Auditorium di Isernia: Il Grande Porco con i piedi di pasta-frolla

Auditorium di Isernia: Il Grande Porco con i piedi di pasta-frolla

Ancora non si riesce a capire come sarà pagata la manutenzione della Scrofa Mastodontica e già cade a pezzi.

Il Comune non ha i soldi per pagare la piccola manutenzione.

Come farà per la gestione?

Intanto i primi guasti cominciano a venire alla vista.

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Commenti

9 risposte a “Auditorium di Isernia: Il Grande Porco con i piedi di pasta-frolla”

  1. Povero Maiale, immerso nel fango locale.

    Caro Franco, non è giusto offendere gli animali.

  2. Carissimo Amedeo, il maiale è il migliore degli animali. Non si butta nulla….
    Noi possiamo apprezzarlo per questioni moral-animaliste, ma la Cricca e i loro compari se lo mangiano senza che avanzi nulla….

  3. Per fare in fretta all’ esterno hanno usato la scagliola o il gesso ???? Se così fosse, fra qualche mese ricominciamo dall’ inizio.

  4. E se avesse vinto il suo progetto come sarebbe stata pagata la manutenzione? Se è contro l’auditorium perchè ha partecipato alla gara? Gradirei una risposta, non una cancellazione, è troppo facile e troppo comodo. La saluto

  5. Il mio progetto prevedeva una spesa di 5 milioni di euro. Quello che è stato appaltato, se tutto va bene, costerà 56 milioni di euro.
    Se posso permettermi il paragone, è come se io mettessi a confronto una FIAT-Panda e un Elicottero Agusta. Per la manutenzione della Pando si può provvedere con spesa minima. Per manutenere un elicottero occorre essere un petroliere degli Emirati.
    A Isernia il Sindaco è convinto di essere un petroliere e poi si trova con un bilancio indagato per una quantità impressionante di debiti fuori bilancio e per non aver rispettato il patto di stabilità.

  6. Sui costi sono perfettamente d’accordo, è costato troppo, ma ormai c’è, cosa dobbiamo fare, lo facciamo saltare in aria?

  7. Forse non si è capito bene che occorrono almeno altri 25 milioni di euro per farlo funzionare.
    Per ora ci si possono fare solo spettacoli che hanno costi di gestione spropositati e che sono frequentati solo se fatti “a gratis”, come si suol dire.
    Il problema è che nessuno sa cosa farci.
    Lei ha qualche idea?
    Io avevo proposto di darlo in gestione a un cantante per camionisti e sottoproletariato rurale.

  8. Si possono fare audizioni musicali destinate al pubblico, perchè no? O si può dare in gestione per esecuzioni musicali destinate all’incisione discografica o alla radiodiffusione.
    Le ricordo che Ravello (Sa) ha un auditorium grande come quello di Isernia e per il progetto hanno chiamato un architetto brasiliano “forse più bravo anche di lei” scomparso da qualche settimana, Oscar Niemeyer.
    Dalla sua risposta noto che lei ha solo dei forti rigurgiti, quindi purtroppo non ci sono i margini per un confronto, le chiedo scusa se l’ho disturbata con le mie domande, ma l’ho sentita parlare più volte in tante sue conferenze e mi ero fatto sinceramente una buona opinione di lei.
    La saluto cordialmente

  9. Gentile Angelo,
    la mia risposta non è contro l’auditorium come luogo di cultura musicale. Io sono imbestialito per il fatto che non si possono spendere 56 milioni di euro per avere un’opera ingestibile.
    Magari si potessero fare registrazioni musicali! Purtroppo l’auditorium di Isernia è uno scatolone vuoto.
    Vogliamo paragonare Ravello a Isernia? Ma sa quanti milioni di visitatori ha Ravello ogni anno?
    Ma Lei lo ha mai visto l’auditorium di Ravello? Eppure, nonostante sia stato progettato da Oscar Niemeyer, uno dei più grandi architetti contemporanei (morto ultracentenario pochi giorni fa), è un colossale flop.
    Forse non sa che la sua gestione dal punto di vista economico è fallimentare. Eppure è di gran lunga più piccolo di quello di Isernia. E’ costato solo 16 milioni di euro, ma in due anni SI SONO FATTI SOLO DUE CONCERTI!
    Perciò se pensa che a Isernia si possano fare concerti, vuol dire che dietro c’è qualche petroliere degli Emirati disposto a rimetterci di suo.
    L’unico concerto che ci si è tenuto è costato oltre CENTOMILA euro a fronte di ZERO euro di incasso.
    Comunque, grazie a Dio, sto bene di stomaco e non ho rigurgiti. Sono semplicemente realista.
    Peraltro sicuramente Oscar Niemeyer è più grande di me. Sulla grandezza di Culotta, il progettista dell’Auditorium di Isernia, ho le mie riserve.
    Infine non sia cattivo nei miei confronti. Almeno per sentire i miei racconti non si paga niente.

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