Il sindacalista con la sindrome di Pinocchio sul ponte della Zingara

Il sindacalista con la sindrome di Pinocchio sul ponte della Zingara.
Se cliccate su Google alla voce “il bugiardo” esce in prima linea una nota del dott. Roberto Cavaliere che è uno psicologo-psicoterapeuta. (http://www.maldamore.it/La_Sindrome_di_Pinocchio_il_Bugiardo_Patologico.asp)
Ho provato a leggere e, man mano che andavo avanti nella lettura, mi sembrava di stare all’alba di una giornata invernale sul ponte della Zingara a S. Vincenzo al Volturno mentre nella nebbia si materializzava un boiardo sindacalista della Soprintendenza ai Monumenti che, come S. Antonio ai pesci del mare di Rimini, predicava alle trote del Volturno.
Con una differenza. S. Antonio voleva dimostrare che i pesci erano meno sordi dei Riminesi. Il sindacalista boiardo predica alle trote per vedere i riflessi della sua fluente chioma di cui è innamorato.


S. Antonio predica ai pesci di Rimini. Cattedrale di Venafro

Chi è bugiardo patologico, affetto dalla cosidetta sindrome di pinocchio, manifesta un vero e proprio disagio psicologico, di cui tende a escluderne la gravità, fino ad arrivare a non riconoscerlo neanche. Ciò causa molta sofferenza a sé stesso ed agli altri.
Le principali caratteristiche dei bugiardi patologici sono:
•    Mentono gratuitamente, anche se non è necessario
•    Sono impazienti
•    Sono manipolativi nei confronti degli altri
•    Sono seduttivi e disinibiti
•    Sono intolleranti alle critiche
•    Pretendono perché è tutto dovuto loro
•    Non provano nessun rimorso
•    Sono incapaci di relazioni affettive mature
Il comportamento di chi “subisce” un bugiardo psicologico prevede tre strategie in tre tempi diversi:
•    Non tollerare assolutamente le bugie, anzi bisogna smascherarle sistematicamente, affrontandone l’onere di farlo, senza nessuna indulgenza.
•    Chiedere al bugiardo patologico l’auto-riconoscimento del proprio stato patologico ed invitarlo a chiedere un aiuto esterno per combatterne cause e sintomatologia.
•    Nel caso che le prime due strategie non siano accettate, prendere in considerazione l’opportunità di “abbandonare” il bugiardo patologico. Spesso questa si rivela l’unica strategia efficace nei confronti di chi è affetto da Sindrome di Pinocchio. Infatti il bugiardo patologico non accetta di rimanere solo.


Il sindacalista bugiardo predica ai pesci del Volturno

Il dott. Cavaliere ha perfettamente ragione. Perciò, essendo fallite le prime due strategie ho preso in considerazione la terza.

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Commenti

7 risposte a “Il sindacalista con la sindrome di Pinocchio sul ponte della Zingara”

  1. Il tuo commento…

    Il tuo “trattatello” di psicologia, pur se di indubbio spessore sceintifico, mi è sembrato esilarante.
    Ma più che mai gustosa è la terapia consigliata, che si prospetta come unica di uscita per il paziente affetto da sindrome di Pinocchio e unica via di scampo per tutti gli altri……
    Isabella

  2. Non riesco a smettere di ridere! Si, come dice Isabella, è semplicemente esilarante.
    Purtroppo non sempre, e non con tutti, la psicoterapia porta a dei buoni risultati: le tre vie d’uscita si scontrano con l’estrema complessità delle persone e delle situazioni reali, che sfuggono ad una categorizzazione e semplificazione rigida.
    Io comunque proporrei una quarta opzione: perchè non prendere in considerazione lo scalpo? Oppure un semplice taglio di capelli: magari, come per Sansone, le forze vengono meno…

  3. Intanto Pinocchio ha colpito ancora………
    Per l’ennesima volta ha dichiarato in una bellissima intervista a Telemolise che il museo del Paleolitico aprirà a breve, giugno per la precisione. Ma questi “giornalisti” non riescono a capire con chi hanno a che fare? Oltre alla sindrome di Pinocchio il “Soprintendente” soffre del disturbo dipendente di personalità (ad es. in ogni articolo che “scrive” c’è sempre una sua fotografia).
    “Non ragioniam di loro, ma guarda e passa…….”

  4. Il tuo commento…
    Caro Lucio,
    provo un senso di pietà per i capracottesi che ti devono tenere come ultima scoria fortunatamente espulsa.
    Almeno cerca di imparare l’italiano e, da architetto mancato, almeno cerca di scrivere bene il nome di Le Corbusier, dopo aver sciacquato la bocca se vuoi invocarlo.
    Continua a leggere la mia biografia, ma, soprattutto, cerca di toglierti dalla testa l’idea di imitarmi.
    Anche per essere polemisti bisogna avere cultura.
    Intanto ti beccherai una querela per le stronzate che dici e poi vediamo se sei Lucio o semplicemente il frutto di un parto anale.
    Infine cerca di capire che per giocare con i computer bisogna essere preparati. E tu dimostri di essere un penoso incompetente che lascia tracce da tutte le parti.

  5. Franco e dagliel 50 euro a sto morto di fame e levatelo dalle ……. lasciando commenti di questa gente ,infanghi il bellissimo lavoro fatto sul blog, ora ci vuole la censura, cancella sto scemo per cortesia.

    Un Amico

  6. Il tuo commento…

    Credo nelle cose che faccio e lascio tutti liberi di giudicarmi ma non fletto dal mio modo di pensare. La fessaggine, comunque, è un altra cosa.
    Ho mantenuto per 10 giorni i commenti offensivi che mi venivano fatti sul mio blog da un ben individuato Lucio. Chi voleva leggere ha letto.
    Ora recepisco il consiglio dell’amico cancellando tutti i commenti che non sono attinenti all’argomento.

  7. ora si ragiona, è tutto più bello senza i commenti di quell’avvitatore di lampadine.

    Bravo Franco

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