I Carafa signori di Campolieto e di molte terre molisane. Appuntamento il 30 ottobre 2011

I Carafa signori di Campolieto e di molte terre molisane.

Appuntamento il 30 ottobre 2011 alle ore 16,30 a Campolieto

 

CARAFA

(tre fasce di argento in campo rosso avente la stessa una spina di verde in banda)

Feudatari a Baranello, Campobasso, Campodipietra, Campolieto, Cercepiccola, Ferrazzano, Fossalto, Gildone, S.Andrea di Gildone, Ielsi, Molise, Petrella Tifernina, Pietracupa, Salcito, S.Biase, S.Giuliano del Sannio, S.Angelo Limosano, Sepino, Tufara, Agnone, Bosco della Posta di Agnone, Staffoli di Agnone, Boiano, Caccavone, Colle S.Cataldo di Caccavone, Cantaupo del Sannio, Capracotta, Carovilli, Carpinone, Castel del Giudice, Castelverrino, Cerro al Volturno, Forli del Sannio, Frosolone, S.Pietro in Valle di Frosolone, Roccavarallo di Isernia,  Montenero Valcocchiara, Pescolanciano, Pietrabbondante, Rionero Sannitico, Roccasicura, Cantalupo di S. Pietro Avellana, Sesto Campano, Vastogirardi, Montedimezzo di Vastogirardi, Bonefro, Campomarino, Civitacampomarano, Larino, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Morrone del Sannio, Castiglione di Morrone del Sannio, Ripabottoni, Roccavivara, Verticchio di Rotello, Melanico di S. Croce di Magliano, S. Felice Slavo.

La sezione molisana dell’Istituto Italiano dei Castelli
L’Associazione Culturale “Il Piano dell’Olmo” di Campolieto

I CARAFA E IL MOLISE

Domenica 30 ottobre 2011
ore 16,30

Centro S. Pio

CAMPOLIETO

Pier Luigi Rovito
Tiberio Carafa e la congiura di Macchia

Franco Valente
I feudi molisani dei Carafa e il castello di Campolieto

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Commenti

4 risposte a “I Carafa signori di Campolieto e di molte terre molisane. Appuntamento il 30 ottobre 2011”

  1. Caro Franco, per chi come me è residente in Campania il toponimo “Campolieto” evoca immediatamente la splendida Villa Campolieto di Ercolano (http://www.youtube.com/watch?v=YabidZv8Cbc), anche se quest’ultima in realtà è stata costruita da Lucio di Sangro, duca di Casacalenda, altro Comune molisano. Gli stessi Di Sangro di Casalenda avevano un bellissimo palazzo nella centralissima piazza san Domenico Maggiore a Napoli: http://www.napoligrafia.it/monumenti/palazzi/casacalenda/casacalenda01.htm
    A volte mi chiedo se questi edifici e le tante tracce lasciate nel corso dei secoli dai molisani nel loro peregrinare in cerca di fortuna nei territori dell’ex Regno del Sud Italia appartengano o meno alla storia della nostra regione.
    Nei miei studi su Capracotta, mi imbatto spesso in argomenti che riguardano altre comunità molisane. Per quanto riguarda Capracotta, tra le tante cose, ho scoperto che tra Napoli e provincia ci sono tre palazzi Capracotta, di cui due di enorme pregio architettonico…

  2. Caro Francesco, se ti capita di entrare nella famosa cappella Sansevero (di Sangro), realizzata da Raimondo che era discendente diretto di Paolo di Sangro (quello che tradì Antonio Caldora), prova a guardare sulla volta. Vi ritroverai i nostri S. Oderisio abate e S. Randisio aspirante-monaco di Pietrabbondante, ambedue dei Borrello antenati dei di Sangro.

  3. Caro Franco, ti invio la scheda su sant’Odorisio pubblicata dal sito cattolico http://www.santiebeati.it. Per uno scherzo del destino, la scheda è firmata da un tal Antonio Borrelli: il passato e il presente che si incrociano…
    Ecco il link: http://www.santiebeati.it/dettaglio/90918
    Ciao

  4. Caro Francesco, tutti i Borrelli vengono dalle nostre parti…. erano terribili e hanno lasciato eredi da tutte le parti… anche in Sicilia!

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