A TeleKabul di Venafro torna a vivere Joseph Pujol

A Venafro ha sede TeleKabul, la televisione che fa un’informazione da lavandaia (con tutto il rispetto per le lavandaie).

Il direttore è un devoto del suo padrone politico ed è talmente devoto che gli accende le candele pure se le candele egli non gliele chiede.

E’ convinto di fare del bene al suo protettore tagliando le immagini e cucendo i servizi in maniera che l’informazione sia una sorta di frattaglia di scarti messi insieme dopo aver buttato la polpa e la parte succulenta dei fatti.

Oggi a TeleKaul hanno trasmesso due servizi vergognosi su due fatti importanti.

IL PRIMO sui lavori al castello di Venafro. Non c’è informazione peggiore di quella che fanno i devoti dei politici. Anche Telemolise o Teleregione sono televisioni private, ma non si permetterebbero mai di cucire le immagini in maniera da distorcere anche le cose più evidenti. TeleMolise e TeleRegione, per esempio, oggi hanno trasmesso un lungo servizio (esageratamete lungo) sulla protesta del Forum della Cultura che se l’è presa pure con il vescovo Bregantini. Se il servizio non fosse andato in onda non sarebbe successo nulla e il Forum avrebbe piegato a libretto. Si tratta pur sempre di televisioni private.

TeleKabul a proposito del Castello di Venafro continua a dire una mare di idiozie a senso unico sull’andamento delle attività amministrative per giungere all’appalto delle nuove opere.
Illazioni e ripetizione di cose che non hanno alcun fondamento.
Tra l’altro chi malauguratamente avesse il tempo da buttare a sentire queste idiozie, non riuscirebbe a capire nulla.
I servizi, per la foga del direttore di tagliare e ricomporre, non fanno capire niente di niente. Manco le cose che vorrebbero dire.
E poiché nessuno ci ha capito niente, quel servizio è come l’aria uscita dal  dantesco Barbariccia quando elli avea del cul fatto trombetta.

Una esercitazione che, però, avrebbe fatto invidia al grande concertista Joseph Pujol che molti conoscono come “il Petomane”.

IL SECONDO sulla presentazione dell’Atlante Castellano a Campobasso.

Sono stato uno degli autori principali del volume,
sono il Vicepresidente regionale dell’Istituto Italiano dei Castelli,
sono componente del Consiglio Scientifico Nazionale dell’Istituto (il più prestigioso Istituto di storia castellana in Europa)
e, soprattutto, sono stato il relatore ufficiale per il Molise per la illustrazione di questa imponente opera di catalogazione castellana.

Sapevo che TeleKabul era venuta a fare le riprese e alle 14 di oggi sono stato ad aspettare pazientemente davanti alla televisione per vedere cosa sarebbe stato capace di fare il venafrano Joseph Pujol (o, se preferite, il nostro Barbariccia).


Joseph Pujol, il Petomane, durante un concerto (da wikipedia)

Ebbene anche questa volta è riuscito a produrre una debole flatulenza inodore con un sibilo appena appena avvertibile. Una flatulenza imbarazzante:
Pur avendo io un fisico che difficilmente sfugge all’occhio umano, Joseph Pujol è riuscito a farmi sparire dalle inquadrature.


Joseph Pujol mentre prepara il servizio per TeleKabul

Mentre vedevo scorrere il servizio immaginavo il lavoro di cuci e scuci che ha dovuto fare in sala montaggio nella convinzione che così facendo il prestigio culturale del suo padrone ne avrebbe tratto vantaggi.

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Commenti

5 risposte a “A TeleKabul di Venafro torna a vivere Joseph Pujol”

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  2. Continui a sbagliare…

  3. Considerazioni squallide e offensive

  4. I due commenti di sopra sono arrivati ieri sera intorno alle 22. A quell’ora stavo già a dormire.
    Sono stati spediti da qualcuno che si è definito nel proprio indirizzo telematico con un significativo e freudiano “vergognamerdas@tin.it”.
    Ovviamente, anche se non so chi lo ha spedito, posso immaginare chi abbia fatto i due peti.
    Però voglio fare una considerazione.
    Da un anno TeleKabul fa servizi ignobili sul mio conto. Non ho mai querelato il responsabile di quei servizi perché ho rispetto per i suoi genitori e per i suoi familiari che non hanno alcuna colpa delle attività del petomane.
    A me non interessa la critica che si fa nei confronti del mio operato con allusioni peraltro prive di consistenza. Ci mancherebbe altro. Sono un cultore della democrazia e del diritto di critica.
    Ciò che non ammetto è che da parte di questa emittente ci si rifiuti di acquisire le informazioni prima di fare i servizi e che ci si rifiuti di intervistarmi su questioni delle quali sono direttamente interessato essendo il materiale tenutario degli atti in argomento.
    Il giornalista serio prima acquisisce gli atti e poi può dire qualsiasi cosa.
    Il diritto di critica presuppone l’accertamento preventivo dei fatti.
    A TeleKabul ti ammazzano (… o perlomeno provano ad ammazzarti…) con la gogna mediatica e poi si rizelano pure se provi a ironizzare sul modo ignobile di fare notizia scandalosa.

  5. Caro Franco, come diceva il Sommo Poeta:” Non ragioniam di lor ma guarda e passa…”.La protervia e l’ignoranza sono connotazioni specifiche dei mediocri.

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