Auditorium di Isernia. Ma come fa a piacere questa porcata?

Auditorium di Isernia. Ma come fa a piacere questa porcata?

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Qualche giorno fa mi sono fatto coraggio e sono entrato per la prima volta nel nuovo Auditorium di Isernia.

L’impressione è stata sconvolgente.

Casca a pezzi e non so come farà l’amministrazione Brasiello a porre riparo a una delle più grandi sciagure economiche della storia di Isernia.

Una volta si diceva che i monumenti si facevano per durare.

Basta pensare al teatro di Pietrabbondante dove i sedili a distanza di duemila anni sono perfettamente utilizzabili.

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Così a Sepino

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A Isernia ogni posto a sedere al mega-auditorium è costato OTTANTAMILA EURO!

Con due posti a sedere ci si compra un appartamento di lusso!

Guardate che fine stanno facendo le poltrone dopo essere state usate non più di una decina di volte!

 

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Sbellentate e sformate fra qualche anno dovranno essere interamente sostituite!

E chi pagherà?

Senza dire dell’architettura.

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Sono stati spesi 56 milioni di euro per avere questa porcata!

Mantova

Ma vi sembra che nell’Italia dei Vitruvio, degli Andrea Palladio, dei Vincenzo Scamozzi, dei Sebastiano Serlio, degli Antonio Bibbiena,  dei Renzo Piano,  degli Aldo Rossi, si possano fare ancora porcate di questo genere?

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Per gli amministratori di Isernia sarà dura mettere riparo a un disastro di questo genere…

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Commenti

3 risposte a “Auditorium di Isernia. Ma come fa a piacere questa porcata?”

  1. Avatar massimo guglielmi
    massimo guglielmi

    Buongiorno Sig.Valente

    anche se non ho la fortuna di conoscerla di persona ho il piacere di conoscerla di fama per le sue innumerevoli e giuste battaglie.
    Trovo giusta quella che lei ha condotto contro la costruzione,a certi costi, dell’auditorium e trovo anche giuste le osservazioni circa la qualita’ dei materiali usati e dell’architettura interna dell’opera.
    Tra l’altro le dico che ho avuto modo di sedermi in una occasione su quelle poltrone e le trovo per di piu’ estremamente scomode.
    Ora io mi domando se sia pero’ il caso di portare avanti altre battaglie oltre a quella, ormai credo poco costruttiva, del criticare cio’ che lei ha giustamente criticato per anni.
    L’auditoriom ormai c’e’, con le sue poltrone, il suo palco,le sue quinte,la sua architettura piu’ o meno contestabile.C’e’ e’ sappiamo anche quanto sia costato.
    Come cittadino a me ora interesserebbe che non ci sia il danno oltre la beffa, che la struttura funzioni molti piu’ giorni all’anno e non sporadicamente come accade ora, che i locali esterni alla sala siano utilizzati e messi a disposizione della citta’…che l’auditorium viva e che, chi di dovere, trovi e crei un progetto per fa si che non ci sia altro denaro sperperato.
    Io vorrei che lei,uomo colto intelligente, iniziasse una battaglia sotto questo aspetto e allora sarei felice di unirmi a lei in questo percorso.
    Criticare, cio’ che ormai e’ ,non credo serva a molto, almeno adesso.
    Sono un suo estimatore, ripeto la seguo, per cui sono certo che lei capira’ il senso di questa mia mail e da uomo pieno di energia’ trovera’ il modo di iniziare una nuova battaglia in questo senso.
    Con stima i miei saluti.

    Massimo Guglielmi

  2. Avatar Camill Bell Capill
    Camill Bell Capill

    Come darti torto Franco, e purtroppo la situazione delle poltrone è rosea in confronto alla situazione dell’ala “commerciale” all’esterno dell’auditorium in cui si infiltra acqua! Ci sarebbe da incazzarsi per ore, giorni o forse mesi per questa porcata ma purtroppo ormai è inutile…

  3. Caro Massimo,
    ti ringrazio per le belle parole.
    Hai perfettamente ragione. Come non dartela!
    Purtroppo non è facile trovare una soluzione. Il giocattolo è troppo grande perché possa essere gestito.
    In Italia abbiamo centinaia di cose che dopo un tentativo di utilizzazione vengono poi abbandonate.
    Da parte mia, nel piccolo, ho dato la totale disponibilità all’Amministrazione comunale a trovare una soluzione.
    Vi sono gravi responsabilità da parte dei magistrati che avrebbero dovuto bloccare l’imbroglio all’inizio, quando denunziavo che il mostro non si poteva utilizzare, ma tutte le inchieste sono state insabbiate.
    E’ davanti agli occhi di tutti e se quello che dico non fosse vero oggi mi troverei sotto processo per calunnia.
    Ma, come giustamente dici, le chiacchiere non servono.
    Forse mi attribuisci troppa energia, però, qualunque sia la sua quantità, la metto a disposizione per avviare un progetto.
    La tua sollecitazione mi stimola e provo a scrivere qualcosa. Ma prima si deve trovare un tavolo di confronto, oltre che un intorlocutore con cui parlare.
    Vediamo!

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