C’è stata qualche protesta (…. non troppe…) davanti all’Auditorium dello scandalo.
Come volevasi dimostrare Isernia digerisce tutto, anche il cemento.
Ovviamente il Presidente della Repubblica Napolitano, che doveva tagliare il nastro, non si è fatto vedere. Del Presidente del Consiglio Monti neppure l’ombra. I Ministri della Repubblica si sono tenuti alla larga.
I settecento raccomandati sono andati a sentire gratis Uto Ughi e altre migliaia sono andate a sentire a pagamento Gigione a Castelpetroso.
Adesso l’augurio é che per ogni concerto, succhiando soldi ai contribuenti, si trovino centomila euro per riempire la sala.
Di una cosa sono certo: i settecento raccomandati (come è nella tradizione politica del Molise) si troverannno sempre disponibili a godersi gratis un concerto. I centomila euro per farli divertire dovranno essere sborsati da un popolo pecorone.
Diversamente l’Auditorium morirà prima di nascere.
Homo sine pecunia est imago mortis….
Il Sindaco Melogli per farsi il giocattolo ha firmato cambiali in bianco per conto della città di Isernia. La città di Isernia dovrà indebitarsi perchè il giocattolo possa funzionare.
Qualcuno già pensa che prima o poi vedremo girare sotto il porticato del Comune di Isernia i “Cobradores del Frac”, personaggi vestiti come gli impresari di pompe funebri col frac e cilindro, che ossessionano il debitore ovunque, ricordandogli in continuazione e soprattutto in pubblico quanto dovuto al loro cliente. I problemi economici del malcapitato vengono così esposti al bar, sul posto di lavoro, sui mezzi pubblici, agli amici e agli sconosciuti (wikipedia).



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