Ho ritrovato in cantina 300 lastre fotografiche di Agnone. Sono degli anni Trenta
“Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos”
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai porci»
(Matteo 7, 6)
Continuo a sperare che i nostri politici, di qualunque sesso e di qualunque partito, abbiano un po’ di interesse per il nostro patrimonio culturale.
Mi sembra, però, che sempre di più abbiano interesse solo per il loro patrimonio personale.
L’unica cosa buona della mia giornata è stata una bella scoperta in cantina. La cantina della mia vecchia casa.
Una vera cantina nella quale oltre 30 anni fa lasciai una cassetta di lastre fotografiche che avevo trovato in un ripostiglio segreto, a lato di un balcone, in un palazzotto in ristrutturazione di Agnone.
Il proprietario mi aveva chiamato per una consulenza e mentre facevo una ricognizione mentre gli operai stavano sostituendo gli infissi di un balcone, da un ripostiglio segreto a lato venne fuori una cassetta di legno nella quale erano state accuratamente stipate decine di scatole di cartone della gloriosa ditta milanese M. CAPPELLI che contenevano, a loro volta, decine di lastre in negativo.
Al proprietario del palazzo non sembrò vero regalarmi quella cassetta di lastre che, altrimenti, sarebbero andate a discarica insieme ai pezzi del balcone.
Sono oltre 300 lastre fotografiche degli anni Trenta in condizioni pressoché perfette!
Insomma ho trovato da fare per i prossimi mesi…. mentre i nostri “saggi porci governativi” continuano a tenere inutilmente avanti le “margaritas”.
Per scansionarle occorre molto tempo.
Bisognerebbe anche restaurarle.
Rappresentano uno straordinario spaccato di Agnone negli anni compresi tra il 1935 e il 1939.
Sono centinaia e centinaia di volti. Gente del popolo, artigiani, professionisti della borghesia agnonese, matrimoni, sportivi, persone in maschera, bambini e finanche ritratti di persone fotografate dopo la morte!
Proporrò al comune di Agnone di farne una mostra permanente con l’impegno a cedere tutto il materiale alla biblioteca comunale.
Se non avrò risposta in tempi umani regalerò tutto all’Alinari di Firenze…












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