Arrivano altri soldi per lo tsunami di Pescolanciano!

Arrivano altri soldi per lo tsunami di Pescolanciano!

Non è scandaloso che nel Molise si facciano certe opere con il denaro pubblico.

E’ scandaloso che la Corte dei Conti dorma sonni tranquilli di fronte a tanto sperpero di denaro pubblico!

Il  19 gennaio 2005 diffusi la scandalistica notizia che avevano costruito il

VILLAGGIO TSUNAMI PER VACANZE

A PESCOLANCIANO!

(con la benedizione della Soprintendenza ai Monumenti del Molise e della Regione Molise)

Da allora non è successo nulla!

Alcuni anni fa una scellerata amministrazione pubblica appaltò con i soldi pubblici uno sconvolgente intervento per la valorizzazione turistica del territorio di Pescolanciano.

Guardate le immagini vergognose delle architetture (che sarebbero dovute servire ad ospitare improbabili turisti) dopo che erano state oggetto di nobili sassate.


Le foto sono state scattate nel gennaio 2005.

A distanza di quattro anni sono tornato sul luogo per vedere in che condizioni fossero quelle scellerate costruzioni ed ho scoperto che sono stati spesi altri 147.344,76 euri per fare una recinzione a protezione di quell’ignobile pateracchio.

A queste cifre vannno aggiunte l’IVA e le spese tecniche per cui presumo che complessivamente se ne sono andati in gloria almeno 200 mila euri. I lavori sono iniziati il 15 maggio 2008 e terminati il 30 settembre di quest’anno.

Per fare questa recinzione  (che costa QUATTROCENTO MILIONI DI VECCHIE LIRE) inutile anche per mantenere le galline, si è costituito un raggruppamento di professionisti formato da 2 architetti, 2 ingegneri e 2 geometri, ai quali si aggiunge un ingegnere responsabile del procedimento e un geometra responsabile del cantiere.

Sapete quale è la finalità dell’opera?
Lo spiega il cartello che ancora non è stato tolto per lasciare ai posteri i nomi di tutti coloro che hanno lavorato per questa opera:

DAI TRATTURI AI PARCHI FLUVIALI: PARCO FLUVIALE DEL TRIGNO!!!

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Commenti

11 risposte a “Arrivano altri soldi per lo tsunami di Pescolanciano!”

  1. Se non sbaglio il cosiddetto villaggio turistico si doveva chiamare “Onde del Mare”..
    Ottimo post Architetto.
    Se ognuno postasse cose del genere, e un grande contenitore unico le raccogliesse, non sarebbe più facile sperperare denaro pubblico.
    Con l’occasione buon anno.

  2. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Egregio Architetto Valente,
    Le scrivo perchè seguo tramite attenta rassegna stampa locale le sue battaglie rivolte alla tutela del territorio molisano al quale anche io,chiaucese d’origine,mi sento molto legato.Ho letto un articolo su questo progetto sulle testate locali e sono con Lei anche per la giusta osservazione in merito all’auditorium di Isernia assolutamente fuoriscala per la realtà locale.
    Da anni cerco,inutilmente,di portare l’attenzione sull’infinito cantiere che lambisce il paese di Pescolanciano e che da diverse campagne elettorali è fonte di promesse mai mantenute:l’invaso di Chiauci.
    Fondi cancellati,finanziamenti a singhiozzo nonchè incredibili sperperi hanno regalato alla vecchia cascata del Trigno un “lifting” in cemento in attesa che un giorno qualcuno decida il futuro di questo intervento,da considerarsi comunque come un danno non indifferente già in fase progettuale.Intanto la Regione firma accordi per nuovi invasi e fà slittare sistematicamente la data di fine lavori per questo bacino senza però arrestare gli espropri di terreni per progetti utopici sulle altrettanto utopiche sponde del lago fantasma.
    Nel frattempo noi aspettiamo l’ennesima campagna elettorale,le solite promesse e rinviamo i nostri interessi concreti di un possibile ritorno alle nostre origini,lasciando nel cassetto progetti sostenibili atti al recupero dell’identità culturale e dei borghi storici ormai spopolati.A volte ci chiediamo se ne valga la pena,spero sinceramente che i molisani capiscano che non si meritano questa indiffirenza.
    Distinti Saluti

  3. Avatar Roberto T.
    Roberto T.

    Egregio Architetto,
    la Sua è una encomiabile e puntuale denuncia di uno dei soliti…discutibili impieghi del pubblico denaro. Mi permetto soltanto di ricordare che, mentre la pubblica amministrazione investe risorse in questo modo, nello stesso paese di Pescolanciano lo splendido castello dei Duchi D’Alessandro va in rovina…
    Con stima.

  4. Carissimo Architetto,
    meno male che c’è lei che progetta opere di estrema utilità! Tanto che senza il suo apporto non saremmo una delle regioni migliori d’Italia….giusto??? Comunque preciso che il lavoro in generale non è solo la recinzione inutile per le galline (ma magari utile a tenere fuori i cinghiali e i vandali che in quella zona abbondano!) ma sono stati cambiati tutti i vetri che, come si può notare dalle sue foto del 2005, erano tutti infranti. Inoltre sono stati reinstallati tutti gli accessori (termosifoni e bagni) che i vandali di cui le parlavo, avevano tolto e portato a casa! Per finire…questi lavori sono assegnati dopo gare d’appalto (credo!), quindi se lei è capace di far risparmiare, si faccia avanti nei prossimi lavori! Più fatti e meno chiacchiere.
    Distinti saluti e buona ricerca di nuove opere da criticare!

  5. Ah…perchè non posta foto a confronto tra lo stato precedente e quello attuale? Magari rende meglio l’idea…

  6. Complimenti! Quando si fanno raggruppamenti cosi complessi di professionisti che non hanno tra loro alcuna affinità elettiva devo ritenere che la politica la faccia da padrona. Ma non è questo il problema perché io sono tra i sostenitori che gli incarichi debbano essere fortemente politicizzati. Il problema è che la cultura dei politici è finalizzata solo alla spesa e non al risultato.
    Caro anonimo, La prego di farmi conoscere il rapporto costo-benefici di questa opera che voi avete restaurato senza che sia andata mai in funzione.
    Mi farebbe piacere anche sapere da quando tempo sono state costruite quelle ignobili apparecchiature abitative e quante persone le abbiano utilizzate e per quali fini.
    Rispetto il Suo anonimato, ma io ci metto la faccia quando critico….
    Comunque Le piacerebbe farmi conoscere un articolo, un saggio o uno scritto qualsiasi che abbia parlato bene di questo investimento?
    Mi meraviglio che professionisti seri come quelli elencati nel cartello si siano prestati a questa sceneggiata…

  7. … comunque appena passerò da quelle parti farò come l’Anonimo mi ha consigliato e rimetterò in prima pagina la questione in maniera che chiunque possa intervenire sull’argomento…

  8. Molto bene, siamo passati dalla critica al restauro alla critica alla costruzione! Ci siamo dati una ridimensionata! Io sono pienamente d’accordo con lei con l’inutilità dell’opera, ma da paesano, preferisco avere un opera inutile dall’aspetto decente piuttosto che un’opera inutile ed inguardabile…soprattutto considerato che dalla parte di pescolanciano quella strada sarà l’unica che collega la statale con il futuro lago! Cosa penserebbe lei se tra due anni andando a visitare il lago troverebbe appena prima di arrivare quelle opere allo stato precedente? Che immagine darebbero al paese? Allo stato attuale potranno dire che sono inutili, ma almeno sono tenute bene. Questo lavoro è bene che sia stato fatto.
    Riguardo al perchè sono state fatte, all’utilità dell’opera e al perchè non sia stata utilizzata, lo domandi alla comunità montana…

  9. Facciamo così, indichiamo un’opera realizzata sulle sponde del lago in fase di riempimento che AD OGGI risulti utile, ultimata e ad una fase successiva a quella di chiusura lavori. Posso risparmiarle il lavoro di ricerca anticipando che NESSUNA risulta completamente ultimata nonchè avviata tramite bando di gestione o iniziativa pubblica/privata. Non risulta inoltre un piano di utilizzo delle sponde di bacino che vada oltre alla manifestazione di intenti inserita nel piano PSOR 2007-2013 così come non mi risultano accordi di programma per lo sfruttamento delle risorse controfirmato da qualsiasi Ente preposto, sindaci compresi. Non esiste un documento programmatico che sappia focalizzare gli obiettivi da raggiungere, i target di riferimento o semplicemente i metodi necessari per evitare che opere ultimate finiscano in stato di decadimento costringendo gli Enti preposti a finanziare ulteriori interventi atti al solo recupero degli edifici. In nessun progetto finora realizzato si prevede lo stanziamento di qualsiasi importo per il cosiddetto “start-up” di queste strutture ricettive, senza considerare inoltre che queste attività si troverebbero ad operare come elementi puntuali privi di un collegamento in network tipico di una buona pianificazione del territorio in base all’utilizzo previsto. Ritengo, e ne sono quasi certo, che operare in questa maniera sia lesivo dell’immagine di un territorio e dei suoi abitanti perchè non spinge al senso di Bene comune, ed il bene più importante per quest’area è proprio la risorsa naturale al quale ci si può affidare solo avendone massimo rispetto in tutte le fasi di gestione e mantenimento. Il cittadino vede i suoi soldi investiti in qualcosa di soggettivamente discutibile ma soprattutto oggettivamente inutile fino ad oggi, questo finisce per ledere l’interesse del cittadino stesso verso un patrimonio che in questo caso non solo non produce nè ricavi e tantomeno benefici ma ricade nuovamente sulle tasche del contribuente. Per questo ritengo che, anche solo per una questione di mero beneficio d’immagine, sia più eticamente corretto affidare la gestione ad Associazioni senza fini di lucro in grado mantenere gli standard generali delle strutture restituendo al territorio un ritorno anche non economico piuttosto che vedere tante piccole opere abbandonate al loro destino e penso che nuovi lavori di recupero debbano essere previsti solo DOPO aver definito un accordo di gestione. Rimango comunque dell’idea che senza una buona pianificazione d’insieme tutte queste strutture non potranno mai rappresentare un beneficio o un ricavo per le realtà coinvolte.

  10. Gentile Anonimo,
    devo chiedere alla Comunità montana chi ha dato i soldi per fare il recupero di un’opera che tecnicamente e materialmente non potrà mai funzionare.
    Io Le ho chiesto di dirmi dal 2008 (anno in cui presumibilmente sono stati fatti i restauri, come dice il cartello) ad oggi quale utilità la comunità ha ricavato da quei cessi di case inabitabili e se mai un cristiano vi ha passato un paio di ore in relax.
    Insomma i 400 mila euro a che cosa sono serviti? A imbalsamare un cesso?
    Con quei soldi non sarebbe stato meglio demolirli e fare una bella sistemazione della fascia lungo-lago?
    Intanto, visto che lei già sa come sarà la sistemazione della fascia lungo-lago, mi sa dire se tra i proprietari che hanno comprato negli ultimi anni vi è qualche politico di rilievo?

  11. Ma la famigerata associazione temporanea non è la stessa che ha riprogettato la piazza principale del paese, ha avuto l’incarico per la riqualificazione delle strade del centro storico ( con i soldi del lago ), ha avuto l’incarico di riqualificare le strade della contrada Castagna, ha avuto l’incarico di effettuare le verifiche sismiche degli edifici scolastici,……….?
    Incarichi per svariate decine di migliaia di euro elargiti a prestanome di Amministratori comunali e a galoppini elettorali.
    Quando finirà questo scempio?
    A Pescolanciano mancano diversi servizi essenziali spendete i soldi per quello e non per finanziare le casse degli amministratori comunali collusi……………..

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