Un “quisque de populo” diventerà il più importante referente culturale dei prossimi anni nel Molise?

Un “quisque de populo” diventerà il più importante referente culturale dei prossimi anni nel Molise?

Franco Valente

Seminario

Caro Michele Iorio,

se è vero quello che si dice, fra poco avrai sulla coscienza uno dei più grandi disastri culturali della nostra regione.

Che tu abbia necessità di organizzare le truppe per garantire la sopravvivenza del potere rientra nella logica di ogni stratega. Sono note le tue capacità strategiche e la tua freddezza nel decidere come muovere le pedine.

Anzi ho l’impressione che ormai le pedine si muovano come un orologio senza che necessariamente intervengano tue decisioni a dare la carica.

Ma quello che stai per fare nel campo della cultura, se è vero quello che si dice, passerà alla storia per l’operazione più inconcludente e inutile, le cui conseguenze saranno da segnare negli annali delle sciagure del Molise.

Mi riferisco alla Presidenza della Fondazione Cultura Molise che dovrebbe farsi carico di tutta la politica culturale dei prossimi anni nella nostra regione.

Quando sento il nome di quale personaggio hai destinato a presiedere questo importante organismo, mi viene da piangere.

Posso capire che nella pianificazione della sanità, dei lavori pubblici, del turismo, dell’agricoltura (e così via) si possano mettere uomini che con quel settore non abbiano nulla a che vedere, ma siano comunque portatori di una visione politica  particolare, di un sogno, di una idea.

Posso capire che a dirigere la sanità possa esservi un ingegnere, che a dirigere la gestione delle acque vi possa essere un avvocato, che a dirigere il personale vi sia un commercialista o un medico, ma a presiedere la Cultura non puoi mettere un “quisque de populo” che fino ad oggi si è caratterizzato per essere il più grande pallonaro nel campo delle iniziative culturali nella nostra regione.

Peraltro non credo che valga più di un semplice accidente sul piano elettorale o clientelare per essere semplicemente un raccoglitore di benefici legati alla palla più grande sulla quale ha costruito la sua fortuna e il suo attimo di celebrità: la riduzione delle indennità per i regionali.

Caro Michele Iorio

Il mondo culturale,
con i suoi personaggi dei quali si potrà pure dire
che il più delle volte hanno la puzza al naso,
che hanno una visione molto narcisistica della propria capacità nella ricerca,
che sono spesso accidiosi,
che sovente sono fuori da qualsiasi logica partitica,
che a volte sono consapevolmente lecchini e che altre volte appaiono come pensatori anarchici, ma che costituiscono il riferimento ineludibile della memoria storica di quest’epoca,

non ti perdonerà questa scelta.

Non te la perdonerà facendo la cosa più logica che una persona di cultura possa fare:  ignorandolo.

Esattamente come il “quisque de populo” ignora la cultura

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Commenti

2 risposte a “Un “quisque de populo” diventerà il più importante referente culturale dei prossimi anni nel Molise?”

  1. Caro Franco,
    perchè, succedono queste cose?
    Chi concede a Michele Iorio di prendere queste decisioni?
    Possibile ceh non sia possibile fare qualcosa per evitare ciò?
    Io concordo con Te!! Sono contrario Al “quisque de populo”!
    speriamo che ci ripensi Michele!!!
    saluti

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