Scusate se ho trascurato da un po’ di tempo di aggiornare questo sito…..

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Franco Valente

… ma la scandalosa vicenda dell’Auditorium di Isernia, dove il sindaco Melogli da solo fa come le tre scimmie, mi ha preso in maniera pressoché totale.

tre_scimmie

Molti fanno finta che non sia successo nulla e che nulla si possa fare di fronte a tale sciagurato esempio di sperpero di denaro pubblico in pieno disprezzo delle norme sui pubblici appalti.

Fortunatamente c’è qualcuno che vigila e che non intende piegarsi a questo modo di gestire la cosa pubblica.

Da “@ltro Molise” ho tratto una nota di Tiziano di Clemente che riporto con non poca soddisfazione (http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=isernia&articolo=43705)

LA NOTA – Auditorium, produrremo un esposto integrativo
2010-06-28 00:48:31

di TIZIANO DI CLEMENTE
COORDINATORE REGIONALE P.C.L. MOLISE

– Il P.C.L. Molise denuncia pubblicamente le incredibili ed assurde dichiarazioni pubbliche del sindaco di Isernia, circa la vicenda “dell’auditorium di Isernia e la cricca”: come al solito costui quando interviene per “chiarire la vicenda” non fa altro che peggiorare la sua posizione gettandovi ulteriori ombre ed offendere l’intelligenza della popolazione di Isernia.

In primis: è stato lui stesso a confermare la notizia delle varianti da 5 milioni di euro iniziali a 56 milioni. Ora, dopo il nostro esposto alla Procura di Perugia – titolare dell’inchiesta sulla cricca – smentisce se stesso e rivela ai cittadini che tali varianti non ci sarebbero perché il costo sarebbe lievitato “solo” da 5 a 21 milioni di euro
Nulla di più ridicolo e ingannevole! Il sindaco ha omesso di riferire un piccolo dettaglio: si tratta solo del primo stralcio funzionale. Ebbene, anche un bambino della quinta elementare sa che se i 21 milioni di euro appaltati sono definiti “primo stralcio funzionale”, sono solo una parte di una somma più grande (nel caso di specie quanto meno doppia per quanto già dimostrato nelle nostre denunce pubbliche sul caso).
Ma la chicca finale il Melogli la sforna laddove afferma una cosa gravissima, cioè che già sapeva sin dall’affidamento del progetto che il costo non sarebbe stato di 5 milioni e sarebbe dunque lievitato !
Proprio per questo produrremo un esposto integrativo dell’esposto principale da noi già inoltrato alla Procura di Perugia circa “l’auditorium e la cricca”, segnalando alla detta procura anche quest’ultima grave dichiarazione del Melogli.
In quanto all’utilità dell’opera, sia essa di 5 o 21 o 56 milioni di euro, che essa è sproporzionata alle esigenze di Isernia (città che peraltro ha già degli altri auditorium) rende evidente che tale fiume di denaro pubblico statale e regionale è funzionale non di certo ad un utilità collettiva ma a ben altro, visto con quei fondi si potevano fare tale altre cose per lo sviluppo culturale e sociale della città e dell’occupazione, le cui esigenze continuano a rimanere prive di risposte.
Solo il sindaco Melogli e compagnia rimangono stranamente esaltati da questa operazione dell’auditorium, quasi a giocare a fare l’imperatore romano con le opere mastodontiche (non a caso lo ribattezzammo “Nerone” ), con la differenza, però, che almeno quelle sono rimasti come beni artistici ed archeologici di valore incommensurabile per l’umanità e non opere  devastanti ed inutili alla collettività.
Noi, in ogni modo attendiamo gli esiti del nostro esposto alla Procura di Perugia già reso noto e ricordiamo il punto della situazione:

1.il coinvolgimento nell’appalto dell’auditorium di Isernia – con incarichi di vertice – di personaggi della cricca quali ad esempio De Santis, Della Giovampaola, Micciché;

2.il costo dell’opera stabilito nella gara eseguita dal Comune di Isernia, per l’affidamento della progettazione preliminare, come base di riferimento per i concorrenti, era di € 5.000.000 ed ora tale valore, solo il per primo stralcio funzionale è già lievitato -su base d’asta- ad € 21.320.000,00 con altre notizie pubbliche di varianti sino 56 milioni di euro;

3.L’OICE con nota del 14-11-2007 diretta a Prodi Di Pietro, a Balducci ed altri, contestò la violazione palese di legge in tali appalti proprio per le speculazioni sulle variazioni del costo dell’opera;

4.Compaiono nell’appalto incarichi privati a persone che, quali dirigenti comunali, sono fiduciari del sindaco Melogli, anche con qualche conflitto di interessi e funzione;

5.La questione del vincolo dell’area  ad attività sportiva-popolare da noi posta rimasta senza riscontro;

6.Il Comune conosceva già prima dell’affidamento del progetto di 5 milioni anche le difficoltà geologiche dell’area fonte di ulteriori lievitazioni rispetto a quelle già denunciate- come da atti rivelati da parte dell’Ufficio regionale competente-.

Dunque, egregio sindaco di Isernia, invece di prendere in giro la cittadinanza, ottemperi al suo obbligo  di spiegare pubblicamente quanto sta accadendo.

Questa l’intervista a Il Quotidiano del Molise rilasciata da Melogli:

DOMENICA 27 GIUGNO 2010
ANNO XIII – N. 175
Il sindaco: la struttura non è sovradimensionata. Prodi e Di Pietro hanno fatto bene a favorire Isernia

“Auditorium, spesi solo 21 milioni”

Melogli mette a tacere le voci sull’aumento dei costi per realizzare l’opera
di Pasquale Bartolomeo

“Il costo reale dell’auditorium è di ventuno milioni di euro”.  Lo svela il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, facendo alfine chiarezza sulla spesa relativa alla “grande opera” sorta sulle ceneri del vecchio stadio “X settembre”. Inesatte sarebbero dunque le voci che riferiscono di un ulteriore lievitamento dei costi fino a 42 o anche 56 milioni di euro:
“Non mi risulta assolutamente nulla del genere – afferma il primo cittadino del capoluogo pentro – Il Comune è riuscito a farsi finanziare 4,5 milioni di euro dalla Regione Molise e 16,5 dal governo centrale” per la megastruttura che sarà inaugurata in occasione del 150°  anniversario dell’Unità d’Italia, nel 2011. Importi che comprenderanno, inoltre, anche la realizzazione di un nuovo stadio in contrada Le Piane in sostituzione del “X settembre”, per il quale tuttavia il Comune di Isernia è in ritardo con gli espropri dei relativi terreni.

“Auditorium e nuovo stadio saranno a costo zero per il Comune”, afferma con  orgoglio Melogli, che spiega come stia pensando a una fondazione che gestisca, a mezzo di un “Consiglio d’amministrazione il più snello possibile”, il centro polivalente di corso Risorgimento.

Poi replica anche a quanto detto in precedenza dal ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli. “Auditorium sovradimensionato per una cittadina come Isernia? Non mi pare proprio, con 720 posti a sedere. Sono convinto – aggiunge il sindaco – che se il ministro venisse in Molise, regione che di certo non conosce e sulla quale forse nutre qualche pregiudizio di troppo, cambierebbe idea su molte cose. Ci pensi, sarei lieto di averlo come ospite.

Anzi, dirò di più: il governo Prodi ha dato un bel segnale nel voler favorire un piccola realtà del Centro-Sud. Nel Mezzogiorno solo noi e Reggio Calabria abbiamo ottenuto finanziamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia”.

Ma cosa ne pensa Melogli dell’eventualità, tutta ancora da provare, che l’ex ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro abbia avuto un occhio di riguardo per l’auditorium di Isernia, come riportato dalla stampa nazionale? “Penso – rivela il primo cittadino – che in tal caso  abbia fatto un’opera meritoria per il suo Molise, un po’ di sano campanilismo a volte non guasta”.

Circa il travagliato iter del progetto, poi, il sindaco va a braccio e riferisce come nel 2004 la Regione concede 400mila euro, spesi per predisporre il concorso di idee cui rispondono 22 progetti. Quando l’architetto siciliano Pasquale Culotta si aggiudica il primo premio, il Comune gli chiede di apportare alcune modifiche.

A distanza di un mese, tuttavia, Culotta muore improvvisamente e, “come capofila del raggruppamento di professionisti – ricorda Melogli – gli subentra la figlia Tania, che ci autorizza a fare le modifiche al progetto originale del padre”.

Dopo un breve accenno al ricorso dell’architetto venafrano Franco Valente, “presentato – è sempre il sindaco a parlare – solo dopo che l’opera era stata inserita tra quelle del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quindi dopo aver incassato il quarto premio come da piazzamento”, arriva un’asserzione destinata con ogni probabilità a far discutere: “Nessuno dei progetti in gara – conclude Melogli – da quel che ricordo era realizzabile in toto con 5 milioni di euro”.

Il sindaco Melogli ricorda male ( … o finge bene di ricordare male…)

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Commenti

Una risposta a “Scusate se ho trascurato da un po’ di tempo di aggiornare questo sito…..”

  1. […] Scusate se ho trascurato da un po’ di tempo di aggiornare questo sito….. […]

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