Quando si parla a sproposito e senza sapere di cosa si parli. La Calzetta del Molise ha colpito ancora
Io la chiamo la Calzetta del Molise senza alcuna intenzione di offendere, ma solo per la necessità di associare sinteticamente l’immagine di questo foglio (che viene distribuito gratuitamente nel Molise a servizio di chi paga la sua stampa) alla calzetta della Befana che si appendeva sotto la pietra del camino.
Nella calzetta ci si metteva tutto quello che ci poteva entrare.
Adesso la redazione ci ha infilato una corposa elucubrazione dogmatica di Emilio Izzo che, senza documentarsi e senza sapere di cosa si stesse interessando, ne ha dette di tutti i colori sulla iniziativa della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (di cui mi vanto di far parte anche nella qualità di componente del Consiglio Scientifico) di attribuire il cosiddetto Scudo Blu all’area archeologica dell’antica Sepino.
Una elucubrazione che Izzo poteva risparmiare e che ha provocato la reazione della nostra presidente Isabella Astorri che le cose non le manda a dire.
Una reazione che tutti noi soci e simpatizzanti della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali non solo condividiamo in questo momento, ma che sosterremo in tutte le sedi opportune.
C’è un limite anche alla indecenza!
Franco Valente

Prot. n. 120\2010
Alla REDAZIONE DELLA
GAZZETTA DEL MOLISE
Campobasso, 21 giugno 2010
Sono obbligata ad alcune precisazioni, relativamente all’articolo “Sipbc – Uilbac Molise: aria di polemica” pubblicato sul n. 140 di domenica 20 giugno 2010 sulla “Gazzetta del Molise” a proposito di alcune affermazioni attribuite al Segretario dell’Uilbac Emilio Izzo (non premetto dott. in quanto non mi sembra abbia alcun titolo accademico).
Il Convegno nazionale, organizzato dalla SIPBC-SEZIONE REGIONALE DEL MOLISE, dal titolo “IL PATRIMONIO CULTURALE – CONOSCERLO PER AMARLO” è stato voluto dalla Presidenza Nazionale dell’Associazione, in un vasto Progetto che interessa, sulla stessa tematica, le Sezioni Regionali dei Piemonte e Puglia. Ogni Sezione, pertanto, con il supporto della Segreteria Generale, si è attivata ad organizzare i Convegni, da sola e non insieme alle Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici. Ho provveduto ad informare chi di dovere del nostro progetto e ho chiesto gli interventi dei Soprintendenti per le relazioni scientifiche, conservando, come è diritto della SIPBC, piena autonomia nell’organizzazione. Preciso che, in ogni nostra manifestazione, viene posto sul materiale informativo il logo del MIBAC, in quanto la SIPBC ha stipulato un Protocollo di Intesa con il MIBAC il 1 agosto 2008.
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA.
L’organizzazione del Convegno, pertanto, è stata interamente in carico alla SIPBC, sia per la tematica, sia per i contenuti delle relazioni scientifiche, sia per la scelta degli oratori.

La nostra è un’Associazione ONLUS apolitica, aconfessionale, totalmente indipendente, presieduta a livello nazionale, dal Generale dei Carabinieri, dott. Roberto Conforti, già comandante del Nucleo CC per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Nostri partners sono L’UNESCO ed HERITY INTERNATIONAL.
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA
La SIPBC è un’Associazione di Volontariato: ha tra i nostri Soci delle professionalità di indubbio valore che operano solo per amore della cultura, impiegando tempo ed energie e le varie attività sono spesso sostenute dal contributo volontario dei Soci stessi o di Privati.
La SIPBC, pertanto, opera solo in ottemperanza ai propri ideali e senza alcun altro scopo.
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA
A mio avviso, le tre Soprintendenze del Molise operano benissimo, con competenza ed entusiasmo: noi della Sezione SIPBC-MOLISE collaboriamo soprattutto con la dott. Alfonsina Russo, con cui lavoriamo egregiamente e di cui ammiriamo la professionalità e la disponibilità. E non aggiungo altro, in quanto la dott. Russo non ha certo bisogno di essere difesa dalla Sottoscritta.
Nell’articolo citato si parla di “consegna di scudi blu”, come se si trattasse di un specie di volantini che vengono consegnati così come capita.
Lo Scudo Blu non è un distintivo che “si consegna” a qualcuno, ma è un Emblema Internazionale che si affigge ad un Bene Culturale , come stabilito dalla Convenzionedell’Aja del 14 maggio 1954 e dai relativi Protocolli aggiuntivi internazionali e per apporlo è necessaria una complessa procedura.
La Direzione Regionale per i Beni Culturali deve soltanto attestare il valore del Bene Culturale prescelto ed il posto più idoneo per la collocazione dello Scudo.
La SIPBC indica i Beni culturali su cui apporre lo scudo, secondo una congrua selezione di Beni tra le categorie indicate dall’art. 1 della Convenzione dell’Aja e secondo quanto chiarito dell’art. 25 del Protocollo di Intesa.
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA
E’ stato scelto il Sito Archeologico di Altilia, come primo Bene Culturale del Molise da contrassegnare con lo scudo Blu, con motivazioni, condivise da chi di competenza, e ben lontane da quelle indicate da Emilio Izzo, gratuite, prive di fondamento ed espresse con l’astio e la consueta mancanza di stile che sempre accompagnano le sue affermazioni.
Non ci turbiamo più di tanto.

Noi della SIPBC siamo e vogliamo rimanere estranei ad ogni forma di polemica sterile e alle astiosità personali, manifestazioni di meschino provincialismo, che ci disturbano non più di un fastidioso cicaleccio.
La SIPBC intende apporre lo Scudo Blu ai Beni Culturali più significativi della Regione ed Emilio Izzo sapeva benissimo che il Sito Archelogico di Altilia sarebbe stato il primo nel Molise a fregiarsi del prestigioso simbolo.
Fu comunicato pubblicamente dalla sottoscritta durante un incontro per il Progetto “A Porte Aperte”. Ricordo, anzi, che in quella occasione Izzo provocò un momento di esilarante ilarità, in quanto, riassumendo quanto io avevo detto, parlò di “Bollino Blu”, come se il prestigioso emblema fosse il famoso bollino blu della nota pubblicità.
Vogliamo rileggere, o meglio, leggere la Convenzione dell’Aja?
Basta procurarsi il Codice di Diritto Internazionale Umanitario.
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA.
La SIPBC è totalmente autonoma, ha finalità ben precise, chiarite nel nostro Statuto, ha con la Direzione Regionale rapporti corretti , ma formali, nell’ambito delle nostre attività, così come previsto dallo Statuto e dal Protocollo d’Intesa sopra citati.
Nessuno, quindi, può interferire sul nostro operato, a meno che le nostre iniziative siano in contrasto con gli ideali e le finalità propri del MIBAC
QUESTO, FORSE, EMILIO IZZO NON SA.
Nell’articolo sopra citato si parla di un Manifesto dell’Uilbac, di cui non sono a conoscenza, ma se davvero si parla di “rivalutazione del senso del pudore” e analisi profonda del proprio operato”, allora la cosa si fa seria.
Per non parlare, poi di quanto è stato riferito da TLT MOLISE: sempre il solito Izzo avrebbe definito il nostro Convegno e l’apposizione dello Scudo Blu una “iniziativa di cattivo gusto”.
Che cosa è per Emilio Izzo il buon gusto? Sarei curiosa di saperlo, ma anche preoccupata per la risposta, che potrebbe essere inquietante.
Non ci sono più parole, sembra di vivere in un delirio. E allora mi chiedo:
Certe persone hanno dei problemi?
Oppure proprio nel Molise si sta verificando una ricaduta, secondo la teoria dei famosi cicli storici di Gianbattista Vico e stiamo tornando ai cosiddetti “Bestioni” (così li chiama Vico e non io), tanto per intenderci quelli con la clava ?
EMILIO IZZO NON SA MOLTE COSE, CREDO, PERO’ SAPPIA BENISSIMO CHE LE OFFESE GRATUITE E GLI INSULTI POSSONO PORTARE IN TRIBUNALE.
Per concludere, posso affermare che ho sempre inviato via e-mail ad Emilio Izzo gli inviti delle nostre iniziative (anche di quest’ultima), ma non è mai stato presente, forse perché troppo occupato ad elaborare pensieri (SIC?!) velenosi.
Da questo momento in poi mi guarderò bene dall’invitarlo e ne ignorerò totalmente l’esistenza a meno che, perseverando Emilio Izzo in insulti e calunnie, fossi costretta a non limitarmi più ad una semplice smentita, ma ad adire le vie legali.
Con preghiera di pubblicare l’intero testo.
Grazie e con i migliori saluti.
IL PRESIDENTE SIPBC – MOLISE
dott. Isabella ASTORRI
Aggiunta:
Poiché la Calzetta è stretta, non c’è stato lo spazio sufficiente per la risposta della Presidente Astorri:
SPETT\LE REDAZIONE,
CHIEDO CORTESEMENTE DI PUBBLICARE “INTEGRALMENTE” SUL VOSTRO GIORNALE L’ALLEGATA PRECISAZIONE. SPERO POSSIATE PROVEDERE PER IL NUMERO DI DOMANI MARTEDì 22.
GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
IL PRESIDENTE SIPBC-MOLISE
ISABELLA ASTORRI
—-Messaggio originale—-
Da: lagazzettadelmolise@tin.it
Data: 21-giu-2010 19.49
A: <isabella.astorri@virgilio.it>
Ogg: Re: precisazioni su articolo “SIPBC-UILBAC
Gentile dottoressa Isabella Astorri, abbiamo ricevuto la Vostra precisazione inerente l’articolo “Sipbc – Uilbac”. Il documento da Lei presentato, in ogni caso, risulta oltremodo esteso per esser pubblicato senza “tagli” importanti. Dunque la invitiamo a presentare il medesimo in una versione “ridotta” oppure a contattare direttamente la nostra redazione. Cordiali saluti.
From: isabella.astorri@virgilio.it
Sent: Monday, June 21, 2010 4:33 PM
To: lagazzettadelmolise@tin.it
Subject: precisazioni su articolo “SIPBC-UILBAC
Spett\le Redazione,
Mi dispiace, ma credo che “tagli importanti” vanificherebbero il mio discorso. L a rettifica va pubblicata assolutamente per intero. Chiedo, pertanto, cortesemente, di pubblicare l’intero scritto in due puntate. Spero che sia possibile questa soluzione, altrimenti dovrò chiedere “ospitalità ad un altro giornale.
Grazie e cordiali saluti.
Isabella Astorri

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