La Nascita secondo il vangelo (apocrifo) dello Pseudo-Matteo

La Nascita secondo il vangelo (apocrifo) dello Pseudo-Matteo

28)GiuseppeMARIA
Cripta di Epifanio: Maria dopo il parto insieme a Giuseppe

Era infatti giunta la nascita del Signore, e Giuseppe era andato alla ricerca di ostetriche. Trovatele, ritornò alla grotta e trovò Maria con il bambino che aveva generato. Giuseppe disse alla beata Maria: «Ti ho condotto le ostetriche Zelomi e Salome, rimaste davanti all’ingresso della grotta non osando entrare qui a motivo del grande splendore». A queste parole la beata Maria sorrise. Giuseppe le disse: «Non sorridere, ma sii prudente, lasciati visitare affinché vedano se, per caso, tu abbia bisogno di qualche cura ». Allora ordinò loro di entrare.

Entrò Zelomi; Salome non entrò.

Zelomi disse a Maria: « Permettimi di toccarti ». Dopo che lei si lasciò esaminare, 1’ostetrica esclamò a gran voce dicendo: «Signore, Signore grande, abbi pietà. Mai si è udito né mai si è sospettato che le mammelle possano essere piene di latte perché è nato un maschio, e la madre sia rimasta vergine. Sul neonato non vi à alcuna macchia di sangue e la partoriente non ha sentito dolore alcuno. Ha concepito vergine, vergine ha generato e vergine è rimasta ».

29) salomezelomi
Cripta di Epifanio. Salome pentita lava il Bambino insieme a Zelomi.

All’udire questa voce, Salome disse: «Permetti che ti tocchi e sperimenti se è vero quanto disse Zelomi ». Dopo che la beata Maria concesse di lasciarsi toccare, Salome mise la sua mano. Ma quando ritrasse la mano che aveva toccato, la mano inaridì e per il grande dolore incominciò a piangere e ad angustiarsi disperatamente gridando: «Signore Dio, tu sai che io ti ho temuto sempre, e ho curato i poveri senza ricompensa, non ho mai preso nulla dalle vedove e dall’orfano, e il bisognoso non l’ho mai lasciato andare via da me a mani vuote. Ma ora eccomi diventata miserabile a motivo della mia incredulità, perché volli, senza motivo, provare la tua vergine ».

Mentre così parlava apparve a fianco di lei un giovane di grande splendore, e le disse: «Avvicinati al bambino, adoralo, toccalo con la tua mano ed egli ti salverà: egli infatti è il Salvatore del mondo e di tutti coloro che in lui sperano ». Subito lei si avvicinò al bambino e, adorandolo, toccò un lembo dei panni nei quali era avvolto, e subito la sua mano guarì. Uscendo fuori incominciò a gridare le cose mirabili che aveva visto e sperimentato, e come era stata guarita; molti credettero a causa della sua predicazione.

28) Natività
Paulo Sperduti (1756).  Annunziata di Venafro. Natività

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