“Autostrada del Molise: L’opera costerà 3.500 milioni di euro” di Paolo De Chiara

Mentre la barca affonda l’orchestra molisana dei massacratori del territorio attacca il valzer della morte del Molise.

E noi comuni mortali non siamo in grado di far sentire la nostra voce!

Un progetto terrificante:
Un tracciato di 150 chilometri, con due corsie per senso di marcia, 121 viadotti, 15 gallerie e 35 svincoli di collegamento.

Faremo la fine di Cassandra?

Vi propongo una sintesi dell’articolo scritto da Paolo De Chiara (http://paolodechiara.wordpress.com/tag/autostrada-molise/)

L’opera costerà 3.500 milioni di euro. Il Cda della Società 300mila euro
L’autostrada in Molise, sospetti di infiltrazioni
L’allarme della DNA: “interessi di persone vicine a consorterie mafiose”

di Paolo De Chiara

“In questi giorni stiamo assistendo a nuovi annunci trionfalistici per il via libera al progetto preliminare per la costruzione della Termoli-San Vittore. L’autostrada non serve al Molise”. Queste le parole utilizzate dal segretario generale della Fillea-Cgil Molise Pasquale Sisto, dopo gli annunci dei giorni scorsi.

Era stato il presidente della Regione Molise, Angelo Michele Iorio (imputato e rieletto per la terza volta) a chiedere, nei giorni scorsi, al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera di “accelerare tutti i passaggi per attivare, entro pochi mesi, le procedure di appalto dell’autostrada Termoli-S.Vittore”. “Siamo contrari – ha affermato il segretario Pasquale Sisto – alla eventuale costruzione di questa infrastruttura (se mai si arriverà alla realizzazione) in quanto, non serve allo sviluppo del Molise. I problemi del Molise sono ben altri come la chiusura della struttura Commissariale decisa dal Governo Nazionale per la ricostruzione post sisma del 31 ottobre 2002”.

(……)

I soldi, sprecati dalla gestione locale, non ci sono più per la ricostruzione. “Basta fare un giro nei centri abitati – continua il segretario della Fillea Cgil – del cosiddetto cratere sismico per rendersi conto della drammaticità della situazione. A Santa Croce di Magliano le case sono ancora puntellate, la stessa cosa vale per Bonefro. Gli alunni di questa comunità frequentano le scuole ancora nei moduli prefabbricati frutto della solidarietà italiana. Per non parlare di Montelongo, di Rotello, di Ururi e della stessa Larino che si trovano nelle medesime condizioni. La priorità deve essere la rinascita economica e sociale di quelle zone devastate dal sisma e per cui gli investimenti vanno indirizzati in quella direzione”.

Invece, in Molise, sono altre le priorità. Dopo l’annuncio dell’Aeroporto, ecco arrivare l’accelerata per l’Autostrada del Molise. Tutto ha inizio nel 2008, quando viene costituita l’Autostrada del Molise Spa, che ha sede a Campobasso, con un capitale sociale di 3 milioni di euro. Una società mista Anas-Regione Molise, per la realizzazione del nuovo collegamento Termoli (Molise) – San Vittore (Lazio). Un tracciato di 150 chilometri, con due corsie per senso di marcia, 121 viadotti, 15 gallerie e 35 svincoli di collegamento. “Il progetto preliminare – si legge nel sito dell’Anas – prevede 13 lotti, di cui il lotto due, lungo circa 9 km, denominato ’Variante di Venafro’. L’importo complessivo dell’investimento necessario ammonta ad oltre 3.500 milioni di euro. La nuova arteria discende essenzialmente dalla inadeguatezza del sistema delle comunicazioni e dei trasporti del Molise e dalla mancanza di un collegamento trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, con il duplice obiettivo quindi di migliorare il livello di servizio in termini di mobilità, accessibilità e sicurezza del collegamento stradale tra la dorsale adriatica e la dorsale centrale, e di valorizzare e sviluppare le potenzialità economiche delle aree commerciali ed industriali delle province di Isernia e Campobasso”.

Un investimento importante, da tenere sotto controllo. Proprio intorno alla ’Variante di Venafro’ esistono infatti dei rapporti che parlano di infiltrazioni malavitose. Si legge nella Relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia (Dna) del dicembre 2010: “si registrano da tempo tentativi di infiltrazione da parte di appartenenti a qualificati sodalizi attivi nelle Regioni limitrofe ed interessati al settore dell’illecito smaltimento dei rifiuti, al reimpiego dei proventi in immobili ed attività commerciali nelle località della costa, nonché al controllo degli appalti pubblici”. E proprio su quest’ultimo settore si sofferma la relazione.

“Nel mese di maggio 2008, la Procura della Repubblica di Isernia ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti delle 8 persone indagate nell’ambito della nota indagine ‘Piedi d’Argilla’, che aveva accertato il tentativo di infiltrazione di un imprenditore contiguo alla cosca ‘ndranghetista dei Garofalo di Petilia Policastro (Kr), affidatario di subcontratti nell’ambito dei lavori per la realizzazione del primo tratto della cosiddetta Autostrada del Molise”.

Si sono già registrate le prime infiltrazioni. I soldi sono tanti e attirano la criminalità organizzata. Quasi sempre presente negli appalti pubblici. “Al di là della prova processuale non raggiunta – scrivono dalla DNA – sul piano dell’analisi e della prevenzione tale procedimento è sintomatico di interessi nella Regione di persone comunque vicine a consorterie mafiose”.

Per adesso restano gli annunci della politica. Ma i tempi per la realizzazione? Per l’ex Ministro Matteoli “l’Autostrada Termoli-San Vittore si farà. I ritardi nella costruzione saranno recuperati con il piano tecnico che è stato messo a punto”. Era il 12 maggio del 2011.

L’autostrada ancora non esiste, ma sono partite le nomine. Gli stipendi, circa 100mila euro all’anno, ai componenti del Consiglio di Amministrazione della società ’Autostrada del Molise’. Cinque sono le persone che compongono il cda: Vincenzo Di Grezia (presidente); Michele Minenna (amministratore delegato dal 14 luglio 2011) e i consiglieri Vincenzo Colalillo, Settimio Nucci e Alberto Montano (già sindaco di Termoli).

“Per l’incarico – tiene a puntualizzare Montano – prendo circa 7.500 euro l’anno. Dal gennaio 2010 ho l’onore di lavorare direttamente a questo progetto nel consiglio di Amministrazione della Società, pubblica al cento per cento senza nessun socio privato così come falsamente di recente affermato da qualcuno, costituita dall’ANAS e dalla Regione Molise per tale scopo. Ho partecipato sinora a più di dieci sedute di consiglio in cui ho dovuto vagliare insieme agli altri componenti scelte, progetti, soluzioni. Ho dovuto approvare bilanci e assumermi responsabilità di firma, pur sapendo di questi tempi quanto sia difficile e pericoloso esporsi per una firma, che, anche se messa in buona fede, può avere conseguenze spaventose per chi ha sempre fatto dell’onestà un valore personale e pubblico imprescindibile”.

Oltre al Cda, ci sono anche i componenti del collegio sindacale della Società. Il presidente è Carmine Franco D’Abate, mentre i sindaci effettivi sono Francesco Mancini e Riccardo Tiscini. Giulia De Martino e Cristian Lombardozzi sono i sindaci supplenti.

Ma quanto costa la macchina amministrativa di questa società?

Secondo il presidente dell’Anas Pietro Ciucci nel “triennio 2010-2012 il presidente della società e l’amministratore delegato hanno intascato e intascheranno ventimila euro l’anno ciascuno, mentre i consiglieri Colalillo, Montano e Nucci quindicimila euro l’anno. Poco meno di diecimila euro l’anno vengono destinati ai componenti del collegio dei revisori”. Trecento mila euro, per il triennio 2010-2012, solo per il Cda della Società. In attesa di poter percorrere l’opera di ’importanza strategica’.

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Commenti

5 risposte a ““Autostrada del Molise: L’opera costerà 3.500 milioni di euro” di Paolo De Chiara”

  1. Che dire?
    Occorrerebbe un atto di forza e di sdegno da parte dei moli-sani!
    Ma essendo essi, per la maggior parte, simili ad un gregge di pecore sono totalmente incapaci di ogni reazione critica nei confronti del potere, anche se questo potere li sottomette, li schiaccia, li annulla come cittadini e come esseri pensanti.
    E il bello è che sono contenti di essere trattati da servi, sono felici mentre guidano beati il suv tra rifuiti tossici maldestramente celati, pale eoliche di ignobile altezza frutto dei loschi affari dei nostri amministratori con la malavita organizzata e enormi colate di cemento in ogni dove.
    E intanto il Molise sprofonda nel baratro nella più totale ignavia collettiva!

  2. forse è bene ricordare che il Consiglio Comunale di Monteroduni si è espresso contro l’opera, perchè per farla passare sulla piana dovranno essere abbattute 7-8 villette. Chissà quanti Sindaci ancora non si rendono conto delle conseguenze sull’ambiente e sul patrimonio edilizio esistente…quando lo scopriranno sarà tardi.

  3. un simile progetto che devasta INUTILMENTE un territorio con GRAVI problemi e ben altre priorità è pura FOLLIA !
    è un altro effetto di una PESSIMA gestione e amministrazione , la domanda è semplice : CHI avrà beneficio di un simile MOSTRO ????
    NON I MOLISANI ……o meglio SOLO ALCUNI ne avranno vantaggio …
    i MOLISANI devono reagire , chi ha deciso, fatto e disfatto in modo incondizionato ….DEVE SMETTERLA
    il Molise non ha più nulla da offrire , adesso perderà anche la bellezza del suo territorio naturale ( unica sua risorsa )…… già in parte DEVASTATA da pale eoliche piazzate in modo SMISURATO e senza un vero criterio !!!!

    Auguriamo una punizione Divina a tutti i DISONESTI che mal amministrano il nostro territorio

  4. Io invece a differenza di Gabriella di Rocco vorrei uscire da quel gregge di pecore in cui mi sento cercando di adeguarmi ai tempi ed al progresso. Le autostrade, gli aereoporti, lo sviluppo dei porti e delle zone industriali, per quanto possano far torcere il naso a qualche retrograda pecora sono indiscutibilmente il volano di uno sviluppo economico di cui mai come ora avremmo bisogno. Non ci lamentiamo poi se i più non sanno neppure dove collocare il Molise sulla cartina geografica italiana. Quando da Roma si dice a qualcuno di andare a Campobasso i più hanno una mazzata in fronte manco se dovessero arrivare in Africa ( e tutti i torti non hanno considerando l’arretratezza della nostra regione), probabilmente sapere che con l’autostrada ci si impiegherebbe poco più di un’ora e mezza cambierebbero opinione, il turismo aumenterebbe a beneficio di tutti (tranne dei puristi con la puzza sotto il naso come al solito). Viva il progresso anche se mi devo veder passare un’autostrada a cento metri da casa mia (vedi i paesi vesuviani), viva le pale eoliche con il loro suggestivo fruscio ma con l’energia pulita che producono ed a basso costo, viva tutto purchè realizzato nel rispetto delle regole ma che ci porti fuori da questo sottosviluppo umiliante.

  5. … difatti l’Umbria è una regione retrograda perché non ha l’autostrada.
    Sicuramente l’arretratezza culturale dei nostri politici deriva dalla mancanza di questo fondamentale mezzo di collegamento tra il Molise e il resto del mondo…

    Ma come si può chiamare “pecora retrograda” chi si oppone allo sperpero di denaro pubblico per arricchire un comitato di affari che puzza da lontano con un’opera di cui nessuno riesce a dimostrare l’utilità salvo demagogici e generici riferimenti a un improbabile progresso?

    Detto sinceramente a me non frega nulla se qualche ignorante (ma veramente ignorante) non sa dove si trovi il Molise. Questi ignoranti fanno bene a frequentare Baia Domizia (dove il progresso è arrivato da tempo) o il litorale adriatico saccheggiato per depositarvi cemento….

    Se si pensa di risolvere i problemi del Molise mettendogli un catetere grande come il condotto di una fogna, andiamo proprio bene!
    http://www.francovalente.it/2012/02/14/l%E2%80%99autostrada-sta-al-molise-come-un-catetere-grande-come-una-fogna-infilato-in-un-povero-malcapitato/

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