Lavorano giorno e notte, ma sono sicuro che questo pachiderma è morto prima di nascere

Lavorano giorno e notte, ma sono sicuro che questo pachiderma è morto prima di nascere.

Ci vuole un miracolo di Celestino V per farlo finire ed inaugurare entro il 2011…,

Poiché nessuno mi ascolta nel Molise ho scritto alle procure di Roma e di Firenze

auditorium-culotta

Venafro 18 febbraio 2010
Oggetto: Scandalo lavori per il Centenario dell’Unità d’Italia. Nuovo Auditorium della Città di Isernia

Al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale  di Firenze
Al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale  di Roma
Al Procuratore Generale della Corte dei Conti  di  Roma

In data 7 gennaio 2009 ho inviato l’allegata denuncia circa lo scandaloso appalto dell’Auditorium di Isernia. (ALLEGATO 1)

Dopo quasi un anno dalla denuncia da parte della Procura della Repubblica di Isernia, senza che si acquisisse neppure un documento, fu chiesta l’archiviazione al GIP.

Alla richiesta di archiviazione mi sono opposto ed il GIP con propria decisione ha ordinato alla Procura della Repubblica di effettuare le indagini. (ALLEGATO 2)

Fino ad oggi, sebbene abbia chiesto di essere interrogato per fornire ulteriori elementi di indagine, non sono stato mai chiamato dalla Procura della Repubblica di Isernia.

Per quanto riguarda la denuncia alla Procura della Repubblica della Corte dei Conti di Campobasso ho inoltrato un sollecito per sapere lo stato dell’inchiesta, ma fino ad oggi nulla mi è stato detto.

Per l’appalto delle opere ho prodotto ricorso presso il TAR Lazio, ma fino ad oggi il giudizio (essendomi stata negata la sospensiva per questioni formali) ancora non viene iniziato nel merito. (ALLEGATO 3)

Sulla questione ho pubblicato due articoli sul mio blog agli indirizzi:
http://www.francovalente.it/?p=1484
http://www.francovalente.it/?p=5459

Ritengo che anche sull’appalto dell’Auditorium di Isernia, sulla straordinaria lievitazione dei costi e sugli abusi che si dovessero rilevare debba essere aperta una inchiesta.

Ciò posto
CHIEDO
che i sigg. Procuratori della Repubblica di Roma o di Firenze, per quanto di rispettiva competenza,vogliano
1)    esercitare l’azione penale verificando se si sono concretizzate le ipotesi di reato in parola o altre meglio viste dalla S.V. ed applicare le pene previste dalla legge nei confronti di coloro che verranno ritenuti responsabili evidenziando che le condotte dei soggetti sopra richiamati sono attualmente in essere e non accennano a cessare;
2)    accertare se nell’operato dei responsabili di tutti i procedimenti sopra indicati si sia configurata la formazione di un’associazione finalizzata a favorire un progetto che doveva essere escluso dalle fasi successive . Il tutto a mio danno;
3)    accertare se nell’operato degli stessi si siano configurate ipotesi di comportamenti penalmente rilevanti compreso il grave danno erariale nella piena consapevolezza che il progetto, irregolarmente gonfiato nei costi, avrebbe avuto un costo del 432% superiore a quello preventivato;
4)    accertare se nella mancata richiesta di restituzione del premio al prof. Culotta si siano configurate responsabilità penalmente rilevanti in rapporto all’entità della somma non recuperata sebbene fosse piena la consapevolezza dell’obbligo della richiesta;
5)    in presenza di una serie di procedure tecniche sicuramente complesse e di atti tecnici di difficile comprensione, nominare un Consulente Tecnico d’Ufficio particolarmente esperto in materia di appalti pubblici che collabori anche all’acquisizione degli atti;
6)    sentirmi nel corso delle indagini per collaborare con la Procura della Repubblica alla comprensione degli atti nonché per fornire ogni ulteriore atto utile all’accertamento della verità;

Ai sensi dell’art. 408 c.p.p. chiedo di essere informato in caso di archiviazione, eleggendo domicilio in Venafro (IS) alla via Croce di Pozzilli 26.

Con riserva di costituirmi parte civile e di nominare un difensore di fiducia.

CHIEDO
che il Procuratore Generale della Corte dei Conti
1)    voglia accertare se nell’operato dei responsabili di tutti i procedimenti sopra indicati si siano configurate ipotesi di grave danno erariale per la piena consapevolezza che il progetto, irregolarmente gonfiato nei costi, avrebbe avuto un costo del 432% superiore a quello preventivato;
2)    voglia accertare se nella mancata richiesta di restituzione del premio al prof. Culotta si siano configurate responsabilità di danno erariale rilevante in rapporto all’entità della somma non recuperata sebbene fosse piena la consapevolezza da parte degli Amministratori e del Responsabile del Procedimento dell’obbligo della richiesta della restituzione del premio predetto;
3)    voglia sentirmi nel corso delle indagini per collaborare con la Procura Generale della Corte dei Conti alla comprensione degli atti nonché per fornire ogni ulteriore atto utile all’accertamento della verità

(arch. Francesco Valente)

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