I delinquenti siamo noi…

I delinquenti siamo noi che non prendiamo i forconi a difesa dei monumenti.

Franco Valente

Credo che un po’ di sana rivoluzione non farebbe male in questa terra di boiardi sperperatori e di ministri e capoministri puttanieri.

La legge stabilisce che colui che non opera in soccorso di un soggetto in stato di bisogno è penalmente perseguibile.

Si chiama omissione di soccorso.

Se io vedo che un energumeno picchia una persona, sono obbligato ad intervenire.

Ma se vedo immagini come quella che domenica 28 giugno 2009 ho visto di persona nel refettorio di S. Vincenzo al Volturno, chi devo infilzare per evitare che continui a massacrare il patrimonio storico che appartiene all’umanità?

In questo caso è legittimo inforcare materialmente qualcuno?

Guardate cosa succede nell’area archeologica del refettorio di S. Vincenzo al Volturno quando piove.

Tutto questo perché non si provvede alla pulitura delle gronde da almeno 10 anni!

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Commenti

10 risposte a “I delinquenti siamo noi…”

  1. Avatar Roberto T.
    Roberto T.

    Gentile Architetto,
    Per una buona conservazione delle risorse storiche, artistiche, archeologiche ed ambientali di una regione è indispensabile l’interessamento di molti. Anche per vincere le resistenze di chi sarebbe preposto alla tutela ma …”tanto lo stipendio lo prende lo stesso”, anche quando va tutto in malora. La Sua è una delle poche voci che si alzano? Evidentemente l’arte e la storia interessano a pochi, soprattutto in Molise…Ma quel che meraviglia di più è che non vi sia una sensibilità maggiore neanche da parte di chi attualmente opera nel turismo e nel commercio (o spera di poterlo fare in futuro) ed avrebbe un interesse economico diretto alla valorizzazione del potenziale turistico della Regione ed in particolare di certi siti, come quello da Lei citato di S. Vincenzo al Volturno…Non si sollevano neanche per difendere le proprie tasche?
    Cordiali saluti
    Roberto Tomassoni

  2. Caro franco,
    bisogna assolutamente fare qualcosa, cominica una raccolta firme, perchè forse solo il sito non basta. Bisogna marcare da vicino i funzionari della Soprintendenza, E’ vero che i fondi sono pochi, però quei poschi bisogna spenderLi bene ed in maniera utile. Continua a denunciare, senza sosta.
    P.S. le sedie poi sono state pagate dall’assessore Arco?
    saluti

  3. Carissimo Luigi,
    sabato ho parlato con il sindaco di Castel S. Vincenzo il quale mi ha detto che la settimana scorsa l’Assessorato regionale ha fatto il mandato a favore del comune. Presumo che in questa settimana, finalmente, Michele potrà avere i soldi che attende da quasi un anno.
    Almeno la protesta è servita risolvere qualcosa. Spero non si trasformi in una vendetta per la richiesta di contributo per la manifestazione che abbiamo programmato per il 10 agosto, sotto le stelle di S. Lorenzo: “Incipit Apocalypsis:intrigo carolingio in una abbazia longobarda alle sorgenti del Volturno”.
    Comunque il racconto (se a Dio piace) il 10 agosto si farà e sono sicuro che le 700 sedie dello scorso anno non basteranno. Sarà l’occasione per raccogliere un po’ di firme.
    Ti ringrazio per la costante attenzione…

  4. Caro Roberto,
    hai ragione. Qui gli operatori del turismo sono masochisti e, soprattutto, un po’ ignoranti.
    Se non riescono a capire che la storia ci fornisce gratuitamente i capitali per il futuro, vuol dire che sono (e siamo) messi piuttosto male!

  5. Avatar Mario Casaburo
    Mario Casaburo

    Gentile arch. Valente,
    sono Mario Casaburo, studente alla Seconda Università di Napoli; ci incontrammo lo scorso 30 maggio al sito di S. Vincenzo. In quella occasione Lei molto gentilmente ci accompagnò nella visita della zona archeologica dell’ex complesso abbaziale e della cripta di Epifanio. Le immagini che ha pubblicato ritengo siano sconcertanti…a tal proposito vorrei chiederLe se questa situazione di degrado, causata a quanto pare dalle pessime condizioni delle grondaie, sia limitata alla parte del refettorio, oppure si “allarghi” ad altre zone del sito, per esempio in prossimità della cripta di Epifanio.

    Mi auguro che la sua “voce” di denuncia possa presto essere ascoltata.
    Cordiali saluti
    Mario Casaburo

  6. Avatar franco valente
    franco valente

    Caro Mario,
    fortunatamente la cripta non è interessata da questi accidenti che accadono ogni volta che piove.
    Certamente, se non si interviene subito, immagino cosa accadrà ai pavimenti dell’VIII secolo quando le gelature polverizzeranno le lastre di terracotta.
    Ho la sensazione che tra qualche anno di S. Vincenzo, archeologicamente la città monastica più importante d’Europa e per la quale sono state spese decine di miliardi di lire, resterà solo polvere…

  7. Avatar alessandro
    alessandro

    non credo ai miei occhi……e’ incredibile come gli individui che gestiscono la conservazione della storia in Molise non riescano a vedere piu’ lontano della loro miserabile vita – non si preoccupano dei loro figli e nipoti che non avranno piu’ da mangiare pero’ in compenso avranno un bellissimo SUV.

  8. Dopo queste immagini mi vergogno quasi di essere molisana. Possibile che ci sia gente sbagliata al posto sbagliato? Così finiranno tanti altri monumenti molisani .. Questa regione ha un patrimonio immenso,quasi sconosciuto al resto d’Italia,ma resterà tale.
    La chiamano “conservazione”.. ma la mi piacerebbe sapere cosa fanno i dipendenti della sovraintendenza.. perchè tanta gente è pagata per starsene su una sedia a grattarsi la pancia mentre il nostro patrimonio cade a pezzi?

  9. Avatar Serena
    Serena

    …ricordo benissimo con quanta precisione e dedizione operavano i restauratori su quei mattoni!!!…
    architetto, allora il 10 agosto non mancheremo!
    buon lavoro, Serena

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