Venafro – Via del Pisciaturo torna agli antichi splendori.
Franco Valente

I più anziani ricordano che a Venafro l’attuale Via Bassano del Grappa sulle mappe stradali di una volta si chiamava Via degli Orti.
Il Consiglio Comunale, di cui facevo parte, decise di intitolarla a Bassano del Grappa perché era il paese di Oscar Pozzobon che, grazie alla intercessione del sindaco di allora Basileo Milano, aveva donato i soldi per fare la Villa Comunale.
In Consiglio proposi (e ci riuscii) di far rimanere sulla insegna il ricordo del vecchio nome facendo aggiungere “già via degli Orti“.
Ma per i Venafrani più anziani quella via si è sempre chiamata Via del Pisciaturo, perché vi era un malandato orinatoio per maschi che veniva usato più o meno correttamente dai cittadini che ne avevano bisogno.
Oggi in tutto il territorio di Venafro non vi è manco un orinatoio pubblico e se si ha necessità ci si deve arrangiare. Però la via del Pisciaturo piano piano sta tornando agli antichi splendori. All’epoca, cioè, di quando ci si andava per soddisfare le proprie necessità corporali.
A farlo tornare agli antichi splendori ci sta pensando un certo ing. M. Turco, socio o collaboratore di una grande società di progettazione che si vanta anche di un sito internet che tutti potete intercettare cliccando sull’indirizzo: http://www.turcoconsultingengineers.it/ .
Hanno un curriculum da fare paura. Progetti per milioni e milioni di euro.
Figuratevi se hanno tempo da perdere a via del Pisciaturo!
Ci hanno mandato qualche scafesso che sta combinando solo guai!
Sul disastro ambientale fatto nei pressi del lavatoio ho già abbondantemente riferito e vi tornerò per farvi vedere come pensano di aver messo le pezze a colori sulle cose denunciate.
Ora voglio mostrarvi cosa sono stati capaci di fare gli ottomani della Turcoconsultingengineers per far tornare via del Pisciaturo ad un vero pisciaturo!!!
Il Turco prima ha messo una serie di lampioni a bloccare interamente il passaggio sul marciapiede. Nei paesi civili i marciapiede servono per camminarci. A Venafro servono per metterci lampioni per impedire ai cittadini di passarci!
Il Turco secondo una logica elementare avrebbe potuto utilizzare la recinzione della Villa per sistemare i pali luminosi, ma ha altro a cui pensare.
Poi si è ricordato che ogni tanto anche chi ha difficoltà motorie ha diritto a recarsi nella Villa Comunale.
Allora cosa ha fatto?
Ha fatto pittare a terra una corsia riservata alle carrozzelle!!!
E come ci si arriva a imboccare la corsia preferenziale?
Superando il cassonetto della monnezza che impedisce il passaggio anche agli atleti olimpionici!

Ma il cassonetto perché sta in quel luogo che era il luogo preciso dell’antico pisciatoio?
Basta guardare l’immagine per capire che il cassonetto è un comodo riparo per chi, non avendo altri luoghi disponibili in città, soddisfa in quel posto le proprie esigenze fisiologiche!!!

Così tutti siamo contenti!

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