Di fronte ad una stampa regionale lecchina e ruffiana, non se ne può più….

Credo sia abbastanza noto che io sia una sorta di mina vagante nel sonnacchioso mondo del Partito Democratico molisano.

Perciò le mie esternazioni non danno fastidio a nessuno e i lettori di questo sito (.. è mia convinzione…) sono disposti anche a perdonarmi se ogni tanto scrivo da aderente al Partito Democratico.

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Ovviamente chi è interessato solo agli aspetti culturali del blog può tranquillamente fare a meno di leggere la mia ennesima provocazione politica che, però, è conseguente ad uno stato di disagio che hanno molti democratici del centro sinistra e che ora si estende anche a quelli di destra.

Un disagio di fronte agli sproloqui che personaggi, il cui spessore ideologico è ben noto, fanno sui giornali e sulle televisioni approfittando della circostanza che sono indirettamente finanziatori degli stessi pagando la pubblicità alle aziende di cui sono titolari.

Il caso più eclatante è l’intensa serie di comunicati del sig. Massimiliano Scarabeo, della cui brillantezza politica siamo illuminati se non altro perché è un commerciante di lampadine, che continua a fare pubblicità a paginate intere sui giornali locali e, stranamente, trova uno spazio che altri politici possono solo sognare.

Da qualche tempo questo signore si è allargato pure su Internet e io non ne posso più.

Dall’ultimo 2 settembre è presente nel circuito telematico un’auto-intervista del sig. Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale eletto con la Margherita e passato successivamente in altre congregazioni di destra.
Se ne volete conoscere il contenuto, altamente lesivo della sensibilità politica di chi coerentemente continua a militare all’interno del Partito Democratico, potete cliccare sul seguente indirizzo:
http://www.venafrano.org/?p=3991

Credo che sullo sproloquio del sig. Scarabeo sia necessaria qualche presa di posizione ufficiale.

Come esponente del Partito Democratico e come ex-primo consigliere comunale iscritto alla disciolta Margherita ritengo necessario denunciare l’abuso ideologico che questo signore sta facendo della buona educazione dei cittadini molisani.

Egli è un traditore perché in piena corsa e continuando a prendere lo stipendio di Consigliere Regionale della Margherita non rende conto a nessuno del suo operato e non versa alcun contributo economico alle casse del Partito Democratico che lo ha foraggiato politicamente, prima che venisse inscritto nel libro dei traditori.

Perciò le sue demagogiche espressioni di rinverginata appartenenza al Partito della Margherita offendono noi iscritti al Partito Democratico e offendono anche, indirettamente, l’onorevole Roberto Ruta.

Io mi aspetto un atto di dignità politica da parte di Roberto Ruta che, nella sua qualità di rappresentante dei vertici del Partito Democratico, non può non associarsi al senso di dispregio che abbiamo per un personaggio il cui squallore politico è davanti agli occhi di tutti.

E’ a tutti noto che sulla scrivania del suo ufficio troneggia il mezzobusto di Benito Mussolini.

Dall’estrema destra giovanile, al Movimento Sociale, ad Alleanza Nazionale, alla Margherita, al Partito Democratico, a Forza Italia, a Progetto Molise, all’UDC, al Partito Nazionale, questo signore se li è passati tutti quanti come una qualsiasi operatrice del sesso a pagamento.

Adesso con queste sceneggiate che si racconta da solo, senza alcun interlocutore politico, senza rendere conto delle sue vigliaccate politiche, spera di carpire la buona fede dei molisani con quel sorriso che sembrerebbe sornione se non fosse frutto di una artistica messa in scena.

Purtroppo al cattivo gusto in politica non c’è mai limite.

Almeno se raccogliesse il frutto mensile del suo tradimento politico in assoluto silenzio, come fanno altri traditori della Margherita e del Partito Democratico, potrebbe avere anche l’apprezzamento degli ignoranti. Con questa sfrontatezza demagogica si sta coprendo degli ovvi apprezzamenti politici.

Io non discuto le sue doti professionali e le sue capacità manageriali di fronte alle quali mi inchino esprimendo il più vivo apprezzamento e compiacimento, ma l’uomo politico che ha rubato i nostri voti per beceri fini personali non può passare alla storia senza che noi cittadini, sistematicamente violentati dalle sue pubbliche bugie, possiamo esprimere il più vibrato dissenso.

Franco Valente del Partito Democratico di Venafro

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Commenti

5 risposte a “Di fronte ad una stampa regionale lecchina e ruffiana, non se ne può più….”

  1. vuoi sapere il futuro…

    tu, scarabeo e patriciello sarete in sieme alle prossime elezioni per il PPPDDD,

    auguri

  2. Avatar franco valente
    franco valente

    gentilissimo s. dice:
    a Venafro si dice: se dicesse, se putesse e se facesse erano tre fesse…

  3. Avatar Roberto Cofelice
    Roberto Cofelice

    Ahimè,

    non posso che associarmi a tutto quello che è stato detto in modo limpido ed arguto. Non a caso, oggi, guardando un famigerato servizio del Tg3 regionale, non ho potuto che ripensare a queste considerazioni.
    Oramai la rassegnazione la fa da padrona. Sono anche convinto che qui in Molise non c’è speranza…. non c’è speranza…

  4. Carissimo Roberto,
    è un piacere leggerti!
    Prima o poi dobbiamo fare una chiacchierata per parlare di varia umanità…..

  5. Avatar Roberto Cofelice
    Roberto Cofelice

    Buongiorno Franco,

    sarà per me un piacere riuscire ad abbandonare per un attimo il “rafting” quotidiano e chiacchierare sulla variopinta (diciamo così) umanità molisana (e non solo) contraddistinta da altissimi valori etici e, soprattutto, fortemente coerente al proprio sadismo….
    Mah… speriamo bene…
    In occasione di qualche incontro campobassano, sicuramente ci incroceremo e sarà mia premura palesarmi dal mondo delle nebbie in cui generalmente mi muovo.
    Che si deve fare per campare…

    A presto risentirci ed incontrarci

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