Un altro scandalo molisano: il museo archeologico di Pietrabbondante
Lo chiamano “L’AUTOGRIGLIA DELLA TRANSUMANZA”.
E’ stato inaugurato in piena campagna elettorale regionale ma non verrà mai aperto al pubblico perchè non si può finire e non serve a niente!
Faccio subito una premessa.
Per me è doloroso mostrare i nomi dei progettisti, direttori dei lavori, impiantisti, geologi, collaudatori.
Tutte persone rispettabili che sono state (spero) pagate per un lavoro effettuato con competenza e professionalità.
Ma il punto non è questo.
Il vero problema è la “filosofia” di uno scempio del genere dove devono essere individuati tre responsabili:
Il Comune di Pietrabbondante che ha localizzato l’intervento ed approvato il progetto.
La Regione Molise che lo ha finanziato senza rendersi conto della sua assurdità.
La Soprintendenza che ha permesso di farlo in una delle zone più importanti dal punto di vista archeologico e paesaggistico in Italia.
Cominciamo dal Comune.
Ma come si può localizzare nella zona più franosa del paese (tanto è vero che sono state necessarie opere di sostegno colossali) un museo inaccessibile ai mezzi pubblici?
Per arrivarvi si deve percorrere a piedi uno scivolo di un centinaio di metri.
Ma gli amministratori di Pietrabbondante lo sanno che si sta a oltre mille metri di altezza e che d’inverno in quel paese si concentrano tutte le forze della natura: vento, neve e pioggia?
Poi la Regione.
Io spero che la Corte dei Conti voglia acquisire tutte le carte della procedura di finanziamento e verificare se è stato fatto correttamente lo studio del rapporto tra costi e benefici.
Qu ci troviamo di fronte ad un pachiderma inutile per forma, ma soprattutto per contenuti.
Una esposizione ha bisogno di spazi e di protezioni particolari.
Il nemico dei Musei è la luce. Non si può fare una vetrata del genere a Pietrabbondante.
Un museo non può erre un solarium per prendere il sole!
Ho visto il progetto. Gli interni alla scatola cementizia sono assolutamente inutilizzabili. I laboratori (… laboratori di che?…) stanno sottoterra.
In condizioni allucinanti, ammesso che verranno mai usati. Gli spazi per le esposizioni sono angusti e mal distribuiti.
E poi quella inutile ferraglia di copertura per mascherare impianti tecnologici.
Ma ci si rende conto che fare una pensilina del genere in una delle zone più ventose della regione è da pazzi?
Infine la Soprintendenza.
Non solo avrebbe dovuto tutelare il paesaggio nella parte più vergine del paese, dietro le morge dove nessuno aveva mai costruito per le condizioni naturali del terreno, ma soprattutto per l’assurdità della localizzazione rispetto all’area archeologica che è da tutt’altra parte.
Così, mentre si stravolge Pietrabbondante con un museo inutile e faraonico, la biglietteria del teatro ellenistico più bello d’Italia sta crollando nel disinteresse totale.
Su questo sedile si siedono i visitatori prima di entrare al teatro italico che ha i sedili più belli del mondo antico!
Da una parte si buttano 8 miliardi per un’opera inconcepibile e dall’altra parte, da oltre 20 anni, non mettono un euro per la manutenzione.
Finestre cadenti, muri squarciati, pavimenti dissestati, intonaci con rete di acciaio pericolosamente scollati, muretti crollati.
A Pietrabbondante vengono visitatori da tutto il mondo.
In tutto il mondo le aree archeologiche aprono all’alba e chiudono al tramonto.
A Pietrabbondante il teatro apre con comodo alle 10 della mattina e chiude alle ore 15,30!
MA DI CHE STIAMO A PARLARE?
Siamo la barzelletta d’Italia!
…e io pago!!!!!
autogriglia è stupendo… ricorda pic nic con gli amici …
Bravo Franco! E’ orribile, deturpa il panorama ed è incredibilmente fuori luogo. Una struttura completamente ipogea sarebbe stata più adatta, sempre se fosse stata davvero utile…
… e su tutto il silenzio della Regione Molise che fa come le tre scimmie: non vedo, non sento, non parlo. Eppure c’è uno sperpero di denaro (passato e futuro) i cui responsabili ancora una volta la faranno franca!
La “segnalazione” di Franco Valente è senz’altro condivisibile ma contiene una contraddizione: prima afferma che i progettisti sono “tutte persone rispettabili che sono state (spero) pagate per un lavoro effettuato con competenza e professionalità”, poi, però, descrive un progetto letteralmente fuori luogo. Sembra che i progettisti non si siano nemmeno recati sull’area dell’intervento e abbiano tirato fuori dal cassetto dei disegni già elaborati per un altro edificio da realizzare chissà dove…
Carissimo Alfredo… hai ragione.
Voleva essere un commento ironico, ma è diventata una premessa assolutoria…
Comunque fa schifo…
sono stata a Pietrabbondante a settembre, l’ho trovato stupendo, sarà stata la compagnia? sinceramente non ho mai visto nulla di più interessante e bello di quell’area archeologica. Complimenti ai molisani invece, tenete duro contro le nefandezze siete un popolo stupendo
… sinceramente non ho capito se ti è piaciuta l’area archeologica o il museo ….
non sono stupito- è l’italia con le mille porcherie- la mediocrità e ignoranza su tutto- basta sprecare soldi – a parte il fatto che magari non a tutti piace vedere cumuli di sassi e macerie antiche- farci anche un museo moderno in un paese di pecorai è anche ridicolissimo..eh eh
Da un lato la descrizione su RAI3 (30 gennaio ’21 ore 13.00) che magnifica il luogo, per la sua natura ed i sui resti archeologici sanniti, dall’altro (sottaciuto) lo scempio praticato da esseri cialtroni, incompetenti e “ladri” (quanto hanno rubato dalle tasche del contribuente per questa opera inutile, ambientalmente “un pugno nell’occhio” e mal costruita al solo scopo della speculazione?. PECCATO!, la descrizione RAI mi aveva fatto venire la voglia di venirci, ma l’idea di trovarmi in un luogo tra persone che hanno consentito e contribuito a questa ignominia mi ha DISSUASO.