Museo di Venafro: gratitudine e riconoscenza non sono nell’elenco delle virtù

Ieri sera, vigilia di Natale, ho ricevuto questa foto e questa mail da Adriano La Regina:

Caro Franco,
ti invio, dopo 43 anni, un’immagine del giorno in cui ci incontrammo.
Con nostalgia, cari auguri.
Adriano La Regina.

Venafro. S.Chiara.1970LAREGINA copia
Il Monastero di S. Chiara a Venafro prima che vi venisse istituito il Museo Archeologico Nazionale (Foto Adriano La Regina 1970)

Adriano La Regina è uno dei più importanti archeologi mondiali. E’ stato, tra l’altro, Soprintendente ai Fori Imperiali, la Soprintendenza più ambita al mondo.
Adriano La Regina era allora il Direttore del Museo Archeologico di Chieti e io, giovane consigliere comunale, gli avevo scritto preoccupato dall’ipotesi di demolizione del Convento di S. Chiara per farci un palazzo.
Nel 1970 Venafro era provincia di Campobasso e non esisteva ancora l’Amministrazione Regionale e la Soprintendenza era a Chieti.
Facemmo amicizia e questo rapporto si tradusse in una delibera comunale (sindaco Basileo Milano) con la quale il Comune di Venafro donava al Ministero l’immobile di S. Chiara.

Adriano La Regina mi promise quattro cose:
1) Avrebbe istituito a Venafro uno dei più importanti Musei cosiddetti Minori (rispetto a quelli delle grandi Città)
2) Avrebbe fatto tornare a Venafro la Venere (che stava a Chieti)
3) Avrebbe fatto tornare le statue di S. Aniello (che stavano a Napoli)
4) Avrebbe fatto tornare gli Scacchi di Venafro (che stavano a Napoli)

I quattro obiettivi sono stati tutti raggiunti.

Da quell’epoca io ho letteralmente rubato ai privati lapidi, statue, cippi, frantoi e ogni genere di reperti per portarli al Museo dove sono conservati.

Quale è stato il risultato?

Si è riaperto il museo non sono stato neppure invitato…
Fino a qualche tempo fa (prima di raggiungere l’età del biglietto gratuito) mi hanno sempre fatto pagare l’ingresso sebbene abbia accompagnato migliaia e migliaia di visitatori.

Di Adriano La Regina nessuna traccia negli articoli giornalistici.

La riconoscenza e la gratitudine non sono nell’elenco delle virtù

Venafro è un paese strano…
e i Boiardi dello Stato non sono da meno…

 

 

 

Spread the love

Commenti

4 risposte a “Museo di Venafro: gratitudine e riconoscenza non sono nell’elenco delle virtù”

  1. Soprattutto la memoria é molto corta…

  2. Avatar Francesco
    Francesco

    Fa’ bbene e scorda, fa’ male e pensa….

  3. …embè..dovessi arrivarci anche io a quella fatidica soglia..ti vengo a trovare con un fiasco di vino..e mi fai da guida…azzz!!!!!

  4. Mi ha scritto Italo Foglietta su Facebook:
    CARISSIMO ARCHEOLOGO ADRIANO LA REGINA, NON HO MAI SENTITO PARLARE DI LEI, PERCHE’ LA MAGGIOR PARTE DELLA MIA VITA L’HO TRASCORSA ALL’ESTERO ED AL NORD ITALIA. SONO ONORATO DI QUANTO HA FATTO ALLA NOSTRA CITTA’ NATALE. LA GRANDE PERSONALITA’ CHE LEI AVEVA RIVESTITO NON VERRA’ CANCELLATA DA ALCUNO DI VENAFRO PERCHE’ LEI HA FATTO GRANDI COSE E LE GRANDI COSE NON SI CANCELLANO E RIMANGONO PER SEMPRE NELLA STORIA DELLA NOSTRA AMATA PATRIA. LE FACCIO UN INCHINO DI SINCERA GRATITUDINE ED ATTRAVERSO LE SUE RIGHE HO POTUTO FINALMENTE CONOSCERE LA GRANDE PERSONA CHE LEI E’. LE AUGURO TUTTA LA GIOIA ED IL RISPETTO CHE MERITA OVUNQUE LEI SIA. GRAZIE DI CUORE DA ITALO FOGLIETTA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *