Croci stazionarie

La Croce stazionaria di S. Rocco a Castelpetroso

By 28 Ottobre 2015 2 Comments

Sulla strada che da Castelpetroso porta a S. Angelo in Grotte vi è una cappella dedicata a S. Rocco.
.
castelpetroso1
.
Sul portale una epigrafe riferisce che a quella chiesa furono fatti sostanziali restauri nel 1786. Il Masciotta (GB. MASCIOTTA, Il Molise dalle Origini ai nostri giorni) in maniera molto sintetica afferma che la sua fondazione debba essere fatta risalire alla metà del XVII secolo.
.
castelpetroso2
.
A complicare ulteriormente il problema della datazione è la bella croce stazionaria che sta a pochi metri dalla facciata e che reca sul piedistallo la data 1612 (o forse 1619).

E’ noto, infatti, che la quasi totalità delle chiese dedicate a S. Rocco nell’antico Regno di Napoli siano state edificate dopo la drammatica peste del 1656 che fece oltre 250 mila vittime. Sempre poste nelle vicinanze di una delle porte urbiche, fuori delle cinta muraria, ospitavano il simulacro (sotto forma di statua o di pittura) di S. Rocco che fu considerato uno dei grandi taumaturghi protettori dei paesi contro il misterioso contagio.
.
6OFWQZGv_2o7QrHX8UMEBP5FZ-PZStqn7TfG45XOU1I
.
Come altri esempi dello stesso periodo si tratta di una composizione ideata e realizzata senza far ricorso a elementi lapidei sottratti o sopravvissuti ad altri monumenti.

Poggiato su un basamento a tre gradoni in pianta quadrata, lo stilobate presenta specchiature semplici. Soltanto sul fronte rivolto verso la facciata della chiesa la specchiatura è definita da un pronunziato listello liscio.
.
castelpetroso4
.
Sulla cimasa è incisa la data 1612 (o forse 1619 perché il 2 è rovinato in basso e potrebbe essere anche un 9).

Un toro e la sovrastante scozia limitano in basso la colonnina circolare che si conclude in alto con un collarino che mantiene una serie di foglie grasse che reggono il capitello formato da quatto grandi foglie su cui poggia la spessa cimasa.

Una grande pigna fa da supporto alla croce che ha le quattro terminazioni in forma trilobata contornate da una fettuccia a rilievo.

All’interno, verso la chiesa, è inchiodato il Cristo con le braccia ortogonali al corpo e il capo rivolto in avanti.
.
castelpetroso6
.
All’interno dei trilobi del braccio orizzontale, a sinistra la Madonna che si tiene le braccia al petto. A destra S. Giovanni dolente.

Nel trilobo superiore, al disopra del cartiglio con l’acronimo INRI, vi è lo Spirito Santo sotto forma di colomba. Nel trilobo inferiore, in luogo del teschio di Adamo, vi è la testa di un cherubino dalle ali aperte.
.
Castelpetroso3
.
Sul retro, insolitamente, vi sono i legni di una croce liscia. Nel trilobo di sinistra vi è una scala mentre in quello di destra due lance insieme alla colonna della flagellazione. Nel trilobo inferiore è posta una tunichetta e in quello superiore l’aquila di S. Giovanni di profilo.

Il fatto che sulla croce sia riportata la data 1612 (o 1619) fa anticipare almeno di qualche decennio la costruzione della chiesa che, probabilmente, solo in un secondo momento, dopo il diffondersi della peste, fu dedicata a S. Rocco. A meno che non si voglia ipotizzare (cosa improbabile) che la croce sia stata in origine collocata in altro luogo.
.
O_eIoXIypICWh-eLYOsqvvX-fEXLI2OCkk7_YpHKYqk,PLt5fdnsB6nSTiytf3UWa5aWGdqpsiKcsyBBqoHdDfU
.
A sostenere questa ipotesi ci aiuta la scoperta di un particolare. Sulla parte alta dell’asse verticale appaiono le iniziali A. D. (Anno Domini). Sul patibolo orizzontale, sebbene appena accennata, con la luce radente si riesce a leggere la data 1704.

Dunque, la croce è composta di elementi di due epoche diverse. Lo stilobate e la colonna sono del 1612 (o 1619). Su di esse solo nel 1704 (quando, probabilmente, fu costruita (o ricostruita) la chiesa di S. Rocco) fu posta la croce.

Queste circostanze lascerebbero supporre che sulla colonna del 1612 in origine vi fosse un’altra croce, forse di ferro.

 

Join the discussion 2 Comments

  • Orestina di Rienzo ha detto:

    Grazie per quello che doni con la gentilezza del cuore che si espande nell’incanto!

  • Nicolino Del Torto ha detto:

    La chiesa di san Rocco a Guglionesi era prima del 1600. La data della costruzione della chiesa è sconosciuta, nel 1400 circa fu intitola a San Rocco, dopo la peste nel nostro territorio, con annesso Ospizio, in quanto San Rocco era protettore della peste, gestita dai Carmelitani o carusiani. La chiesa era stata costruita fuori le mura del paese, come eremitaggio. la chiesa dopo la battaglia di Lepanto fu dedicata alla Madonna del Rosario, infatti nella parte esterna sul portale della porta riporta l’iscrizione 1571, la battaglia, poi corretta 1576 anno della Congregazione del Ss. Rosario.

Leave a Reply


*