Non se ne può più. Lo sperpero di denaro pubblico è allucinante.
A Macchiagodena la Regione Molise ha acquistato il Castello Baronale.
Da cinque anni è stato redatto un progetto di “messa in sicurezza!” del castello con un ulteriore finanziamento di 300 mila euro per lavori, IVA, imprevisti e spese tecniche.
Non si è mai capito come siano stati scelti i progettisti dell’intervento di restauro che sarebbe dovuto cominciare con il risanamento del tetto. Certo è che sono stati incaricati e regolarmente pagati.
Con quei soldi si sarebbe dovuto provvedere prima di tutto a garantire la sopravvivenza dell’antico immobile. Invece è stata progettata una scellerata corona metallica che ormai da una parte ha deturpato in maniera irrimediabile l’architettura del monumento e dall’altra ha offeso il comune senso del pudore.
Ormai siamo abituati a vedere violentati i nostri monumenti e siamo presi da una sorta di rassegnazione culturale di fronte a questi ignobili episodi di degrado non solo della storia e dell’architettura, ma soprattutto del buon senso.
300 mila euro erano più che sufficienti per riparare e mettere in sicurezza DEFINITIVAMENTE quel tetto.
Invece i 300 mila euro se ne sono andati in gloria per realizzare un’impalcatura che nessuno adesso è più in grado di smontare mentre il tetto continua a crollare.
Intanto, come si vede dalle immagini, gli infissi, che prima dell’acquisizione in qualche modo si chiudevano, ora sono appesi e minacciano di cadere sui passanti.
Chi ha diretto ed eseguito questi lavori, dopo aver incassato le parcelle, non si è preoccupato neppure di andarli a chiudere.
Vale la pena indignarsi?
In questi giorni sto subendo due processi per diffamazione intentatimi dai responsabili di ignobili interventi in due luoghi prestigiosi del nostro territorio che io ho accusato essere responsabili di distruzione del patrimonio storico e culturale.
Non so come andranno a finire, ma qualunquie sia l’esito, nei confronti dei violentatori dell’architettura antica non è stata avviata alcuna azione giudiziaria.
Questa è la triste verità!
Così era il castello di Macchiagodena prima delle violenze al cornicione!






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