GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011 – ORE 17.30 –
PRESSO LA SALA DELLA COSTITUZIONE
VIA MILANO – CAMPOBASSO
INCONTRO PUBBLICO
CON IL DOTT. RAFFAELE CANTONE E DON TONINO PALMESE
“LA ZONA GRIGIA – QUELLA DELLA SOCIETA’ E QUELLA DELLE COSCIENZE”
GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011
ORE 17.30
PRESSO LA SALA DELLA COSTITUZIONE
VIA MILANO
CAMPOBASSO
Segue dibattito
La “zona grigia” è stata introdotta vent’anni fa dallo scrittore piemontese Primo levi nel suo libro “I sommersi e i salvati” per indicare qualcosa di nascosto, di impenetrabile, uno spazio dove si cospira, quello di coloro che in vario modo e a vario titolo e responsabilità collaborano al funzionamento della macchina del potere; “…questa zona possiede una struttura interna incredibilmente complicata, ed alberga in sé quanto basta per confondere la nostra capacità di giudicare.
La zona grigia
La zona grigia viene spesso citata nel dibattito politico, quando si parla di cultura mafiosa.
Ma cosa è la zona grigia?
La zona grigia è come entità “fantasma” che si sposta melmosamente, si nasconde senza lasciarsi vedere, senza farsi eventualmente catturare e che non è neanche facile da raccontare.
E’ quella zona in cui può sopravvivere un perverso sistema di situazioni difficilmente afferrabili, che si mantiene su una commistione ben calibrata di clientelismo politico e di riconoscenza sociale (ma l’uno prepara l’altro!). Dietro la figura del “fantasma” si nasconde quasi certamente una condizione d’animo complessa e contraddittoria, che può provocare lacerazioni quando si è in sostanza come tra il denunciare o il fare silenzio, sempre autogiustificandosi.
BISOGNA ASSOLUTAMENTE USCIRE DALLA PALUDE GELATINOSA DELL’AMBIGUITA’ E DELL’ILLEGALITA’ DIFFUSA!!!
E’ espressione, inoltre, di zona grigia quella di non prendere mai posizione, cioè di lavarsi pilatescamente le mani, pur sapendo della gravità del fatto capitato sotto gli occhi, senza peraltro denunciarlo a chicchessia.
Certamente si può dire che esistano delle condizioni storico-sociali che determinano tale situazione, come, per esempio, un contesto congiunturale di crisi economica o di smarrimento anche momentaneo della propria identità culturale e civile, per cui un atteggiamento di neutralità complice potrebbe portare ad ignorare tutte le pene , i patimenti, le diseguaglianze e le illegalità che sono presenti nella società civile.
E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI CONTRASTARE LA ZONA GRIGIA!!!!
La “zona grigia” è stata introdotta vent’anni fa dallo scrittore piemontese Primo levi nel suo libro “I sommersi e i salvati” per indicare qualcosa di nascosto, di impenetrabile, uno spazio dove si cospira, quello di coloro che in vario modo e a vario titolo e responsabilità collaborano al funzionamento della macchina del potere; “…questa zona possiede una struttura interna incredibilmente complicata, ed alberga in sé quanto basta per confondere la nostra capacità di giudicare.
Intervista a Raffaele Cantone su L’infiltrato
http://www.infiltrato.it/interviste/interviste/mafie-intervista-a-raffaele-cantone?mid=524850


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