Zio