Quando fa caldo i Boiardi dello Stato si mettono in agitazione.
Franco Valente
Questa notte non ci ho dormito…..( si fa per dire!)
… non tanto per la mancata autorizzazione a tenere l’annuale conferenza del 10 agosto, che comunque farò nell’area archeologica di S. Vincenzo al Volturno (checché decida il dott. Famiglietti), quanto per l’arroganza e la spocchia che i boiardi dello Stato cercano di mettere in mostra per coprire il disastro organizzativo del Ministero per i Beni Culturali in questa nostra vilipesa regione.
Faccio il Direttore Generale di un ente da 35 anni. Quando mi arriva una richiesta di una certa delicatezza prima di tutto prendo contatti con l’interlocutore per concordare una soluzione logica e condivisa. Il Direttore Regionale dei Beni Culturali, secondo me, invece, pensa di incarnare l’Onnipotente, l’Essere Supremo, il Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, il detentore della Verità Assoluta!
O forse nell’ufficio tiene uno di quei pappagalli che apparivano alle fiere di una volta e che, su ordine del Magaro, tirava fuori la “pianeta” con la verità definitiva! Insomma, una verità “come esce esce”.
Io terrò la mia annuale conversazione il 10 agosto e non pagherò un solo euro di cauzione perché i soldi sono una cosa sacra e si versano quale corrispettivo di un beneficio che si riceve.
L’Ufficio, che oggi è del dott. Famiglietti, è immobile di fronte al grande disastro archeologico che si sta consumando alle sorgenti del Volturno, ma si scatena quando sospetta che una mia conferenza possa portare danni al suolo di S. Vincenzo!
E’ stupefacente che un Ministero che si propone di valorizzare e tutelare i Beni culturali faccia esattamente l’opposto che la logica ed il buon senso consiglierebbero.
Il dott. Famiglietti mi fa la morale della conservazione del patrimonio antico!!!
Dove stava il dott. Famiglietti quando si tagliavano con una motosega le travi del ponte ligneo della Zingara?
Dove stava quando si massacrava il letto e le sponde del Volturno per posare quell’ignobile tubo di lamiere ondulate che ha distrutto tutte le tracce di architetture fluviali medioevali?
Dove stava il dott. Famiglietti quando l’Istituto Suor Orsola Benincava scavava in maniera scellerata l’area del S. Vincenzo senza avere alcuna cura di preservare le pitture che venivano alla luce?
Il dott. Famiglietti fa la polemica sul fatto che la mia manifestazione sia la terza e non la quarta andando a cercare tra le scartoffie del suo archivio le autorizzazioni rilasciatemi dai suoi predecessori!
Se gli fa piacere saperlo credo di aver tenuto in 40 anni di presenza sul sito di S. Vincenzo almeno 200 o 300 performances culturali non autorizzate dal suo ufficio!
Il dott. Famiglietti invece di perdere tempo a scrivere complicate ed inutili lettere di risposta alle mie richieste, andasse ad indagare sul passato amministrativo di questo sito e ai miliardi regalati agli istituti di ricerca che lo hanno tenuto come un porco appeso!
Alla gestione di questo sito straordinario si sono applicati funzionari dello Stato che contemporaneamente facevano i controllori e venivano pagati dai controllati.
Ho sistematicamente (ed inutilmente) denunciato le collusioni tra gli ispettori centrali del Ministero e le squadre di scavatori che usavano le ruspe per aprire le tombe.
Ricordo, a chi ha la memoria corta, il famoso Scichilone che faceva le ispezioni sui danni provocati dagli scavi dell’Istituto Suor Orsola e contemporaneamente riceveva denaro dallo stesso Istituto dove prestava la sua attività di insegnante!
Ricordo il Soprintendente Pagano che contemporaneamente controllava gli scavi di S. Vincenzo del Benincasa e riceveva denaro dal medesimo istituto dove arrotondava lo stipendio facendo l’insegnante.
Ricordo il direttore regionale Martines che rappresentava il ministero nel Molise firmando a favore dell’Istituto Suor Orsola Benincasa e, ugualmente, arrotondava lo stipendio insegnando in quell’Istituto.
Il dott. Famiglietti si arroga il potere di vietarmi l’uso della spianata della grande basilica di Josue dove non nasce più un filo d’erba dopo lo sterro fatto dal suo ufficio che ha consentito una lugubre deposizione di false basi di colonne degne di un cimitero della camorra.
Se il dott. Famiglietti si preoccupasse solo per qualche minuto di organizzare il taglio delle erbacce nell’area archeologica di S. Vincenzo, mostrerebbe almeno un momento di resipiscenza del suo ufficio.
Invece mi vieta di tenere una conferenza nell’area della chiesa di Josue perché così ha deciso!
Gli affreschi della cripta di Josue vanno alla malora nel totale disinteresse della Direzione Generale che non è in grado di assicurare manco la luce elettrica alla baracca dei custodi che vengono tenuti come bestie all’interno di un casotto di cantiere.
Di fronte alla colossale incapacità di gestire correttamente uno dei siti più importanti d’Europa, alla cui conoscenza continuo a dare un contributo imponente, si pensa di dare una risposta che solo la canicola di questa estate può giustificare.
Intanto, mentre crolla Pietrabbondante, mentre crolla Sepino, mentre le aree scavate negli ultimi anni sono alla distruzione totale, mentre gli affreschi del Castello di Gambatesa stanno cadendo, mentre il Verlascio di Venafro si autodemolisce per la vergogna, il dott. Famiglietti cosa fa?
Mi vieta di fare una conferenza a S. Vincenzo al Volturno con la pretesa di farmi versare presunti arretrati dovuti da altre amministrazioni e una cauzione di 10 mila euro!





Lascia un commento