Cambiare tutto per non cambiare niente è il metodo scientifico che i Boiardi del Ministero per i Beni culturali adottano da decenni nel Molise per organizzare effetti speciali in un territorio ormai desertificato da una gestione culturale affidata a comunicatori di banalità e berlusconate.
Ormai il delegato di Berlusconi a comunicare gli effetti speciali è San Pinocchio che continua a propagandare il nulla a nome di un sindacato che si preoccupa solo di garantire una improbabile visibilità dei maggiori responsabili del disastro del Beni Culturali nel Molise.
Invece di farfugliare ipotesi sciagurate, San Pinocchio farebbe bene a preoccuparsi di sollecitare il Ministero ad avere maggiore rispetto di quanti sono tenuti fuori dalla spartizione delle concessioni archeologiche che, invece, potrebbero costituire uno momento di qualificazione professionale e culturale, oltre che uno sbocco occupazionale, per la grande quantità di archeologi e conservatori dei Beni Culturali molisani.
San Pinocchio, invece di fare demagogia, si faccia dare dal suo stimatissimo Direttore Generale, l’elenco delle somme spese dalla Direzione Generale del Molise in questi ultimi 10 anni per consulenze e per scavi archologici nel Molise e lo porti all’attenzione della stampa con i nomi ed i cognomi dei consulenti (anche ex Soprintendenti) , delle ditte concessionarie e delle somme corrisposte, ad esempio, a Suor Orsola Benincasa.





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