O il Quotidiano del Molise dice bugie o nel Molise le norme sugli appalti pubblici sono un optional

Norme sugli appalti pubblici: nel Molise sono un optional?

Franco Valente

Sulle pagine regionali del Quotidiano del Molise è stato riportato questo articolo che ho trascritto da “Venafrano.org”:

Clamoroso colpo di scena per il collettore di scarico sul torrente Rava.
La mega struttura potrebbe saltare per via del mancato pronunciamento del Parco Regionale del Matese. Secondo fonti attendibili, i vertici dell’Ente Parco casertano non avrebbero intenzioni di esprimere il parere per via di un ricorso che sarebbe stato presentato nei mesi scorsi dal WWF Molise.
L’Associazione ambientalista avrebbe messo in guardia il Parco del Matese perché l’opera che si vorrebbe realizzare andrebbe a compromettere la zona che ospita l’Oasi Le Mortine. Ecco perché, da oltre venti mesi la pratica giace sulla scrivania del presidente Giuseppe Scialla che non sarebbe propenso a dare il nulla osta. Sul collettore, dopo le dichiarazioni dell’ex consigliere comunale di Venafro Loreto Zullo, il Commissario del Consorzio Industriale Fabio Ottaviano, aveva scaricato, appunto, ogni responsabilità sugli enti campani. “La regione Molise- disse Ottaviano- ha da diverso tempo concesso i fondi al Consorzio industriale e la struttura consortile così come l’impresa sono in attesa di ricevere il parere favorevole dell’Ente Parco del Matese che deve esprimersi nel merito orami da ben 20 mesi”.
Un atteggiamento, questo del parco dell’alto casertano, definito “inaccettabile e ingiustificabile” anche dal sindaco di Pozzilli Paolo Passarelli che, invano, avrebbe convocato una conferenza di servizio per superare l’empasse e obbligare i vertici del parco matesino a esprimere il parere previsto dalla legge o, eventualmente, a verbalizzare il diniego con tanto di motivazione.
Ma tutto questo ancora non si è potuto fare perché la vicenda si sarebbe arenata per via dell’esposto del WWF Molise. La conferenza di servizio servirebbe anche per chiamare in causa la regione Campania e la provincia di Caserta, oltre al Comune di Capritati A Volturno, per completare l’iter e procedere ai lavori per la realizzazione del tanto atteso collettore di scarico che, una volta realizzato, cancellerebbe il problema inquinamento del torrente Rava. L’altra notizia è che tra qualche giorno ci dovrebbe essere a Pozzilli la conferenza di servizio convocata dal primo cittadino Passarelli, per sollecitare il Parco Regionale del Matese ad esprimere il proprio parere. La Regione Molise da molto tempo ha concesso il finanziamento per realizzare l’importante opera pubblica, già appaltata con l’impresa aggiudicataria dei lavori in attesa di poter avviare il cantiere.
Allo stato, mancano tutti i pareri della Campania: Regione, provincia e Ente Parco appunto.
Una situazione paradossale perché da oltre due anni e mezzo i vertici del Consorzio Industriale di Isernia-Venafro sono in attesa di chiudere l’iter. Si spera che la Conferenza di Servizio serva a muovere le acque e, soprattutto, a chiudere il discorso relativo alle autorizzazioni. Per iniziare da subito i lavori senza ulteriore indugio. Ma l’ostacolo sembrerebbe quello dell’esposto del WWF. Una vicenda destinata a provocare un vero e proprio putiferio. E i tempi sono destinati ad allungarsi anche perché, l’attività del Parco del Matese è ferma in attesa della nomina, da parte del Governatore della Campania Antonio Bassolino, del nuovo presidente. QUOTIDIANO DEL MOLISE

DUNQUE, LA COLPA SAREBBE DEL WWF?

Cose da pazzi!!!

Che cosa si intende per Validazione di Progetto?
La Validazione di Progetto è una “certificazione di conformità ed appaltabilità del progetto”, rilasciata dalla Stazione Appaltante, nella persona del Responsabile Unico del Procedimento, a seguito di una attività di verifica tecnica (vedi D.Lgs.163/2006) e prima della procedura di affidamento dei Lavori.
La Verifica finalizzata alla Validazione accompagna il Progetto in ogni sua fase (Preliminare, Definitiva ed Esecutiva), accertando la rispondenza degli elaborati progettuali ai requisiti fissati in fase di Programmazione e la loro conformità alla normativa vigente (vedi DPR.554/99).

Cosa dice l’art. 47 del DPR 554/99?

Art. 47 (Validazione del progetto)

1. Prima della approvazione, il responsabile del procedimento procede in contraddittorio con i progettisti a verificare la conformità del progetto esecutivo alla normativa vigente ed al documento preliminare alla progettazione. In caso di appalto integrato la verifica ha ad oggetto il progetto definitivo.

2. La validazione riguarda fra l’altro:

a) la corrispondenza dei nominativi dei progettisti a quelli titolari dell’affidamento e la sottoscrizione dei documenti per l’assunzione delle rispettive responsabilità;
b) la completezza della documentazione relativa agli intervenuti accertamenti di fattibilità tecnica, amministrativa ed economica dell’intervento;
c) l’esistenza delle indagini, geologiche, geotecniche e, ove necessario, archeologiche nell’area di intervento e la congruenza dei risultati di tali indagini con le scelte progettuali;
d) la completezza, adeguatezza e chiarezza degli elaborati progettuali, grafici, descrittivi e tecnico-economici, previsti dal regolamento;
e) l’esistenza delle relazioni di calcolo delle strutture e degli impianti e la valutazione dell’idoneità dei criteri adottati;
f) l’esistenza dei computi metrico-estimativi e la verifica della corrispondenza agli elaborati grafici, descrittivi ed alle prescrizioni capitolari;
g) la rispondenza delle scelte progettuali alle esigenze di manutenzione e gestione;
h) l’effettuazione della valutazione di impatto ambientale, ovvero della verifica di esclusione dalle procedure, ove prescritte;
i) l’esistenza delle dichiarazioni in merito al rispetto delle prescrizioni normative, tecniche e legislative comunque applicabili al progetto;

l) l’acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge, necessarie ad assicurare l’immediata cantierabilità del progetto;
m) il coordinamento tra le prescrizioni del progetto e le clausole dello schema di contratto e del capitolato speciale d’appalto nonché la verifica della rispondenza di queste ai canoni della legalità.

In altri termini un progetto che non è munito di tutte le autorizzazioni non è appaltabile!

E allora, chi pagherà le conseguenze dei ritardi nella esecuzione delle opere?

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