Potrà sembrare stupido, banale o retorico come appello, ma io dico Salviamo Isernia…facciamo qualcosa.

A mio avviso quello che sta accadendo in questo piccolo e sconosciuto lembo di terra è gravissimo da tutti i punti di vista: qui non è in gioco solo l’etica e la deontologia o la libertà della ricerca e la mancanza di dialogo e collaborazione tra varie parti, ma sono minati alla base principi e valori molto più importanti ed essenziali.

Io, da giovane cittadina molisana, oltre che studentessa di preistoria, provo una enorme rabbia, vergogna, avvilimento e senso di inutilità.

Non vedo prospettive, futuro, nulla di positivo e, sinceramente, in queste condizioni, il non abbassarsi al livello di alcuni personaggi di bassissimo valore, pur se perfettamente condivisibile, significa gettare le armi e porsi in una condizione di subalternità, perchè qui quasi nessuno conosce realmente le cose come stanno effettivamente.

Non solo il cittadino medio che non ha cognizione ma anche le persone di maggiore spessore vengono deviate e manipolate dalla mancanza di informazione.

Per cui io dico: aiutateci, facciamo qualcosa.

Noi ci proviamo da tanto, parlando, diffondendo la verità, continuando con l’associazione ArcheoIdea, con ArcheoMolise, organizzando corsi di disegno archeologico: davvero ci mettiamo anima e corpo (anche stomaco perchè la rabbia è davvero troppa!), ma siamo pochi contro la massa.

Vi chiedo aiuto. Noi non abbiamo quello spessore “politico” o culturale, che molte altre persone avrebbero.

Mi scuso per il tono patetico e forse anche banale, ma questo è in estrema sintesi ciò che provo.

Brunella Muttillo

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  • Fabio ha detto:

    Il tuo commento…Ciao. Vedi che la stessa situazione la vive Termoli, la vive Campobasso quindi da un lembo all’altro di questo inutile fazzoletto di regione lo sbadiglio è lo stesso. La Tv come “coprifuoco” culturale ha fatto quello che doveva fare, appiattire culturalmente le masse, ci restano le montagne, le iniziative personali ma per il resto …….

  • Brunella ha detto:

    Non so se ci resteranno per molto le montagne visto la minaccia dell’eolico selvaggio che incombe sulle nostre teste…
    Purtroppo hai ragione, è così in tutto il Molise. Il mio urlo simbolico era per attirare l’attenzione sul sito paleolitico di Isernia La Pineta, un unicum nel mondo intero, e sulle ultime vicende che lo vedono protagonista. Non so che dire o che fare: restare e combattere contro i mulini a vento o partire e deporre le armi? Si dirà che tutto il mondo è paese, e le dinamiche mafiose e illegali, seppure in diversa misura, sono sempre le stesse, ma qui, in questo che tu chiami piccolo lembo o fazzoletto di terra, è tutto più evidente, tutto più amplificato. Siamo così pochi…potremmo vivere tutti bene e in un paradiso e invece lo stiamo tramutando in inferno.

  • Gabriella Di Rocco ha detto:

    E’ chiaro che all’urlo di Brunella ci associamo tutti, tutti quelli che hanno a cuore il Molise e che provano vergogna per talune meschine rappresentazioni giornalistiche da parte di chi ignora cosa sia la ricerca interdisciplinare, lo scambio interculturale e confonde GESTIONE con possesso…e ignora che in Israele ci sono anche missioni americane, in Libia italiane, in Giordania italiane, francesi, inglesi e così via in un pulsare continuo di teste, cervelli, competenze, lingue, intelligenze, talenti.
    Questa è la ricerca.
    Qualche volta andiamo un pò più in là di noi stessi. Guardiamo oltre perchè altrimenti finiremo per soccombere e il risultato sarà l’azzeramento, l’oblio!

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