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Carissimi amici, la cultura in politica non viene pagata….

By 19 Ottobre 2011 9 Comments

Carissimi amici,
la cultura in politica non viene pagata….
(… e fuori delle politica non ne parliamo….)

Ero convinto che questa volta puntando tutto
sulla conoscenza della storia del mio popolo,
sull’arte che è nel suo territorio,
sulla necessità che il futuro sia messo in mano a gente colta con uno straordinario progetto culturale,
avrei avuto qualche consenso in più.

Mai errore fu più grande.

Comunque questo blog continua a vivere.

Tra l’altro, nonostante qualche problema tecnico che è nell’ordine naturale delle cose, è iniziata la grande avventura con l’I-phone.

Riceverete informazioni man mano che l’applicazione va a regime.

 

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  • Gabriella Di Rocco ha detto:

    Carissimo,
    ne ero convinta anche io…siamo davvero degli idealisti!
    Quando non ho visto il tuo nome tra i neo-eletti, ma ho visto figli d’arte (si fa per dire perchè l’arte non sanno nemmeno cosa sia…) e soliti noti, mi è venuto sinceramente il magone……
    Credevo che questa volta il vento di cambiamento fosse giunto anche nel piccolo Molise. Ma noi teniamo duro e continuiamo con onestà e integrità in un momento storico in cui queste sembrano parolacce. Faremo poca strada, pazienza. Potremmo sempre continuare a stupire e a stupirci delle bellezze che ci circondano!
    A proposito di bellezze, rammeta che domenica 23 alle 10 gli amici di Italia Nostra ti aspettano a San Vincenzo per uno dei tuoi straordinari viaggi nel tempo e nell’arte!
    Ti abbraccio affettuosamente,
    Gabriella

  • Paolo Sassi ha detto:

    Il tuo commento… Meritavi certamente di più! Noi ti stimiamo e se non siamo la maggioranza non importa. Nelle lettere a Lucilio c’è un motto che ti riporto, spero di ricordarlo bene: <>. Vai avanti e continua così. Un abbraccio. Paolo

  • Franco Valente ha detto:

    Carissimi vicini e lontani…. vi ringrazio!

  • Andrea Silvaroli ha detto:

    Caro Franco la tua analisi è giusta. Ma purtroppo la Cultura da sola non basta a cambiare la società. E’ un dato certo. Dobbiamo lottare per cambiare questo modello economico fondato sul mercato e sulla finanza criminale. La spinta del cambiamento potrà venire solo dal disagio sociale di gente senza più un lavoro, senza più i mezzi per far studiare i figli e senza la possibilità di accedere alla Cultura. E poi, caro Franco, questa democrazia rappresentativa è un altro grande male. E’ necessario che i cittadini siano più coinvolti nella vita pubblica non è più sufficiente tirarli in ballo solo quando bisogna elleggere i rappresentanti. E poi che rappresentanti, basta vedere l’Eletto che ti ha anticipato nella tua lista. La responsabilità della sconfitta è del Pd e dei suoi dirigenti totalmente incapaci di dare fiducia alla gente di sinistra.

  • Anonimo ha detto:

    Per l’ennesima volta noi molisani abbiamo dimostrato quanta ignoranza regna sul nostro territorio riconfermando la persona che più ci ha preso in giro negli ltimi dieci anni e continuerà a farlo… Non ci sono parole…
    Speravo almeno che Lei, dott. Valente venisse eletto, ma così non è stato… Continui per la sua strada che il Molise ne ha davvero bisogno.

  • Guido Lastoria ha detto:

    Caro Franco, il dispiacere per la mancata tua elezione è attenuato dalla consapevolezza che, si, il tuo impegno politico sarebbe stato in tutto e per tutto molto proficuo ma che probabilmente ti avrebbe un po’ distolto dal concreto, diretto, appassionato ed appassionante tuo fare cultura. Cordiali saluti da Guido Lastoria.

  • franco valente ha detto:

    Carissimi,
    non sono abituato a piangermi addosso, ma quando ho visto il numero delle preferenze date a personaggi che, in ambedue gli schieramenti, rappresentano il vuoto culturale nel Molise, mi sono chiesto: Ma vale la pena continuare a sognare un Molise bello?
    Questa mattina sono andato a malincuore a S. Vincenzo al Volturno per un impegno preso molto tempo fa con persone che amano veramente il Molise. Avevo giurato che non ci sarei mai più andato.
    Mi è dispiaciuto non aver mantenuto il giuramento.
    Uno dei luoghi più importanti di Europa nel disastro più totale. Una sciatteria da periferia di Napoli. Un abbandono da terzo mondo. Un insulto alla storia che viene perpetrato dal Ministero per i Beni culturali e da questa Regione Molise sempre più squallida amministrativamente parlando. La cripta chiusa definitivamente. Gli affreschi della basilica di Josue verso la distruzione definitiva….
    Mi viene voglia di chiudere questo blog, ma poi penso alle centinaia di persone che ogni giorno vi accedono per vedere se ho scritto qualcosa di nuovo e vado avanti.
    Mi dispiace aver perso un paio di mesi per una campagna elettorale dagli esiti disastrosi.
    Per mettere nuovi articoli devo recuperare il tempo perduto e mi viene anche il complesso di colpa nel non mettere immediatamente nuove cose.
    Sicuramente mi passerà, ma il Molise è diventata terra di incolti per colpa di una classe politica che vuole solo somari e ignoranti. Non tutti (fortunatamente), ma molti…

  • Stimatissimo Architetto,
    credo personalmente che fino a quando non ci sarà un neo-facoltoso redivivo Lorenzo de’ Medici, che rilanci la moda dei mecenati che spendono soldi e fanno della cultura e dell’arte una moda, uno status-symbol, nessuno di coloro che attualmente rappresenta le classi dirigenziali della nostra società, sia in economia che in politica, investirà massicciamente in questo campo.
    Siamo soffocati da un sistema bancario che si è spinto sempre di più verso la globalità, all’economia del mondo, in cerca di chissà quali altri mercati alternativi (secondo me non vedono l’ora di trovare anche qualche extraterrestre!), trascurando la bellezza dei dettagli, delle piccole meraviglie che esistono accanto a noi, anche nel quotidiano, proiettati solo al consumismo, all’abbuffata mondiale. Lo ha capito la Cina, per esempio, che ci riempie di “pasti completi” a basso costo e… a scarsissima qualità, per saziare le enormi e grasse fauci dell’Occidente.
    L’opera d’arte ha in sé la bellezza dell’unicità, quella che richiama da tutto il mondo gli animi di chi vuole farsi stupire da quell’elemento divino che sente di aver ricevuto in dono dal Signore che ci rende unici e irripetibili, e che in qualcuno esplode regalando forme ed espressioni tangibili di Dio, per la meraviglia dei nostri sensi.
    Fino a quando la maggior parte della società si lascerà saziare dalle schifezze, questo grande ristorante non darà lavoro a cuochi che sanno regalare gusti celestiali ed emozionanti… ed unici! Dobbiamo far venire l’acquolina ai nostri figli, ai familiari, agli amici, al nostro contesto sociale, far venire la voglia di emozioni nuove, delicate ed uniche!
    Tu hai iniziato alla grande!! Non ti fermare, perché la strada, anche se lunga, è quella giusta!

  • Franco Valente ha detto:

    Carissimo Giovanni,
    ti ringrazio affettuosamente delle belle e sentite parole.
    Sono quelle che mi “costringono” a continuare. Comunque lo faccio con piacere ben conoscendo, da apocalittico convinto, i miei limiti caratteriali insieme a quelli culturali.
    Però il sapere che tanta gente legge questo sito fa capire che ancora vi è spazio per una riflessione collettiva.
    Nel Molise il problema di chi si inoltra nel campo della ricerca è la difficoltà ad avere interlocutori che ti costringano a metterti in discussione….

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