Ogni anno dico che è l’ultimo e poi non resisto al richiamo di tanti amici che vogliono farsi raccontare la propria storia.
A volte ho l’impressione che una grande quantità di gente voglia sentirsi bambina e cerchi a tutti i costi qualcuno che racconti anche cose che già si conoscono.
Vedo sempre un pubblico eterogeneo. Gente del popolo, bambini, professori di storia, amanti dell’arte, ministri di culto, contadini che non si sarebbero mai sognati di sentire una lezione di storia, intellettuali con la puzza al naso e amanti spassionati della loro terra. Insomma ogni genere di ascoltatore che, però, alla fine mostra un comune ed unificante desiderio di ritrovare una propria identità storica.
Per me è uno sforzo colossale riuscire a trovare argomenti tutti diversi tra loro, trovare un filo logico che li unisca e farne un racconto che aiuti a capire il luogo che in quel momento ci ospita. Sono storie globali che servono a sollecitare l’attenzione e la riflessione su tutto ciò che quotidianamente ci passa davanti agli occhi e che in genere osserviamo con una certa superficialità.
Mi dovete credere: è un’esperienza da pazzi perché ogni sera è un argomento diverso e non ci si può permettere di deludere chi si aspetta qualcosa di speciale.
In effetti di speciale non c’è nulla, perché alla fine si scopre che le cose che racconto fanno parte della nostra storia e che la narrazione serve solo a farle ritrovare nel nostro cervello.
Però sono anche occasioni per parlare senza freni e senza falsa retorica dello stato a volte comatoso in cui si trova il nostro patrimonio culturale.
Ci sono amministratori illuminati che vorrebbero fare, ma non possono. Altri che potrebbero fare, ma non fanno.
Personalmente io sono dalla parte dei primi che, in genere, sono quegli amministratori che mi invitano a parlare della storia del loro paese senza la paura di essere criticati.
Invitarmi su una piazza, lo sanno molti, per un Sindaco è un grosso rischio. Perciò sappiate che gli amministratori che accettano il confronto sono i migliori. Gli altri “vivono e lasciano vivere” e finiranno molto probabilmente nel calderone dell’anonimato, che è l’esatto contrario della storia.
Molti amici ormai costituiscono una sorta di “zoccolo duro” di questi incontri. Io li ringrazio per l’affetto e per la pazienza che mi dimostrano continuamente e che costituisce il motivo per cui continuo a raccontare il nostro piccolo, ma straordinario, Molise.
La storia siamo noi! Mai vi fu un’affermazione lapidaria più significativa.
In effetti partecipando a questi incontri in qualche modo facciamo la nostra storia e ce ne sentiamo parte attiva.
Questo è egoisticamente e senza falsa modestia il mio obiettivo.

MATRICE – S. Maria della Strada – 14 luglio ore 17,30
Presentazione di una piccola ma esauriente brochure per aiutare alla visita di uno dei monumenti più misteriosi e intriganti dell’alto medio-evo meridionale.

SEPINO – Teatro di Altilia – 15 luglio ore 21
Franco Valente racconta Sepino.
Un racconto della città di Sepino, delle sue origini sannite, della sua evoluzione romana, della sua antica Diocesi, delle invasioni longobarde e saracene, delle vicende normanne, delle sue dominazioni, di Bartolomeo di Capua, di Santa Cristina…..

VASTOGIRARDI – Tempio sannitico di S. Angelo – 20 luglio ore 21
Franco Valente racconta Vastogirardi.
Nello splendido scenario del tempietto un racconto che illustra il suo rapporto con il territorio, i significati di strani allineamenti, le origini armoniche della sua geometria, la storia del nucleo longobardo, le sue chiese, i suoi edifici, la chiesa di S. Maria delle Grazie.

FROSOLONE – Chiesa dell’Assunta – 21 luglio ore 18Presentazione di una brochure sulle chiese di Frosolone e visita guidata ai luoghi

VINCHIATURO – Piazza Dante – 22 luglio ore 21
Franco Valente racconta Vinchiaturo e il suo territorio
In piazza per ricostruire le sue origini, la sua struttura urbana, le sue chiese, i monasteri, le reliquie, il suo antico castello oggi palazzo baronale, le croci stazionarie.

GUGLIONESI – Chiese varie – 30 luglio dalle ore 18 in poi
Visita con storici e critici alle chiese di Guglionesi – Programma da definire nei dettagli

FILIGNANO – Piazza Municipio 1 agosto ore 21
Franco Valente racconta Filignano e l’Alta Valle del Volturno.
Un itinerario nella storia del Volturno e dei paesi che ne costituiscono la struttura

CIVITACAMPOMARANO – Castello di Paolo di Sangro
Franco Valente racconta la storia di Civitacampomarano, del suo castello, delle vicende epiche di Paolo di Sangro e Cola di Monforte, di Vincenzo Cuoco

TRIVENTO – Piazza della Cattedrale – 3 agosto ore 19
Franco Valente racconta la cripta normanna della Cattedrale insieme all’Archeoclub di Trivento che presenta una rivisitazione delle lapidi più significative dell’antica Terventum. I relatori saranno comunicati a breve

RIPABOTTONI Chiesa madre – 11 agosto ore 18
Franco Valente racconta Paolo Gamba e il suo contesto culturale nell’ambito di un convegno sul Terzo centenario della nascita dell’artista di Ripabottoni. I dettagli del convegno saranno comunicati a breve

PETRELLA TIFERNINA – Chiesa di S. Giorgio – 14 agosto ore 18
Il culto di S. Giorgio e la chiesa di Petrella
Il Molise e la devozione ad uno dei santi più venerati nel bacino mediterraneo

Dal 16 al 24 agosto
VENAFRUM, QUANTUM FUERIT IPSA RUINA DOCET
A Venafro una settimana di manifestazioni organizzate dall’Associazione Culturale IL GRUPPO DI VENAFRO con visite guidate, conferenze, programmazioni culturali, rievocazioni gastronomiche della Venafro romana, convegno sulla nascita dell’Associazione nazionale ITALICA MUNICIPIA, convegno sull’Acquedotto Romano, ripetizione dell’Opera di S. Nicandro.
I dettagli del programma saranno comunicati a breve

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